<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>On.Antonio Amato - Partito Democratico</title>
	<atom:link href="http://www.toninoamato.it/site/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.toninoamato.it/site</link>
	<description>insieme verso il futuro</description>
	<lastBuildDate>Tue, 15 May 2012 10:13:23 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.3</generator>
		<item>
		<title>Il PD è e resta all’opposizione in regione. Le linee politiche non si decidono sui giornali</title>
		<link>http://www.toninoamato.it/site/2012/05/il-pd-e-e-resta-all%e2%80%99opposizione-in-regione-le-linee-politiche-non-si-decidono-sui-giornali/</link>
		<comments>http://www.toninoamato.it/site/2012/05/il-pd-e-e-resta-all%e2%80%99opposizione-in-regione-le-linee-politiche-non-si-decidono-sui-giornali/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 May 2012 10:13:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Interventi]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Regionali 2010]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.toninoamato.it/site/?p=810</guid>
		<description><![CDATA[Il rischio di degenerazione della politica è evidente quando decisioni e scelte anziché essere prese e discusse nelle sedi e negli organi opportuni vengono realizzate piuttosto sulla stampa e a titolo personale. Che io sappia il PD è e resta all’opposizione della giunta Caldoro e nessuna linea politica diversa è stata assunta né in sede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;">Il rischio di degenerazione della politica è evidente quando decisioni e scelte anziché essere prese e discusse nelle sedi e negli organi opportuni vengono realizzate piuttosto sulla stampa e a titolo personale. Che io sappia il PD è e resta all’opposizione della giunta Caldoro e nessuna linea politica diversa è stata assunta né in sede di gruppo né in direzione regionale» lo afferma il consigliere regionale del PD Antonio Amato «Condivido l’appello alla responsabilità del Presidente Caldoro e comprendo la disponibilità al dialogo espressa dal capogruppo e dal segretario regionali del PD, ma in questo non vedo alcuna novità. Porto l’esempio della Commissione che presiedo: sui temi dei beni confiscati, del contrasto alla camorra, della difesa del territorio, al di là delle differenti prospettive politiche, si è sempre riusciti a raggiungere una sintesi politica bipartisan. Non si sono però intaccati i ruoli specifici di maggioranza e opposizione. Allora, al di là delle espressioni generali» continua Amato «è nel merito delle questioni che bisogna confrontarsi e su alcune resta una distanza che non può essere colmata. Le prospettive adottate dalla giunta Caldoro sul piano rifiuti, ad esempio, sono completamente distanti da quelle assunte dal gruppo regionale e dal partito. Inoltre» dice ancora il consigliere PD «si confondono con troppa facilità il confronto sugli atti di governo e la responsabilità istituzionale che non abbiamo mai fatto mancare, con le prospettive politiche. La drammaticità del momento che viviamo non può essere affrontata con pasticci improvvisati e chiusi nel Palazzo. Piuttosto è urgente costruire una piattaforma politica di centro sinistra aperta, con il contributo fattivo di cittadini e associazioni, per dare una prospettiva reale al futuro di questa regione, determinando un confronto programmatico su Napoli e sulla Campania. Il PD dovrà affrontare questi temi in direzione regionale e quindi nel prossimo congresso provinciale» conclude Amato «sugli atti interni alla regione proseguiremo il ruolo avuto fino ad oggi, sperando che il Presidente Caldoro, a fronte delle enormi difficoltà che viviamo, dia seguito alle sue dichiarazioni prestando maggiore ascolto a quanti, dai banchi delle opposizioni, pure in questi due anni, hanno sempre fatto prevalere un atteggiamento costruttivo, di proposte concrete fino ad oggi spesso respinte da un muro di gomma troppo autoreferenziale»</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.toninoamato.it/site/2012/05/il-pd-e-e-resta-all%e2%80%99opposizione-in-regione-le-linee-politiche-non-si-decidono-sui-giornali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Agrimonda di Mariglainella, un errore inserirla nei SIN. Dopo 17 anni una semplice priorità: rimuovere i rifiuti pericolosi</title>
		<link>http://www.toninoamato.it/site/2012/05/agrimonda-di-mariglainella-un-errore-inserirla-nei-sin-dopo-17-anni-una-semplice-priorita-rimuovere-i-rifiuti-pericolosi/</link>
		<comments>http://www.toninoamato.it/site/2012/05/agrimonda-di-mariglainella-un-errore-inserirla-nei-sin-dopo-17-anni-una-semplice-priorita-rimuovere-i-rifiuti-pericolosi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 May 2012 18:15:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Interventi]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.toninoamato.it/site/?p=807</guid>
