Archivi per la sezione ‘Turismo’ .
2nd febbraio 2012, 04:36 pm
«Il comma dell’articolo 52 della finanziaria regionale, appare senza dubbio come un maldestro tentativo, messo lì tra le righe, per provare a stravolgere i vincoli previsti dalla normativa vigente a tutela dell’area Sorrentino Amalfitana. Fortunatamente è evidentemente scritto male, palesando una sua inapplicabilità procedurale. In ogni caso resteremo vigili perché non si stravolga quanto previsto dal PUC e non si rendano inefficaci i vincoli di tutela ambientale» lo afferma il consigliere regionale del PD Antonio Amato «Eliminare la parola procedurali all’articolo 9 della legge 19, che per l’appunto limitava nell’area sorrentino amalfitana l’applicabilità delle disposizioni della normativa alle sole parti procedurali, vuol dire provare a smussare i vincoli posti dalla legge in materia di costruzione di nuovi parcheggi. Tra l’altro il testo originario della legge era stato già modificato, nel senso di maggiori tutele ambientali, da successivi interventi normativi (legge 16 del 2004). In finanziaria non hanno nemmeno avuto l’accortezza, giuridicamente necessaria, di citare le modifiche intervenute, il chè denota anche la superficialità con cui si è ormai giunti a fare norme in Regione Campania. Lo dicevamo quando abbiamo votato contro questa finanziaria: non solo l’impianto generale appariva del tutto inefficace a fronte dei reali bisogni della nostra regione, ma in questo testo sono anche inseriti anche tanti piccoli interventi spot che, nel tentativo di rispondere agli interessi di pochi, potrebbero stravolgere i più complessi interessi della comunità, andando ad incidere in modo nefasto sul governo del territorio»
Per maggiori informazioni sull’argomento si rimanda all’articolo di Geremicca sul Corriere del Mezzogiorno consultabile al link
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/economia/2012/1-febbraio-2012/quel-piano-urbanistico-che-trasforma-costiera-sorrentina-boxlandia-1903102816599.shtml
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31st gennaio 2011, 04:45 pm
«Dal Ministero sono giunti primi positivi riscontri per destinare i fondi dei ribassi di gara per la bonifica dei fondali, stimati intorno ai 18 milioni di euro, alla rimozione della parte di colmata necessaria alla realizzazione del porto turistico. Spero che si potrà giungere a un protocollo d’intesa entro marzo» L’annuncio arriva dall’Assessore regionale all’ambiente Giovanni Romano nel corso del sopralluogo di questa mattina a Bagnoli Futura promosso dalla Commissione Regionale per le bonifiche presieduta da Antonio Amato, cui hanno partecipato il consigliere Ugo De Flavis, il Presidente della X Municipalità Giuseppe Balzamo, e per Bagnoli Futura il Presidente Riccardo Marone, il Direttore generale Maurizio Hubler, il Direttore tecnico Gianfranco Caligiuri e il portavoce Emenuele Imperiali. «Abbiamo avuto primi positivi contatti con il Ministero» ha detto Romano «e mi adopererò perché il prima possibile si arrivi alla destinazione di questi fondi per la rimozione di 1/3 della colmata e avviare così i lavori necessari alla costruzione del porto» La commissione e l’assessore hanno visitato l’intera area di Bagnoli Futura, potendo constatare come molte opere, tra cui i 30 ettari con i 18 campi e i tre km di pista ciclabile del Parco dello Sport, ma anche la Porta del Parco e il Centro benessere, siano sostanzialmente ultimati ma ancora inutilizzati a causa del blocco dei fondi regionali già stanziati e necessari per il collaudo e l’apertura al pubblico delle stesse. L’assessore Romano ha garantito il suo contributo per arrivare al ripristino dei fondi (circa 5 milioni per il Parco e 9 milioni per la Porta del Parco) «Pur non essendo mia diretta competenza» ha affermato Romano «mi adopererò perché i fondi destinati ad opere come la Porta del Parco ed il Parco dello Sport siano quanto prima sbloccati. Per il Parco dello sport, spero si possa arrivare ad una sua apertura entro l’estate. Sono state realizzate opere importanti che avranno un rilevante impatto per la città e la regione, è venuto il momento di superare gli ostacoli e renderle fruibili a tutti» L’impegno di Romano è stato apprezzato dal Presidente Amato «Il lavoro