Archivi per la sezione ‘Sanità’ .
24th ottobre 2011, 04:36 pm
«La legge sui budget di salute è stata inserita nell’ordine del giorno del prossimo consiglio regionale di giovedì 27 ottobre» lo affermano in una nota congiunta il consigliere del PD Antonio Amato ed i consiglieri del PSE Gennaro Oliviero e Gennaro Mucciolo «Alla conferenza dei capigruppo di questa mattina siamo riusciti, finalmente, a calendarizzare la discussione di questa proposta normativa che sistematizza uno dei migliori strumenti dell’assistenza sanitaria sperimentati in questi anni in Campania. , I budget di salute sono una delle modalità per sostenere i progetti terapeutici individualizzati. In linea con le direttive europee e le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), garantiscono il diritto alla salute attraverso il rispetto della persona e la promozione del pieno diritto alla cittadinanza. Da alcuni anni la ASL di Caserta ha avviato una loro sperimentazione, ora, anche a fronte di ottusi tentativi di smantellamento in atto» proseguono i consiglieri regionali «è necessario arrivare ad una normativa complessiva che non solo salvaguardi le esperienze che già si sono realizzate ma consenta anche di ampliare il loro utilizzo sull’intero territorio regionale». In attesa della discussione della legge, i Consiglieri però non smettono la lotta «Oggi sono in sciopero della fame per sostenere la battaglia portata avanti da Peppe Pagano e gli altri cogestori di budget di salute» afferma Amato «La calendarizzazione della legge è fondamentale, e sono certo dell’impegno dell’intero consiglio per arrivare alla sua approvazione. Ma sono pronto a proseguire questa battaglia fino a quando la disciplina regolamentare e amministrativa di questi strumenti non sia condivisa e inserita stabilmente nelle tipologie di servizi sociosanitari che possono essere offerti da una Asl. Nella mia veste di Presidente della Commissione sui Beni Confiscati» prosegue Amato «Ho verificato come i budget di salute rappresentino anche la linea rossa che tiene insieme le migliori esperienze di riutilizzo dei beni confiscati in Campania. Sulle terre di Gomorra si è determinato un sistema virtuoso che ha consentito la nascita e lo sviluppo di una rete di realtà ed iniziative dall’alto valore produttivo e simbolico, nonché il reale reinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, consentendo tra l’altro un forte risparmio per la sanità regionale. E’ allora assurdo» conclude il consigliere PD «il tentativo di smantellamento in atto da parte dell’ASL di Caserta. Anche per questo richiedo ancora una volta l’urgente intervento dello stesso Caldoro come commissario ad acta della sanità, e ho già sollecitato una verifica su quanto sta accadendo delle commissioni parlamentari antimafia e per il controllo del sistema sanitario nazionale»
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24th ottobre 2011, 04:35 pm
«Domani, lunedì 24 ottobre, sarò in sciopero della fame per essere al fianco della lotta di Peppe Pagano e degli altri cogestori di budget di salute, e con loro difendere questo sistema dall’ottusità burocratica e l’indifferenza istituzionale»lo afferma il Presidente della Commissione Regionale Beni Confiscati Antonio Amato che ha aderito alla campagna di digiuno collettivo “Per la fame di diritti” promossa per affiancare la protesta di Peppe Pagano, fondatore della Nuova Cucina Organizzata, in sciopero della fame per protestare contro lo smantellamento del sistema dei budget di salute «Abbiamo anche richiesto un intervento delle Commissioni Parlamentari per il controllo del Sistema Sanitario e Antimafia. Quello dei budget di salute è uno strumento sanitario flessibile che garantisce risparmi per la spesa sanitaria e la difesa del diritto alla salute dei “soggetti deboli”, dai sofferenti psichici