		<description><![CDATA[«E’ inconcepibile, dopo 17 anni, che quei rifiuti siano ancora là, ma molti dubbi si devono sollevare anche sull’individuazione di quell’area all’interno del Sito di Interesse Nazionale del Litorale Domitio Flegreo, atto che tra l’altro non ha prodotto risultati» lo afferma il Presidente della Commissione Regionale Bonifiche e siti smaltimento rifiuti Antonio Amato, che stamane [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;">«E’ inconcepibile, dopo 17 anni, che quei rifiuti siano ancora là, ma molti dubbi si devono sollevare anche sull’individuazione di quell’area all’interno del Sito di Interesse Nazionale del Litorale Domitio Flegreo, atto che tra l’altro non ha prodotto risultati» lo afferma il Presidente della Commissione Regionale Bonifiche e siti smaltimento rifiuti Antonio Amato, che stamane con i consiglieri Mafalda Amente e Corrado Gabriele, componenti dell’ufficio di Presidenza della Commissione, si è recato in sopralluogo nell’ex deposito di Fitofarmaci di Marglianella incendiatosi nel 1995, dopo aver incontrato il sindaco del comune nolano Felice Di Maiolo, il Dott. Antonio Marfella dell’associazione Medici per l’Ambiente, i rappresentanti dell’associazione “La Fenice” «E’ inconcepibile che quei rifiuti siano ancora lì e che nel piano bonifiche regionali si tratti quel sito ancora in termini di messa in sicurezza. C’è un primo imprescindibile atto: rimuovere quei rifiuti speciali e pericolosi e portali nelle discariche autorizzate. Poi si verificheranno le eventuali successive operazioni di bonifica. Su questo l’intera commissione si adopererà perché l’assessorato intervenga con urgenza e senza più assurde attese. Ma la storia della bonifica di questo sito» continua Amato «solleva tante perplessità. Perché un’area comunque ridotta e un’operazione di rimozione rifiuti dai costi comunque limitati fa rientrare Agrimonda in un SIN? Come si giunge ad un progetto tecnico del comune di oltre 8 milioni di euro che il Ministero dell’Ambiente declassifica da progetto di bonifica a semplice intervento di rimozione rifiuti? Perché tanti soldi? Servivano realmente per un’area così ridotta quasi un decimo dei soldi complessivamente stanziati per le bonifiche campane? I soldi del Commissariato Bonifiche, poi»continua Amato «non sono mai giunti, perché spesi per i progetti di bonifica relativi a SOGERI e Laghetti di Castel Volturno e Masseria del Pozzo- Schiavi a Giugliano. Risultato: i rifiuti sono ancora lì. Che senso ha avuto allora tutto questo? Era davvero necessario inserire Agrimonda in un SIN? Condivido i dubbi e le riflessioni sollevate quest’oggi dal Dott. Marfella e dall’Associazione La Fenice e con loro» conclude il Presidente della Commissione «convengo innanzitutto su un punto: si rimuovano urgentemente quei rifiuti, si risolverà così, in modo sicuramente più snello e semplice, e anche notevolmente meno oneroso per la comunità, gran parte dei problemi di quell’area»</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.toninoamato.it/site/2012/05/agrimonda-di-mariglainella-un-errore-inserirla-nei-sin-dopo-17-anni-una-semplice-priorita-rimuovere-i-rifiuti-pericolosi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Antonio Amato, Mafalda Amente, Corrado Gabriele (Ufficio di presidenza Commissione Regionale bonifiche e siti smaltimento rifiuti): «Il Castagnaro dimostra disprezzo di democrazia e confronto delle giunte regionale e provinciale»</title>
		<link>http://www.toninoamato.it/site/2012/05/antonio-amato-mafalda-amente-corrado-gabriele-ufficio-di-presidenza-commissione-regionale-bonifiche-e-siti-smaltimento-rifiuti-%c2%abil-castagnaro-dimostra-disprezzo-di-democrazia-e-confronto-del/</link>
		<comments>http://www.toninoamato.it/site/2012/05/antonio-amato-mafalda-amente-corrado-gabriele-ufficio-di-presidenza-commissione-regionale-bonifiche-e-siti-smaltimento-rifiuti-%c2%abil-castagnaro-dimostra-disprezzo-di-democrazia-e-confronto-del/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 May 2012 17:47:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Interventi]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.toninoamato.it/site/?p=804</guid>
		<description><![CDATA[«Si prospettano le compensazioni ambientali mentre si apprestano a distruggere l’ennesimo territorio in spregio della democrazia e svuotando di qualsiasi senso le istituzioni» lo affermano i consigliere Antonio Amato, Mafalda Amente e Corrado Gabriele «La giunta Caldoro forse crede che i consiglieri regionali siano dei passacarte, e questo Presidente continua a non tenere conto nemmeno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;">«Si prospettano le compensazioni ambientali mentre si apprestano a distruggere l’ennesimo territorio in spregio della democrazia e svuotando di qualsiasi senso le istituzioni» lo affermano i consigliere Antonio Amato, Mafalda Amente e Corrado Gabriele «La giunta Caldoro forse crede che i consiglieri regionali siano dei passacarte, e questo Presidente continua a non tenere conto nemmeno delle scelte votate all’unanimità dal Consiglio, che si è espresso all’unanimità perché venisse stralciata dal Piano Vardè l’ipotesi di una Cava al Castagnaro. Oggi abbiamo ascoltato il Commissario Straordinario scelto da Caldoro ripetere che andrà avanti per realizzare i carotaggi, nonostante lui stesso ammetta, stante la legislazione vigente, che quell’area non sarebbe idonea per diventare una discarica. Perché si persegue ancora un progetto che rischia di devastare l’ennesimo territorio e la sua economia? Perchè correre il rischio di fare un favore alla camorra?  