che sta realizzando l’assessore Romano è molto importante» ha commentato il Presidente della Commissione Bonifiche «I primi contatti con il Ministero sono molti positivi. Ora sarà determinare arrivare a sbloccare i fondi regionali necessari ad aprire alla città opere sostanzialmente completate. Abbiamo verificato che a Bagnoli molto è stato fatto, a partire da un egregio lavoro di bonifica e riutilizzo in loco dei materiali di risulta» ha proseguito Amato «Ora è necessario dire basta ai ritardi dovuti per lo più a diatribe politiche, ed intervenire perché tutto questo lavoro non sia vanificato. In tal senso attendiamo un impegno forte e diretto dello stesso Caldoro». Apprezzamento per l’esito del sopralluogo è stato poi espresso anche dal Presidente di Bagnoli Futura «E’ molto importante il lavoro che sta svolgendo la commissione presieduta dal consigliere Amato e l’impegno profuso dall’assessore Romano» ha detto Marone «Dal sopralluogo di questa mattina è emersa una chiara volontà di superare i problemi che si erano determinati per giungere, finalmente, all’inaugurazione delle opere già completate. D’altro canto sono già state effettuate le gare per la gestione della Porta del Parco e per il Parco dello Sport, e siamo pronti anche per l’Ospedale delle tartarughe. Se, anche grazie all’impegno dell’assessore Romano e del Presidente Amato, si riuscirà a riattivare i fondi regionali già stanziati, in tempi brevi consegneremo alla città delle opere di straordinario valore. Inoltre» ha concluso Marone «sono positivi anche i segnali che giungono dal Ministero per arrivare all’acquisizione di fondi per la rimozione della colmata necessaria per la costruzione del Porto. Insomma, sicuramente una giornata molto proficua».
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18th gennaio 2011, 03:42 pm
La bonifica dei suoli dell’ex Italsider completata per il 75% ma con una variante in attesa di approvazione al Ministero dell’Ambiente da novembre 2009 ed un Consorzio pubblico (il Consorzio Campano di Tecnologia Ambientale) per la realizzazione delle analisi che pure con bilanci in attivo attende da due anni che gli stessi vengano approvati dalla Regione (socio maggioritario); la bonifica dei fondali fino ai sette metri con materiale portato a Piombino che attende per il prossimo aprile la verifica tecnica delle offerte pervenute (con una gara da oltre 73 milioni di euro); la rimozione di 1/3 della colmata (per un costo complessivo di oltre 24 milioni di euro con conferimento dei materiai a Piombino) necessaria per la costruzione del Porto (che prevede investimenti privati e per la quale è stata fissata una conferenza di servizi per il prossimo 28 gennaio), rimozione da realizzarsi anche attraverso fondi da recuperare dai ribassi di gara per la bonifica dei fondali (ribassi sui quali, però, c’è pure l’interesse della Regione Toscana). Inoltre, lo sblocco delle delibere che concedono di accedere ai fondi europei per il completamento di un terzo del Parco (la delibera del Grande Progetto Bagnoli che prevede la spesa di 75 milioni di euro e lavori che si potranno concludere in 4 mesi con l’assegnazione dei fondi), degli Studios (oltre 20 milioni di euro, lavori in corso), e del Parco dello Sport già ultimato e in corso di collaudo (si attendono oltre 5 milioni con lavori sospesi che potranno concludersi in 3 mesi con l’assegnazione dei fondi). A questi si aggiungono i nove milioni di euro di fondi regionali da pagare all’impresa per una variante della Porta del Parco già completata e con collaudo in corso. Questi i punti cardine affrontati nel corso dell’audizione su Bagnoli e la sua bonifica tenutasi questa mattina presso la commissione regionale sulle bonifiche presieduta dal Consigliere Antonio Amato, cui, oltre ai consiglieri Amente, De Flavis e Sommese, hanno partecipato l’assessore regionale all’ambiente Giovanni Romano, il Presidente della X Municipalità Giuseppe Balzamo, e per Bagnoli Futura il Presidente Riccardo Marone, il Direttore generale Maurizio Hubler, il Direttore tecnico Gianfranco Caligiuri e il portavoce Emenuele Imperiali. Le parti si sono aggiornate a lunedì 31 gennaio, quando la Commissone e l’Assessore all’ambiente Romano si recheranno in sopralluogo a Bagnoli.