ai disabili fisici, dagli anziani ai malati di HIV, superando le logiche dell’istituzionalizzazione. Inoltre» continua Amato «il sistema produce positivi effetti per i territori, dando vita ad un welfare di comunità in linea con le politiche europee. In provincia di Caserta dove questo sistema è stato sperimentato» afferma il Presidente della Commissione Regionale «rappresenta anche il filo rosso delle migliori esperienze di riutilizzo dei beni confiscati. E’ delittuoso e assurdo, come sta facendo l’ASL di Caserta, continuare a frapporre ostacoli al suo funzionamento. Ostacoli che non dipendono da problemi di fondi, perché nel frattempo si investe per nuove SIR e Strutture Residenziali. E’ piuttosto la mancata volontà di superare le logiche e gli interessi dell’ospedalizzazione a determinare gli ostacoli. Come ha sottolineato anche il magistrato Raffaele Cantone in un recente articolo» dice Amato «far chiudere queste esperienze significherebbe dare un colpo mortale all’antimafia sociale che nelle terre di Gomorra ha raggiunto risultati eccezionali. E devono urgentemente intervenire anche le Istituzioni. Peppe Pagano ha già ricevuto la solidarietà di centinaia tra parlamentari, associazioni, cooperative, istituti bancari, la stesso Presidente della Provincia di Caserta Zinzi. Ma alla solidarietà devono seguire atti concreti. Domani ci sarà la discussione per la calendarizzazione di un’apposita legge che attende da un anno la sua discussione in consiglio. Ma serve anche» conclude Amato «Un intervento di Caldoro con un decreto come commissario ad acta della sanità. E’ assurdo che su questo tema persista un suo assordante silenzio, soprattutto alla luce di uno stanziamento di 10 milioni di euro per azioni sperimentali che superino l’ospedalizzazione mentre si lascia smantellare l’unico sistema che, con una semplice riconversione di spesa di fondi ordinari, questo obiettivo lo ha già ampiamente raggiunto»
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20th ottobre 2011, 01:43 pm
«Lunedì prossimo alla riunione dei capigruppo, alla presenza del Presidente della Commissione Sanità, verrà calendarizzata la discussione al primo consiglio regionale utile della Legge sui Budget di Salute. L’impegno assunto dal Presidente Romano garantisce un percorso certo e tempi brevi perché si arrivi finalmente all’approvazione della norma» lo affermano in una nota congiunta i consiglieri regionali Antonio Amato (PD), Gennaro Oliviero e Gennaro Mucciolo (PSE) che questa mattina, incatenandosi, hanno occupato la Presidenza dell’aula consiliare regionale «L’incatenamento è stato un gesto necessario per portare ancora una volta all’attenzione del consiglio la tematica dei budget di salute. Anche di fronte allo sciopero della fame e della sete portato avanti da Peppe Pagano e dagli altri cogestori delle cooperative casertane, non si poteva rimane fermi. C’era bisogno» affermano i consiglieri «di un atto concreto che superasse l’impasse che si era venuta a determinare e desse senso alla solidarietà espressa a questi ragazzi che hanno ottenuto risultati straordinari, anche nel contrasto alla camorra, proprio grazie a questa metodologia. La discussione della legge permetterà finalmente di dare piena legittimità e regolare il sistema dei budget che, attraverso i piani terapeutici individualizzati, ha garantito il diritto alla salute a centinaia di persone svantaggiate determinando anche un forte risparmio per la spesa sanitaria regionale. Anche rispetto a questo risultato» affermano i consiglieri «ribadiamo la richiesta a Peppe Pagano di interrompere almeno lo sciopero della sete, e, fino alla discussione definitiva della legge parteciperemo anche noi allo sciopero della fame a staffetta cui hanno già aderito tante associazioni, cooperative, sindacati e la stessa Banca Etica».