Ma almeno il Prefetto Vardè ha dimostrato rispetto delle Istituzioni partecipando a questo incontro» dicono Amato, Amente e Gabriele «Non condividiamo le sue argomentazioni, lo abbiamo ripetuto e lo faremo ancora nelle sedi opportune. Ma almeno lui c’era. Caldoro e con lui l’assessore Romano, Cesaro e con lui l’assessore Caliendo, hanno invece disertato questo incontro molto importante. Forse per la paura di confrontarsi con gli amministratori di Quarto e Pozzuoli che hanno preso parte all’audizione? Una regione dove sono rese carta straccia le deliberazioni dei consessi democratici e dove non si ha nemmeno la decenza di partecipare ai momenti di discussione istituzionale è ridotta a poco più di un paese delle banane. Si continua a richiamare il senso di responsabilità e poi si fugge di fronte al confronto, quando invece si potrebbero trovare soluzioni condivise. Su questi temi» concludono i consiglieri regionali «si sta evidenziando in questa Regione un autoritarismo che disprezza le soluzioni condivise  e la democrazia, spostando tutto sullo scivoloso pendio dell’ordine pubblico»</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.toninoamato.it/site/2012/05/antonio-amato-mafalda-amente-corrado-gabriele-ufficio-di-presidenza-commissione-regionale-bonifiche-e-siti-smaltimento-rifiuti-%c2%abil-castagnaro-dimostra-disprezzo-di-democrazia-e-confronto-del/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pubblicata la nuova legge regionale sui beni confiscati</title>
		<link>http://www.toninoamato.it/site/2012/04/pubblicata-la-nuova-legge-regionale-sui-beni-confiscati/</link>
		<comments>http://www.toninoamato.it/site/2012/04/pubblicata-la-nuova-legge-regionale-sui-beni-confiscati/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 13:23:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Interventi]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.toninoamato.it/site/?p=800</guid>
		<description><![CDATA[Sul Bollettino Ufficiale Regione Campania di oggi è stato pubblicato il testo della legge 7, la nuova normativa regionale sui beni confiscati alla criminalità organizzata. Un passo decisivo per fare dei beni confiscati un asset strategico delle politiche regionali Il testo è consultabile all&#8217;indirizzohttp://burc.regione.campania.it/eBurcWeb/publicContent/home/index.iface]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul Bollettino Ufficiale Regione Campania di oggi è stato pubblicato il testo della legge 7, la nuova normativa regionale sui beni confiscati alla criminalità organizzata. Un passo decisivo per fare dei beni confiscati un asset strategico delle politiche regionali<br />
Il testo è consultabile all&#8217;indirizzo<a onmousedown="UntrustedLink.bootstrap($(this), &quot;GAQHV3RMW&quot;, event, bagof(null));" rel="nofollow nofollow" href="http://burc.regione.campania.it/eBurcWeb/publicContent/home/index.iface" target="_blank">http://burc.regione.campania.it/eBurcWeb/publicContent/home/index.iface</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.toninoamato.it/site/2012/04/pubblicata-la-nuova-legge-regionale-sui-beni-confiscati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nuovo scioglimento del Comune di Casal di Principe e rinvio delle elezioni. Attendiamo motivazioni, ma appare una decisione discutibile che frena il pieno esercizio della democrazia</title>
		<link>http://www.toninoamato.it/site/2012/04/nuovo-scioglimento-del-comune-di-casal-di-principe-e-rinvio-delle-elezioni-attendiamo-motivazioni-ma-appare-una-decisione-discutibile-che-frena-il-pieno-esercizio-della-democrazia/</link>
		<comments>http://www.toninoamato.it/site/2012/04/nuovo-scioglimento-del-comune-di-casal-di-principe-e-rinvio-delle-elezioni-attendiamo-motivazioni-ma-appare-una-decisione-discutibile-che-frena-il-pieno-esercizio-della-democrazia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 11:58:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Interventi]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.toninoamato.it/site/?p=797</guid>
		<description><![CDATA[«La notizia dello scioglimento del Comune di Casal di Principe, del conseguente commissariamento e del rinvio delle elezioni a 18 mesi, pur nel pieno rispetto del lavoro della Commissione d’accesso e in attesa di leggere le motivazioni, è un pessimo segnale ed un pesante freno al progetto di riscatto e sviluppo che si era attivato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;">«La notizia dello scioglimento del Comune di Casal di Principe, del conseguente commissariamento e del rinvio delle elezioni a 18 mesi, pur nel pieno rispetto del lavoro della Commissione d’accesso e in attesa di leggere le motivazioni, è un pessimo segnale ed un pesante freno al progetto di riscatto e sviluppo che si era attivato in quel territorio intorno alla figura di Renato