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3rd gennaio 2011, 05:47 pm
«Lo avevo denunciato un mese fa con un’interrogazione all’Assessore De Mita: il Parco Archeologico di Nola è gravemente a rischio, ed i crolli di questi giorni sono null’altro che la cronaca di un disastro annunciato» lo afferma il consigliere regionale Antonio Amato commentando i cedimenti che si sono verificati nel Villaggio Preistorico di Nola «Anche il Consigliere Sommese aveva prodotto analoga interrogazione, e la risposta della Giunta metteva in luce, sostanzialmente, una difficoltà di comunicazione con la Sovrintendenza e soprattutto evidenziava l’esiguità degli stanziamenti previsti. Meno di centomila euro, la cui erogazione risultava tra l’altro sospesa e che comunque non interveniva sulle emergenze presenti, ma sulla realizzazione di un’area didattica. La stessa giunta si diceva pronta a riprendere il dialogo con la Sovrintendenza e intervenire con nuovi stanziamenti» afferma ancora Amato «E tuttavia esisteva già una richiesta di finanziamento suppletivo della Sovraintendenza di 250 mila euro, che pure la Regione non aveva ancora recepito. Insomma, nonostante la necessità di un lavoro sinergico tra Regione e Sovrintendenza indicato già nel decreto di acquisizione del Villaggio al Patrimonio Regionale nel 2004, le Istituzioni sono risultate colpevolmente assenti e comunque incapaci di dialogare tra loro. Quel sito unico al mondo» continua Amato «è stato fruibile per breve tempo solo grazie alla straordinaria opera volontaria dell’associazione Meridies. Oltre 12.000 mila visitatori lo hanno visitato, ma da giugno 2009 è stato chiuso al pubblico e corre un serio rischio di scomparire del tutto a causa di una falda acquifera sottostante l’area. La Campania» dice Amato «non solo non valorizza, ma rischia di perdere uno straordinario attrattore turistico. E, soprattutto, l’incuria di quanti sono deputati alla sua tutela rischia di far perdere al mondo intero una testimonianza unica, dall’enorme valore storico e archeologico. Purtroppo però, come ha messo in luce il crollo de “La casa dei gladiatori”, qui si è incapaci di tutelare queste straordinarie ricchezze. E’ allora urgente» conclude il consigliere PD «che la commissione consiliare competente convochi l’Assessore De Mita e la Sovrintendenza per determinare le misure da adottare ed interessare della questione il Ministero. Sempreché, piuttosto, non si preferisca piangere ancora inutili lacrime di coccodrillo»
29th novembre 2010, 09:22 pm
«Il Villaggio Preistorico di Nola rischia di fare la fine della “Casa dei Gladiatori” di Pompei» a lanciare l’allarme sul sito archeologico di Nola che risale all’Età del Bronzo Antico, seppellito dall’eruzione del Vesuvio detta delle Pomici di Avellino, è il Consigliere regionale del PD Antonio Amato «Oggi, una falda acquifera sottostante l’area ha invaso la zona delle capanne mettendone a rischio la loro stessa sopravvivenza, con la probabilità che, a breve, il mondo perderà una testimonianza unica, per la quale si era avanzata qualche anno fa anche la possibilità di richiederne l’inserimento nella lista dei beni patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Nonostante la straordinaria importanza del sito» continua Amato «unico nel suo genere in quanto le capanne, sepolte dall’eruzione vulcanica, si sono conservate attraverso il loro calco nel fango e nella cenere che le ha inglobate, sigillando anche tutte le suppellettili che si trovavano nelle stesse al momento del disastroso evento, le Istituzioni, e soprattutto il Ministero ai Beni Culturali, hanno riservato sempre scarsa attenzione allo stesso, la cui conservazione e fruibilità per il pubblico (oltre 12 mila visitatori all’anno fino al 2009 quando il sito è stato chiuso al pubblico) è stata garantita soprattutto dalla meritoria e volontaristica azione di un’associazione di giovani del posto. Oggi» dice ancora Amato «sono stati sospesi pure i 99 mila euro stanziati dalla Regione e non si ha notizia di alcuna iniziativa in merito all’emergenza in atto. Ho presentato un’interrogazione al Vice Presidente De Mita» conclude Amato «ma è chiaro che è urgente un intervento del governo. Sempreché che Bondi non preferisca invece piangere lacrime di coccodrillo come ha già fatto per Pompei»
16th luglio 2010, 04:05 pm
