Archivi per la sezione ‘Turismo’ .
16th Luglio 2010, 04:05 pm
Oggi il capogruppo regionale del PDL Fulvio Martusciello e il Presidente della VI Commissione Consiliare Antonia Ruggiero (sempre PDL), hanno lanciato una proposta sconcertante: fittare beni come la Reggia di Caserta a discendenti dei borboni e ricchi russi per i loro banchetti privati. Non scherzo: nella loro nota si legge: «Non si puo’ negare il diritto di uso della reggia di Caserta ai discendenti dei Borboni, che avrebbero gradito festeggiare uno dei loro matrimoni in un palazzo che, in altri tempi, era un bene di famiglia. Cosi’ come non e’ sembrato opportuno - aggiungono - il veto posto alla richiesta di uso del palazzo avanzata alla Soprintendenza da parte di un gruppo di facoltosi uomini d’affari sovietici, pronti a pagare profumatamente il noleggio di saloni e giardini per organizzare banchetti nuziali per coppie in trasferta dalla Russia».
Ho ritenuto opportuno diffondere una nota sulla questione perchè ho l’impressione che siamo davvero arrivati alla frutta.
Di seguito il comunicato diffuso ai mezzi di informazione:
«La Reggia di Caserta non può essere trasformata in un locale per matrimoni» il consigliere regionale del PD Antonio Amato boccia nettamente la proposta del PDL di ospitare nei grandi monumenti campani banchetti privati «Si confondono i grandi eventi con le feste dei nuovi ricchi e addirittura dei discendenti dei borboni. Come si fa a dire che i discendenti dei borboni ne avrebbero diritto perché un tempo la Reggia di Caserta era un bene di famiglia? Perché allora non gli concediamo pure Palazzo Reale? Spero si tratti di una boutade o al massimo di cattivi scherzi dovuti al caldo, perché, se si trattasse di una proposta politica, saremmo davvero alla frutta. Ma che idea di sviluppo del turismo e della cultura c’è dietro l’assurdità di destinare grandi patrimoni architettonici ed artistici dell’umanità a banchetti nuziali ed altri festeggiamenti? Questi luoghi sono stati già aperti ai privati ma in occasioni di veri grandi eventi come set cinematografici e manifestazioni di alto spessore culturale. Il veto posto dalla Sovrintendenza» afferma ancora Amato «non solo è legittimo, ma inevitabile. Sempre che si considerino i beni culturali come patrimonio pubblico e non come resort esclusivi da destinare a nuovi ricchi e vecchi discendenti borbonici. Spero davvero che il consiglio regionale» conclude Amato «non sia costretto a disperdere le proprie energie per tutelare fantomatici diritti o pretese su base di censo, e si occupi piuttosto di un serio piano di sviluppo del turismo e del grande patrimonio artistico e culturale della Campania»
10th Luglio 2010, 12:12 pm
«Il Lago d’Averno era rimasto la bocca dell’Inferno, il peggiore inferno che viviamo in Campania, la camorra» lo afferma il Presidente della Commissione Regionale sui Beni Confiscati Antonio Amato «La brillante operazione della DIA mette in luce la devastante azione di accaparramento dei più preziosi beni della nostra regione condotta dalla criminalità organizzata. Vive congratulazioni alle forze dell’Ordine, dunque, per le indagini ed il sequestro ai danni del Clan Setola. Data la fondamentale importanza naturalistica e culturale dell’intero complesso, vi è ora la necessità di seguire con attenzione tutta la complessa fase giudiziaria ed amministrativa che potrebbe portare dal sequestro alla confisca dei beni. Pur attendendo che si avvii e completi l’iter giudiziario, credo infatti che la vera vittoria dello Stato ci sarà quando il Lago d’Averno e le altre strutture oggi sequestrate saranno confiscati, sottratti al patrimonio della camorra e restituiti a tutti noi. Su quest’ultimo versante» afferma ancora Amato «credo che le Istituzioni debbano ancora fare molto, e con il direttore dell’Agenzia Nazionale per i beni confiscati, il Prefetto Morcone, che incontrerò la prossima settimana, voglio verificare eventuali possibilità di intervento regionali per semplificare e rendere più agevole l’intero processo che va dal sequestro alla confisca dei beni fino alla loro restituzione alla collettività»
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16th Dicembre 2009, 04:14 pm
Esprimo grande soddisfazione per il finanziamento del Parco Urbano di Bagnoli. I fondi stanziati da Bruxelles consentono finalmente di dotare l’area Ovest della città di un Parco dello Sport.
E dunque realizzare un’ area verde tanto attesa dai cittadini che segna il recupero di una parte importante del territorio su cui si faranno strutture per il tempo libero e lo sport, e tanti servizi moderni per un pieno sfruttamento turistico di Bagnoli e del suo litorale.
Anche grazie a questo nuovo finanziamento, si possono e si devono recuperare i ritardi sul Piano Bagnoli e realizzare presto e bene le opere programmate. C’è la possibilità nel Piano Bagnoli di grandi opportunità di sviluppo e di nuova occupazione che impongono un cambio di passo per una svelta realizzazione del programma.
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24th Novembre 2009, 07:54 pm
«Ernesto Cacialli ha dato lustro all’immagine di Napoli più di quanto abbiano fatto tanti altri, tra intellettuali e politici di questa città» afferma il consigliere Regionale Antonio Amato «con la sua arte, immortalata in quella immagine con Clinton, ha reso, anche in termini turistici, un servizio enorme a tutta la nostra comunità. Sarebbe bello, oggi, che il Comune decidesse di dedicargli una targa proprio lì, a Via dei Tribunali, dove ha sempre lavorato, e che la Regione istituisse, a suo nome, un premio internazionale sull’arte del fare la pizza. Dei piccoli omaggi, un segno di riconoscenza profonda per chi ha contribuito, fattivamente, a dare a questa città un’immagine bella a livello internazionale».
26th Marzo 2009, 07:10 pm
Sono soddisfatto per l’intesa sugli scoperti delle aziende termali raggiunta a Roma tra Federterme e Conferenza dei Presidenti delle Regioni che apre la strada al rinnovo dell’Accordo nazionale.
Le parti hanno stabilito che gli oneri sostenuti dalle stazioni termali per l’aumento delle tariffe nel 2008 saranno ripianati dalle Regioni con un indennizzo parziale. E per il 2009 le visite specialistiche, escluse dall’assistenza termale, saranno pagate a parte.
È un risultato molto importante per le terme di tutta Italia, specialmente in Campania, dove sostengono realtà turistiche di punta come Ischia, Contursi, Telese, dando lavoro a più di 4500 persone.
Come ho già ricordato ai primi di Marzo nell’interrogazione presentata al Presidente Bassolino e all’Assessore alla Sanità Montemarano, la richiesta iniziale del Coordinamento degli Assessori regionali alla Sanità – l’aumento a 3 milioni di euro degli oneri a carico degli stabilimenti – rischiava di mettere in seria difficoltà i bilanci delle nostre imprese termali.
Ai due alti dirigenti della Regione Campania ho chiesto di accettare le proposte di Federterme e delineare un’intesa che stanziasse nuove risorse con cui far recuperare alle aziende del settore l’aumento di spesa del triennio 2006/2008 causato delle più alte tariffe.
Dal tavolo romano arriva un buon segnale che ha fatto riscontrare la coerenza della mia posizione e che incoraggia a non affaticare uno dei comparti più produttivi della Campania.