il 29 e 30 maggio andiamo a votare sostenendo Luigi De Magistris
Ho sostenuto con lealtà e impegno la candidatura di Mario Morcone a sindaco di Napoli. Ritenevo e ritengo che, per la sua storia personale, per le straordinarie doti di amministratore pubblico e servitore dello stato, sarebbe stato il migliore sindaco per la nostra straordinaria città.
Il voto, però, ha invece premiato l’impegno e la candidatura di Luigi De Magistris, chiamato a sfidare al ballottaggio il candidato della destra, Lettieri.
Non possiamo consegnare Napoli nelle mani di questa destra affarista e torbida legata al sistema di potere Cosentino – Cesaro. E non possiamo far passare le loro idee di smantellamento dello stato sociale, di risoluzione affaristica della questione rifiuti, di svendita del grande patrimonio culturale del comune di Napoli.
A partire da un confronto serio e serrato sulle opzioni programmatiche, invece, possiamo costruire un asse di convergenza, dialogo e governo con De Magistris, al quale ci legano le prospettive della battaglia per la legalità e la trasparenza, la risoluzione organica e senza nuovi termovalorizzatori della questioni rifiuti, la tutela della valenza pubblica di beni primari come l’acqua, la valorizzazione della cultura.
Per queste ragioni sin dal giorno successivo ai risultati del primo turno, ho iniziato, con chiarezza e forza, senza alcuna remora, ad appoggiare Luigi De Magistris.
Certo il voto del primo turno necessita approfondimenti e una seria riflessione. Soprattutto da parte del Partito Democratico.
Diciamolo con chiarezza: il PD esce sconfitto da questa tornata elettorale, e questo pone la necessità di un serio ripensamento delle strategie e dell’azione messe in campo, soprattutto nella prospettiva di un profondo rinnovamento della classe dirigente locale.
Ma non partiamo da zero. Anche in queste elezioni abbiamo confermato che laddove il Partito è fortemente radicato, operando con continuità sul territorio, riesce a confermare la fiducia del suo elettorato. Napoli Est è l’esempio più limpido, e da questi territori viene il neo consigliere Aniello Esposito, la cui elezione saluto con grande gioia. Ma anche in altre zone come Fuorigrotta, alla cui presidenza di municipalità è stato eletto Giorgio De Francesco, il PD, nella situazione di generale perdita di consensi, mantiene un rapporto privilegiato con i cittadini.
Da qui dobbiamo ripartire, dalla capacità di tornare a discutere con le persone, di uscire dalle stanze, di batterci quotidianamente per i nostri diritti, la nostra città, la nostra regione, la nostra Italia.
Il voto dei ballottaggi, infatti, a Napoli come a Milano, assume un valore ed un significato nazionale, e può essere davvero l’avviso di sfratto a questo fallimentare governo nazionale, rappresentando al contempo il vero inizio di superamento del berlusconismo.
Anche per questo, allora, il 29 e 30 maggio andiamo a votare, e non facciamo mancare il nostro sostegno a Luigi De Magistris.