«I silenzi e il ritardo – conclude il Consigliere Regionale, Gennaro Mucciolo – rappresentano il punto più critico e sconcertante, evidentemente questo Governo Regionale sembra non aver alcun interesse a risparmiare e qualificare le attività del terzo settore, forse non si vogliono scardinare interessi consolidati da anni nella nostra Regione Campania»
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19th ottobre 2011, 04:12 pm
«Quelli della camorra sono crimini contro l’umanità perché i disastri ambientali di cui è artefice sono equiparabili a un vero e proprio genocidio» lo afferma il Presidente della Commissione ecomafie del Consiglio Regionale Antonio Amato «L’ennesimo sequestro di discariche abusive con rifiuti tossici nel casertano nella cui gestione risulterebbero coinvolti i casalesi, e in cui sarebbe finito pure l’amianto di Bagnoli, rappresenta l’ennesima dimostrazione del fatto che questi clan, quanti con loro hanno fatto affari, compresi imprenditori e classe dirigente connivente, rappresentino il cancro di questa regione. Un cancro da estirpare» continua Amato «Lo stanno facendo magistratura, forze dell’ordine, associazioni che lavorano su questi territori. Ma, sul versante della lotta a tutela dell’ambiente è necessario uno sforzo ulteriore delle istituzioni almeno su tre versanti: l’individuazione del reato ambientale nel codice penale, la creazione di nuclei territoriali interistituzionali contro le ecomafie e una mobilitazione per individuare, in sede internazionale, i disastri ambientali tra i crimini contro l’umanità. Di certo» afferma il Presidente della Commissione Regionale «c’è la necessità di primi atti concreti per bonificare i territori e recuperare anche la fiducia dei cittadini. Ma si può partire da subito anche con una campagna di sensibilizzazione che coinvolga tutte le istituzioni locali e metta in evidenza cosa la camorra ha prodotto con i suoi traffici. Testimonianze come quelle prodotte da La Terra dei Fuochi nel giuglianese hanno prodotto risultati straordinari, capaci di rompere il silenzio. Bisogna spezzare il circuito del consenso sociale e potrebbe essere utile anche una campagna come quella contro l’anoressia, che raffiguri visivamente i disastri di cui questi criminali sono stati artefici e le loro conseguenza. La camorra è una montagna di merda che produce morte» conclude Amato «Le istituzioni devono avere il coraggio di veicolare questo messaggio».
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19th ottobre 2011, 04:10 pm
«Scriverò ai Presidenti delle Commissioni Parlamentari sul Controllo del Servizio Sanitario Nazionale e Antimafia per chiedere un loro intervento su quanto sta accadendo all’ASL di Caserta sui budget di salute» lo afferma il Presidente della Commissione Regionale sui Beni Confiscati Antonio Amato che questo pomeriggio porterà personalmente la sua solidarietà a Peppe Pagano, il fondatore della Nuova Cucina Organizzata da lunedì in sciopero della fame e della sete per protestare contro lo smantellamento del sistema dei Budget di Salute «Chiederò a Peppe di sospendere almeno lo sciopero della sete, garantendo a tutti i cogestori una lotta strenua per difendere i budget di salute. Si tratta di un’eccellenza del sistema socio sanitario che garantisce un forte risparmio per la sanità regionale e straordinari risultati in termini di cura e garanzia dei diritti dei soggetti svantaggiati. Eppure» afferma Amato « l’Asl continua a ritardare il pagamento delle cooperative coinvolte in questo sistema e da tempo continua a frapporre assurdi ostacoli burocratici al suo funzionamento. E’ un caso» si chiede Amato «che tali ostacoli siano incominciati quando si è appurato che questo sistema rappresenta la linea rossa delle migliori esperienze campane di riutilizzo dei beni confiscati? E’ un caso che si siano iniziati a chiudere progetti individuali per rispedire le persone coinvolte nelle SIR, le strutture residenziali dalle quali erano stati presi per restituirli alla piena cittadinanza, mentre esponenti dell’ASL continuano a parlare di nuovi faraonici investimenti per costruirne altre? Quali interessi sono in campo? Dal suo insediamento» continua Amato «la commissione che presiedo si occupa dell’argomento ed anche noi abbiamo dovuto spesso affrontare un muro di gomma da parte dell’ASL di Caserta. Ma il neo direttore e già commissario Menduni esiste oppure è