Natale» lo afferma in una nota il presidente della commissione beni confiscati della Campania Antonio Amato «Non si mette in discussione il rispetto della normativa. Tuttavia, in questi mesi si era costruito uno straordinario movimento che, con Renato Natale, superando le logiche dei partiti, aveva raccolto le migliori energie di associazioni, giovani, cittadini che Casal di Principe esprime. Le elezioni avrebbero ridato slancio alla fiducia nello Stato e nelle istituzioni, determinando, in un momento in cui si è riusciti ad avere importanti vittorie sulla camorra, il possibile pieno ripristino della Democrazia. Un commissariamento, purtroppo» continua Amato «rischia di perpetuare sfiducia e stigmatizzazioni, nonché di determinare un vuoto pneumatico intorno alle istituzioni. Speriamo che le positive energie che si sono messe in campo non si disperdano, che lo Stato sappia proseguire una battaglia di contrasto alla criminalità organizzata sia nella fase repressiva che in quella di proposta di sviluppo» conclude il Presidente della Commissione regionale «Con il nuovo commissariamento ci troviamo di fronte ad una scelta burocratica che, in questo momento, non sembra rappresentare la migliore opzione che lo Stato poteva realizzare per riportare democrazia e legalità in questi territori. E poniamo a tutti un interrogativo: perché lasciare che si presentassero le liste e far esporre persone come Renato Natale e i tanti che con lui si sono schierati?»</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.toninoamato.it/site/2012/04/nuovo-scioglimento-del-comune-di-casal-di-principe-e-rinvio-delle-elezioni-attendiamo-motivazioni-ma-appare-una-decisione-discutibile-che-frena-il-pieno-esercizio-della-democrazia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ex Isochimica di Avellino uno scandalo italiano. A 24 anni dalla chiusura ancora messa in sicurezza e bonifica ancora questioni irrisolte</title>
		<link>http://www.toninoamato.it/site/2012/03/ex-isochimica-di-avellino-uno-scandalo-italiano-a-24-anni-dalla-chiusura-ancora-messa-in-sicurezza-e-bonifica-ancora-questioni-irrisolte/</link>
		<comments>http://www.toninoamato.it/site/2012/03/ex-isochimica-di-avellino-uno-scandalo-italiano-a-24-anni-dalla-chiusura-ancora-messa-in-sicurezza-e-bonifica-ancora-questioni-irrisolte/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 14:02:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Interventi]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.toninoamato.it/site/?p=793</guid>
		<description><![CDATA[«Un muro d’amianto sul quale piangere operai già deceduti per mesotelioma pleurico e un disastro ambientale al quale ancora non si è posto rimedio» lo afferma Antonio Amato, Presidente della commissione regionale Bonifiche che stamane ha riaperto i cancelli della Isochimica di Avellino l’ex industria di ElioGraziano, l’imprenditore avellinese coinvolto, negli anni ’80 nello scandalo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000080;">«Un muro d’amianto sul quale piangere operai già deceduti per mesotelioma pleurico e un disastro ambientale al quale ancora non si è posto rimedio» lo afferma Antonio Amato, Presidente della commissione regionale Bonifiche che stamane ha riaperto i cancelli della Isochimica di Avellino l’ex industria di ElioGraziano, l’imprenditore avellinese coinvolto, negli anni ’80 nello scandalo delle “Lenzuola d’oro”, chiusa dal 1988, dove venivano decoibentate carrozze ferroviarie. Con Amato i consiglieri regionali Rosetta D’amelio e Pietro Foglia, il sindaco di Avellino Giuseppe Galasso, il curatore fallimentare della fabbrica Leonida Guglielmi, i responsabili della Eurokomet (l’azienda che deve svolgere la bonifica), dell’ASL di Avellino, dell’ARPAC provinciale, dei sindacati. Insieme a loro una folta delegazione di ex lavoratori «E’ stato straziante ascoltare le loro storie» afferma Amato «su 335 lavoratori si contano già 7 morti, 140 ex operai per i quali sono già stati riconosciuti gli effetti devastanti derivanti dall’aver lavorato in questa industria con protezioni assolutamente inadeguate a diretto contatto con l’amianto. Abbiamo trovato un muro di 517 cubi di amianto cementificato, 1300 tonnellate lasciate alle intemperie, senza nemmeno un telo di copertura, alcuni in stato di evidente deperimento. Ci sono ancora tonnellate e tonnellate di amianto interrate illecitamente nelle zone dei piazzali. Lo certificano foto dell’epoca che pure abbiamo acquisito. E sulle quali sembra non esserci nemmeno la certezza della profondità dei fossi e quindi la distanza dalla falda acquifera» continua Amato «Mancano controlli costanti approfonditi e razionali sulla dispersione in aria di particelle di amianto. Abbiamo appreso che la scorsa settimana sono stati portati via diversi sacchi contenenti materiale contaminato. Ed ancora fusti di solventi abbandonati, possibili residui di amianto sul terreno, mancate opere di messa in sicurezza dell’area. Il tutto» prosegue il Presidente della Commissione regionale «a poche centinaia di metri di distanza in linea d’area da caseggiati e scuole. A 24 anni dalla