Oggi il capogruppo regionale del PDL Fulvio Martusciello e il Presidente della VI Commissione Consiliare Antonia Ruggiero (sempre PDL), hanno lanciato una proposta sconcertante: fittare beni come la Reggia di Caserta a discendenti dei borboni e ricchi russi per i loro banchetti privati. Non scherzo: nella loro nota si legge: «Non si puo’ negare il diritto di uso della reggia di Caserta ai discendenti dei Borboni, che avrebbero gradito festeggiare uno dei loro matrimoni in un palazzo che, in altri tempi, era un bene di famiglia. Cosi’ come non e’ sembrato opportuno – aggiungono – il veto posto alla richiesta di uso del palazzo avanzata alla Soprintendenza da parte di un gruppo di facoltosi uomini d’affari sovietici, pronti a pagare profumatamente il noleggio di saloni e giardini per organizzare banchetti nuziali per coppie in trasferta dalla Russia».
Ho ritenuto opportuno diffondere una nota sulla questione perchè ho l’impressione che siamo davvero arrivati alla frutta.
Di seguito il comunicato diffuso ai mezzi di informazione:
«La Reggia di Caserta non può essere trasformata in un locale per matrimoni» il consigliere regionale del PD Antonio Amato boccia nettamente la proposta del PDL di ospitare nei grandi monumenti campani banchetti privati «Si confondono i grandi eventi con le feste dei nuovi ricchi e addirittura dei discendenti dei borboni. Come si fa a dire che i discendenti dei borboni ne avrebbero diritto perché un tempo la Reggia di Caserta era un bene di famiglia? Perché allora non gli concediamo pure Palazzo Reale? Spero si tratti di una boutade o al massimo di cattivi scherzi dovuti al caldo, perché, se si trattasse di una proposta politica, saremmo davvero alla frutta. Ma che idea di sviluppo del turismo e della cultura c’è dietro l’assurdità di destinare grandi patrimoni architettonici ed artistici dell’umanità a banchetti nuziali ed altri festeggiamenti? Questi luoghi sono stati già aperti ai privati ma in occasioni di veri grandi eventi come set cinematografici e manifestazioni di alto spessore culturale. Il veto posto dalla Sovrintendenza» afferma ancora Amato «non solo è legittimo, ma inevitabile. Sempre che si considerino i beni culturali come patrimonio pubblico e non come resort esclusivi da destinare a nuovi ricchi e vecchi discendenti borbonici. Spero davvero che il consiglio regionale» conclude Amato «non sia costretto a disperdere le proprie energie per tutelare fantomatici diritti o pretese su base di censo, e si occupi piuttosto di un serio piano di sviluppo del turismo e del grande patrimonio artistico e culturale della Campania»
10th luglio 2010, 12:12 pm
«Il Lago d’Averno era rimasto la bocca dell’Inferno, il peggiore inferno che viviamo in Campania, la camorra» lo afferma il Presidente della Commissione Regionale sui Beni Confiscati Antonio Amato «La brillante operazione della DIA mette in luce la devastante azione di accaparramento dei più preziosi beni della nostra regione condotta dalla criminalità organizzata. Vive congratulazioni alle forze dell’Ordine, dunque, per le indagini ed il sequestro ai danni del Clan Setola. Data la fondamentale importanza naturalistica e culturale dell’intero complesso, vi è ora la necessità di seguire con attenzione tutta la complessa fase giudiziaria ed amministrativa che potrebbe portare dal sequestro alla confisca dei beni. Pur attendendo che si avvii e completi l’iter giudiziario, credo infatti che la vera vittoria dello Stato ci sarà quando il Lago d’Averno e le altre strutture oggi sequestrate saranno confiscati, sottratti al patrimonio della camorra e restituiti a tutti noi. Su quest’ultimo versante» afferma ancora Amato «credo che le Istituzioni debbano ancora fare molto, e con il direttore dell’Agenzia Nazionale per i beni confiscati, il Prefetto Morcone, che incontrerò la prossima settimana, voglio verificare eventuali possibilità di intervento regionali per semplificare e rendere più agevole l’intero processo che va dal sequestro alla confisca dei beni fino alla loro restituzione alla collettività»
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16th dicembre 2009, 04:14 pm
Esprimo grande soddisfazione per il finanziamento del Parco Urbano di Bagnoli. I fondi stanziati da Bruxelles consentono finalmente di dotare l’area Ovest della città di un Parco dello Sport.