chiusura dell’Isochimica, messa in sicurezza e bonifica rappresentano ancora questioni irrisolte, e resta aperta la lotta dei lavoratori per veder almeno riconosciuti i loro diritti. Della loro questione abbiamo già interessato la commissione regionale sanità perché garantisca a questi lavoratori il massimo sostegno del consiglio regionale nella loro battaglia. La nostra commissione» afferma Amato «andrà avanti con la verifica degli incartamenti, soprattutto per quanto riguarda modalità e ditte interessate allo smaltimento, e dove necessario invieremo tutto anche agli organi inquirenti, essendoci in corso più indagini giudiziarie su questa complessa vicenda. Ma, soprattutto, è urgente trovare una soluzione di smaltimento per quei cubi di amianto cementificato, per la messa in sicurezza reale e complessiva dell’area e dell’amianto interrato. Convocheremo l’ARPAC e l’ASL perché garantiscano analisi approfondite e ripetute sulla qualità dell’aria e cercheremo di individuare, anche attraverso il prossimo piano regionale, la migliore strada per addivenire alla definitiva bonifica. Di certo» conclude il Presidente della Commissione regionale «stamane, con quei cancelli, abbiamo riaperto una ferita lacerante e vergognosa di questa regione, l’ennesimo irrisolto scandalo italiano»   </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.toninoamato.it/site/2012/03/ex-isochimica-di-avellino-uno-scandalo-italiano-a-24-anni-dalla-chiusura-ancora-messa-in-sicurezza-e-bonifica-ancora-questioni-irrisolte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Approvata all&#8217;unanimità la nuova legge regionale sui beni confiscati</title>
		<link>http://www.toninoamato.it/site/2012/03/approvata-allunanimita-la-nuova-legge-regionale-sui-beni-confiscati/</link>
		<comments>http://www.toninoamato.it/site/2012/03/approvata-allunanimita-la-nuova-legge-regionale-sui-beni-confiscati/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 15:58:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Interventi]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Welfare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.toninoamato.it/site/?p=789</guid>
		<description><![CDATA[Antonio Amato, Mafalda Amente, Corrado Gabriele (ufficio di Presidenza commissione regionale Beni Confiscati): «Approvata all’unanimità la nuova legge regionale sui beni confiscati. Da oggi il riutilizzo sociale e produttivo di questi beni diventa asset strategico della Campania». «La Campania mette al centro del proprio asset strategico i beni confiscati che diventano tema centrale delle politiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000080;">Antonio Amato, Mafalda Amente, Corrado Gabriele (ufficio di Presidenza commissione regionale Beni Confiscati): «Approvata all’unanimità la nuova legge regionale sui beni confiscati. Da oggi il riutilizzo sociale e produttivo di questi beni diventa asset strategico della Campania».</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;">«La Campania mette al centro del proprio asset strategico i beni confiscati che diventano tema centrale delle politiche regionali» lo affermano in una nota congiunta Antonio Amato, Maafalda Amente e Corrado Gabriele, componenti dell’Ufficio di Presidenza della Commissione Regionale beni Confiscati a seguito dell’approvazione all’unanimità della legge “Nuovi Interventi per la valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata” presentata dall’intera Commissione e di cui oggi è stato relatore Amato «C’è grande soddisfazione per l’approvazione di un testo che è il frutto del lavoro svolto in questi mesi dalla Commissione. Un lavoro fatto di decine e decine di audizioni, sopralluoghi, partecipazioni a incontri. E’ inoltre una proposta di legge costruita in modo partecipato, accogliendo suggerimenti e proposte che sono giunte dall’Agenzia Nazionale, dalle parti sociali, dalle associazioni, da quanti già gestiscono beni confiscati» affermano Amato, Amente e Gabriele  «La legge, già per il primo anno di esercizio, istituisce un Fondo per la Valorizzazione dei beni confiscati per sostenere progetti di start up o potenziamento di progetti di riutilizzo già in essere. Fondi assegnati attraverso bando pubblico a progetti che rispondano a requisiti di sostenibilità e replicabilità dell’iniziativa, integrazione con politiche di inclusione delle fasce deboli, creazioni di reti di partenariato. Possono partecipare al bando Enti territoriali o i soggetti individuati dalla legge cui il bene è stato affidato» proseguono i consiglieri regionali «Per gli anni successivi al primo, saranno quindi attivati due ulteriori fondi per rispondere alle necessità degli Enti territoriali sulla progettazione e per intervenire sull’estinzione di eventuali ipoteche gravanti sui beni. Ma soprattutto, questa legge mette al centro di tutte le politiche regionali, da quelle agricole a quelle del lavoro, a quelle sociali e sanitarie (promuovendo i budget di salute), in modo trasversale, il riutilizzo dei beni confiscati. Viene istituito, senza costi aggiuntivi, un osservatorio regionale che provvederà alla georeferenziazione quantitativa e soprattutto qualitativa di questo patrimonio. La Regione pubblicizzerà il patrimonio confiscato in suo possesso e provvederà ad affidarlo, prevalentemente, per fini sociali attraverso bando pubblico. Sul sito della regione si troveranno, poi, le informazioni relative a tutti i beni confiscati presenti sul nostro territorio. Inoltre, specifica attenzione è dedicata al tema delle aziende confiscate. Insomma una legge che guarda al riutilizzo dei beni confiscati nel loro complesso, individuandoli come  patrimonio dal quale si può partire per realizzare uno sviluppo nuovo, che punta all’economia sociale ed è sostenibile ed inclusivo. La lotta alla camorra» affermano i componenti dell’Ufficio di Presidenza «rappresenta il punto cruciale di tutte le politiche di sviluppo di questa regione, investire sul riutilizzo dei beni confiscati rappresenta il migliore modo per restituire giustizia a quanti, cittadini, comunità, territori ne hanno dovuto subire la vigliacca violenza criminale. In Campania esistono esperienze importanti di riutilizzo del patrimonio appartenuto ai clan, con questa legge, siamo certi, si potrà determinare il rafforzamento e l’ampliamento di questo modello. La politica è chiamata a fare la sua parte» concludono Amato, Amente e Gabriele «questa legge è un primo importante passo, ma l’impegno nostro, dell’intera commissione e di questo consiglio regionale dovrà proseguire forte e diretto contro ogni camorra».</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.toninoamato.it/site/2012/03/approvata-allunanimita-la-nuova-legge-regionale-sui-beni-confiscati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ex Isochimica di Avellino, oltre 1200 tonnellate di amianto cementificato lasciate alle intemperie. Urgente intervenire per tutelare cittadini, ambiente ed ex lavoratori</title>
		<link>http://www.toninoamato.it/site/2012/03/ex-isochimica-di-avellino-oltre-1200-tonnellate-di-amianto-cementificato-lasciate-alle-intemperie-urgente-intervenire-per-tutelare-cittadini-ambiente-ed-ex-lavoratori/</link>
		<comments>http://www.toninoamato.it/site/2012/03/ex-isochimica-di-avellino-oltre-1200-tonnellate-di-amianto-cementificato-lasciate-alle-intemperie-urgente-intervenire-per-tutelare-cittadini-ambiente-ed-ex-lavoratori/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Mar 2012 11:23:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Interventi]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza e salute sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.toninoamato.it/site/?p=786</guid>
		<description><![CDATA[«1292 tonnelate di amianto cementificato contenute in 517 cubi lasciati alle intemperie su cui da mesi non si effettuano controlli, tonnellate e tonnelate di amianto interrate illecitamente fino al 1988, piani di messa in sicurezza e bonifica iniziati e mai completati: la situazione della Isochimica di Avellino, a 24 anni dalla chiusura, è ancora tutta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;">«1292 tonnelate di amianto cementificato contenute in 517 cubi lasciati alle intemperie su cui da mesi non si effettuano controlli, tonnellate e tonnelate di amianto interrate illecitamente fino al 1988, piani di messa in sicurezza e bonifica iniziati e mai completati: la situazione della Isochimica di Avellino, a 24 anni dalla chiusura, è ancora tutta da affrontare e risolvere, come ancora tutta da sostenere resta la battaglia per la tutela dei diritti dei lavoratori che in quella industria hanno contratto gravissime malattie» lo afferma <strong>Antonio Amato</strong>, Presidente della Commissione Regionale Bonifiche al termine dell’audizione tenutasi questa mattina alla presenza dei consiglieri regionali <strong>Anita Sala</strong>, <strong>Pietro Foglia</strong>, <strong>Dario Barbirotti</strong> e <strong>Rosetta d’Amelio</strong>, cui hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco ed il vicesindaco di Avellino <strong>Giuseppe Galasso</strong> e <strong>Gianluca Festa</strong>,  l’assessore all’ambiente della Provincia di Avellino <strong>Domenico Gambacorta</strong>, il vicepresidente del consiglio Provinciale di Avellino <strong>Fernando Romano</strong>, il Direttore della Medicina del Lavoro dell’ASL di Avellino <strong>Michele del Piano</strong>, i delegati del Consorzio ASI di Avellino,  i rappresentanti sindacali di <strong>CGIL, CISL, UIL e UGL</strong> ed una delegazione di <strong>lavoratori dell’ex Isochimica</strong> «Questa audizione è stata fortemente voluta per inquadrare un problema che </span><br />
<span style="color: #000080;">sta a cuore a tutti noi» ha affermato la consigliera D’Amelio promotrice dell’odierna seduta di commissione «Quella dell’Isochimica è una situazione su cui vogliamo andare avanti e fino </span><br />
<span style="color: #000080;">in fondo. Dopo l&#8217;istruzione di un tavolo regionale chiediamo un sopralluogo </span><br />