E dunque realizzare un’ area verde tanto attesa dai cittadini che segna il recupero di una parte importante del territorio su cui si faranno strutture per il tempo libero e lo sport, e tanti servizi moderni per un pieno sfruttamento turistico di Bagnoli e del suo litorale.
Anche grazie a questo nuovo finanziamento, si possono e si devono recuperare i ritardi sul Piano Bagnoli e realizzare presto e bene le opere programmate. C’è la possibilità nel Piano Bagnoli di grandi opportunità di sviluppo e di nuova occupazione che impongono un cambio di passo per una svelta realizzazione del programma.
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24th novembre 2009, 07:54 pm
«Ernesto Cacialli ha dato lustro all’immagine di Napoli più di quanto abbiano fatto tanti altri, tra intellettuali e politici di questa città» afferma il consigliere Regionale Antonio Amato «con la sua arte, immortalata in quella immagine con Clinton, ha reso, anche in termini turistici, un servizio enorme a tutta la nostra comunità. Sarebbe bello, oggi, che il Comune decidesse di dedicargli una targa proprio lì, a Via dei Tribunali, dove ha sempre lavorato, e che la Regione istituisse, a suo nome, un premio internazionale sull’arte del fare la pizza. Dei piccoli omaggi, un segno di riconoscenza profonda per chi ha contribuito, fattivamente, a dare a questa città un’immagine bella a livello internazionale».
26th marzo 2009, 07:10 pm
Sono soddisfatto per l’intesa sugli scoperti delle aziende termali raggiunta a Roma tra Federterme e Conferenza dei Presidenti delle Regioni che apre la strada al rinnovo dell’Accordo nazionale.
Le parti hanno stabilito che gli oneri sostenuti dalle stazioni termali per l’aumento delle tariffe nel 2008 saranno ripianati dalle Regioni con un indennizzo parziale. E per il 2009 le visite specialistiche, escluse dall’assistenza termale, saranno pagate a parte.
È un risultato molto importante per le terme di tutta Italia, specialmente in Campania, dove sostengono realtà turistiche di punta come Ischia, Contursi, Telese, dando lavoro a più di 4500 persone.
Come ho già ricordato ai primi di Marzo nell’interrogazione presentata al Presidente Bassolino e all’Assessore alla Sanità Montemarano, la richiesta iniziale del Coordinamento degli Assessori regionali alla Sanità – l’aumento a 3 milioni di euro degli oneri a carico degli stabilimenti – rischiava di mettere in seria difficoltà i bilanci delle nostre imprese termali.
Ai due alti dirigenti della Regione Campania ho chiesto di accettare le proposte di Federterme e delineare un’intesa che stanziasse nuove risorse con cui far recuperare alle aziende del settore l’aumento di spesa del triennio 2006/2008 causato delle più alte tariffe.
Dal tavolo romano arriva un buon segnale che ha fatto riscontrare la coerenza della mia posizione e che incoraggia a non affaticare uno dei comparti più produttivi della Campania.