<span style="color: #000080;">nell&#8217;area interessata e la convocazione della commissione sanità per fare  chiarezza sulla vicenda degli operai». Il Presidente Amato ha assunto l’impegno di continuare a seguire con forza l’intera vicenda «Quest’oggi, ci è stata rappresentata una situazione che necessita di urgenti controlli e interventi, soprattutto per scongiurare qualsiasi ipotesi di rischio per la salute dei cittadini e del territorio» afferma Amato «Bisognerà innanzitutto verificare lo stato di questi cubi che contengono amianto,  la messa in sicurezza e l’avanzamento dei lavori di caratterizzazione dell’area. Bisogna essere certi che non si sia verificata dispersione di polveri nell’aria Quindi» prosegue il Presidente della Commissione Regionale «incartamenti alla mano, definire l’avanzamento del piano di bonifica e soprattutto lo smaltimento in discarica dell’amianto. Sappiamo che i costi sono enormemente lievitati, che siamo giunti sui 700 euro a tonnellata, che ad oggi smaltiamo a Pisa, ma non è più differibile realizzare gli interventi necessari. Chiaramente» prosegue il Presidente «soggiace una situazione giudiziaria complessa, l’ex Isochimica è oggi sotto curatela fallimentare ed ancora si è in attesa della risposta del Consiglio di Stato sulla proposta di acquisizione dell’area avanzata dall’ASI. Ma noi dobbiamo innanzitutto garantire che non ci siano rischi per i cittadini e determinare il ripristino ambientale. Per questo, abbiamo già contattato l’ARPAC e a breve ci recheremo in sopralluogo in loco. Seguiremo la vicenda con la massima attenzione. Oltre a queste azioni che sono di stretta competenza di questa commissione» conclude Amato «con tutti i consiglieri regionali presenti abbiamo assunto l’impegno di intervenire con la commissione sanità perché si faccia carico della vicenda degli ex lavoratori: la grave compromissione della loro salute non può rimanere impunita, il consiglio regionale deve intervenire perla  salvaguardia dei loro diritti»</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.toninoamato.it/site/2012/03/ex-isochimica-di-avellino-oltre-1200-tonnellate-di-amianto-cementificato-lasciate-alle-intemperie-urgente-intervenire-per-tutelare-cittadini-ambiente-ed-ex-lavoratori/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ecomafia a Napoli Est. Ponticelli, immersa in fumi nauseabondi e criminali, trasformata in una solfatara che conduce all’inferno. Stamane un sopralluogo</title>
		<link>http://www.toninoamato.it/site/2012/03/ecomafia-a-napoli-est-ponticelli-immersa-in-fumi-nauseabondi-e-criminali-trasformata-in-una-solfatara-che-conduce-all%e2%80%99inferno-stamane-un-sopralluogo/</link>
		<comments>http://www.toninoamato.it/site/2012/03/ecomafia-a-napoli-est-ponticelli-immersa-in-fumi-nauseabondi-e-criminali-trasformata-in-una-solfatara-che-conduce-all%e2%80%99inferno-stamane-un-sopralluogo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Mar 2012 15:43:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Interventi]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.toninoamato.it/site/?p=783</guid>
		<description><![CDATA[&#60;&#60;I resti ancora fumanti dell’ennesimo rogo, un odore acre che prende allo stomaco, tonnellate di monnezza di ogni genere, soprattutto centinaia e centinaia di copertoni, ma anche ingombranti, fusti di oli esausti e vernici, e chi sa che altro ancora: a via Preti a Ponticelli si continua a consumare uno scempio ambientale che mette a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #003366;">&lt;&lt;I resti ancora fumanti dell’ennesimo rogo, un odore acre che prende allo stomaco, tonnellate di monnezza di ogni genere, soprattutto centinaia e centinaia di copertoni, ma anche ingombranti, fusti di oli esausti e vernici, e chi sa che altro ancora: a via Preti a Ponticelli si continua a consumare uno scempio ambientale che mette a rischio salute e incolumità dei cittadini&gt;&gt; lo afferma il Presidente della Commissione Ecomafie Antonio Amato che questa mattina, si è recato nella zona di via Preti a Ponticelli dove nella notte di ieri ancora una volta si sono dati alle fiamme rifiuti sversati illegalmente in quella che resta un’area mercatale. E’ stato prodotto anche un video pubblicato su Internet all’indirizzo http://youtu.be/qUu99GdY1E8 &lt;&lt;Gli sversamenti&gt;&gt; afferma Amato &lt;&lt;come ci hanno segnalato ed è visibile dai guardrail distrutti, avvengono addirittura anche direttamente dagli assi viari superiori, causando oltretutto un grave rischio per la circolazione. Le scene che abbiamo visto sono indegne di un paese civile, soprattutto pensando che proprio lì, il lunedì ed il giovedì si svolge il mercato rionale dove vendono anche frutta e verdura. A 500 metri in linea d’area ci sono una scuola superiore ed il Parco pubblico dove questa mattina si celebrava il 150° anniversario dell’Unità d’Italia con tanto di esposizione di Ferrari.  Un paradosso assoluto&gt;&gt; afferma Amato &lt;&lt;Se si pensa soprattutto che quest’area è stata ridotta a discarica dalla pubblica amministrazione: qui sono ancora depositati i rifiuti non dati alle fiamme raccolti nel 2010 dall’ASTIR lungo gli assi viari. Dopo la raccolta, come in tanti altri luoghi della Campania, come a Villa Literno, sono stati depositati sotto i piloni delle sopraelevate, e nessuno ha mai più portato i rifiuti, anche speciali, nelle adeguate discariche, buttando via oltre 3,5 milioni di euro di fondi europei. Così&gt;&gt; continua il Presidente della Commissione Regionale &lt;&lt;questi luoghi sono diventati immondezzai a cielo aperto, e l’ecomafia è giunta fino a Ponticelli e un po’ più in là a Pollena. Abbiamo già denunciato il tutto un anno fa, ma nulla è stato fatto. Non può essere più sopportato questo scempio. La prossima settimana convocheremo un tavolo congiunto tra Regione, Provincia e Comune per addivenire ad una soluzione. Ad oggi&gt;&gt; conclude Amato &lt;&lt;Ponticelli, immersa in fumi nauseabondi e criminali, è come trasformata in una solfatara che conduce direttamente all’inferno&gt;&gt;</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.toninoamato.it/site/2012/03/ecomafia-a-napoli-est-ponticelli-immersa-in-fumi-nauseabondi-e-criminali-trasformata-in-una-solfatara-che-conduce-all%e2%80%99inferno-stamane-un-sopralluogo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Castagnaro, gravi responsabilità e inadempienze delle istituzioni, dalla Regione alla Provincia, fino alla Prefettura di Napoli.</title>
		<link>http://www.toninoamato.it/site/2012/03/castagnaro-gravi-responsabilita-e-inadempienze-delle-istituzioni-dalla-regione-alla-provincia-fino-alla-prefettura-di-napoli/</link>
		<comments>http://www.toninoamato.it/site/2012/03/castagnaro-gravi-responsabilita-e-inadempienze-delle-istituzioni-dalla-regione-alla-provincia-fino-alla-prefettura-di-napoli/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Mar 2012 14:29:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.toninoamato.it/site/?p=781</guid>
		<description><![CDATA[«Superficialità, arroganza e spregio della democrazia stanno portando la questione del Castagnaro lungo un pendio scivoloso che rischia di trasformare una legittima protesta in una questione di ordine pubblico» lo afferma il Presidente della Commissione Regionale ecomafie e siti smaltimento rifiuti Antonio Amato «Si stanno evidenziando gravi responsabilità nella gestione dello sciagurato progetto di aprire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;">«Superficialità, arroganza e spregio della democrazia stanno portando la questione del Castagnaro lungo un pendio scivoloso che rischia di trasformare una legittima protesta in una questione di ordine pubblico» lo afferma il Presidente della Commissione Regionale ecomafie e siti smaltimento rifiuti Antonio Amato «Si stanno evidenziando gravi responsabilità nella gestione dello sciagurato progetto di aprire una discarica al Castaganro. Responsabilità che coinvolgono direttamente il Commissario Straordinario Vardè, i Presidenti della Regione e della Provincia Caldoro e Cesaro con i loro rispettivi assessori all’ambiente, il Prefetto di Napoli. Il Consiglio Regionale all’unanimità ha votato un ordine del giorno che impegna Caldoro a mettere in campo tutte le azioni utili perché venga stralciata dal Piano l’ipotesi del Castagnaro. Ma fino ad oggi nulla ha fatto e pure l’assessore Romano continua, su questo punto, ad avere un atteggiamento ambivalente. Così come la Provincia» continua Amato «che da un lato con Cesaro dice di avere un documento della SAPNA che evidenzia le criticità del progetto sconsigliandone la realizzazione, poi rimane inerte. Il prefetto di Napoli, da parte sua, convoca uno specifico comitato di ordine pubblico sul Castaganro, determinando nuovo allarme sociale ed un’esacerbazione degli animi, e poi non risponde alle richieste di incontro che pure, telefonicamente, hanno provato a sollecitare parlamentari, componenti della commissione nazionale antimafia e pure il sottoscritto. Poi» afferma ancora il Presidente della Commissione Regionale «Il prefetto Vardè, che in audizione, anche di fronte al grave rischio idrogeologico che coinvolge l’area afferma “non è un aspetto che può impedire l’allestimento di un sito di smaltimento”. I poteri straordinari, purtroppo, a volte portano a considerazioni che lasciano sconcerti. Oltre a ribadire tutte le considerazioni scientifiche già portate nell’ordine del giorno che questa commissione ha realizzato e il consiglio del giorno approvato all’unanimità» conclude Amato «voglio ribadire le forti preoccupazioni legate al coinvolgimento della camorra sull’intera vicenda. Abbiamo raccolto uno specifico dossier che oggi invieremo in Procura rispetto a sospette compravendite, frazionamenti e cambi di destinazione d’uso di suoli che sarebbero interessati da opere accessorie. A fronte di tutto questo, di un’ipotesi di discarica che si presenta come una vera e propria follia, spero davvero che da Caldoro a Cesaro, da Vardè a De Martino, ci sia un attenta valutazione delle azioni da compiere e soprattutto il pieno rispetto dei diritti in campo di tutti i soggetti coinvolti»</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.toninoamato.it/site/2012/03/castagnaro-gravi-responsabilita-e-inadempienze-delle-istituzioni-dalla-regione-alla-provincia-fino-alla-prefettura-di-napoli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