solo una figura nominale? Che posizione assume? Ed anche le Istituzioni regionali latitano. Il consiglio» dice il Presidente della Commissione Regionale «Da un anno non riesce a discutere l’apposita legge presentata dal collega Oliviero, Caldoro stanzia 10 milioni di euro per progetti innovativi per superare la deospedalizzazione e poi non decide cosa fare di questo sistema che nei fatti la garantisce, contribuendo, in modo netto, anche al superamento del sistema carcerario degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Chiediamo al Presidente della giunta» conclude Amato «nella qualità di commissario della sanità di predisporre un decreto per sbloccare la situazione e rafforzare un sistema che pure ufficialmente continua a lodare e che pure era stato sostenuto nell’ultima finanziaria regionale. I budget di salute sono uno strumento per la garanzia dei diritti e la lotta alla camorra, rimanere inerti mentre c’è chi mette a repentaglio la propria stessa salute per difenderli, è da vigliacchi e complici di interessi occulti»
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19th ottobre 2011, 04:08 pm
«Da oltre un anno l’ASL di Caserta sta smantellando il sistema dei budget di salute, una delle eccellenze del sistema socio sanitario campano capace, tra l’altro, anche di contrastare la criminalità organizzata attraverso il riutilizzo dei beni confiscati. Lo sciopero della fame e della sete iniziato da Peppe Pagano e dagli altri co-gestori dei budget è l’atto estremo di chi è costretto a confrontarsi con l’ottusità e l’incompetenza dei burocrati e il disinteresse delle Istituzioni e della politica» Lo afferma il Presidente della Commissione Regionale sui Beni Confiscati Antonio Amato che esprime piena solidarietà al fondatore della Nuova Cucina Organizzata che, da questa mattina, ha iniziato lo sciopero della fame e della sete per protestare contro lo smantellamento silenzioso del sistema dei budget di salute «Mentre la giunta regionale stanzia dieci milioni di euro destinati ad ASL e Aziende Ospedaliere per azioni sperimentali che superino l’ospedalizzazione, non difende l’unica sperimentazione ormai consolidata che, con grandi risparmi per la spesa sanitaria, supera l’ospedalizzazione psichiatrica e della riabilitazione. Così, senza pudore, il sistema dei budget viene smantellato. Questi ragazzi, queste cooperative vanno avanti da oltre un anno senza che l’ASL di Caserta paghi loro quanto dovuto. Eppure hanno permesso a decine e decine di soggetti svantaggiati di recuperare i loro diritti restituendoli alla cittadinanza. Eppure, anche attraverso questo sistema, sono riusciti a recuperare e riconsegnare al territorio tanti beni confiscati. Eppure vengono lodati da Università e media nazionali ed internazionali. Così» dice ancora Amato «mentre oggi il Mattino dedica un’intera pagina all’esperienza della Nuova Cucina Organizzata il suo fondatore è costretto a smettere di mangiare e bere. E ancora i telegiornali parlano del riutilizzo dei terreni confiscati lavorati da persone che vengono dalla salute mentale come reali possibilità di contrasto alla camorra, e nel frattempo a queste stesse persone sono tolti gli strumenti per continuare a farlo. E ancora mentre le Università campane fanno partire un corso di Alta Formazione sull’economia sociale che si basa proprio su queste esperienze, questo laboratorio nato sulle Terre di Don Peppe Diana viene smantellato. Il tutto» afferma il Presidente della commissione regionale «con un consiglio regionale incapace da oltre un anno di discutere una specifica Legge e il Presidente Caldoro che pure loda il sistema ma poi non da consequenzialità alle sue parole. Nel frattempo l’ASL di Caserta paga altri fornitori ma dimentica i co-gestori, rafforzando solo le difficoltà burocratiche per accedere al sistema. La violenza criminale» conclude Amato «non è solo dei camorristi, ma anche di quanti coi loro silenzi, con le loro omissioni non permettono lo sviluppo di reali alternative. Ora le Istituzioni facciano capire da che parte stanno, se al fianco dei Casalesi e di interessi occulti, oppure vicino a chi si batte per dare dignità al nostro territorio e a quanti lo vivono, mettendo a rischio anche la propria salute e incolumità»
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10th ottobre 2011, 05:43 pm
«Acqua contaminata da escherichia coli fino a 150 volte oltre i limiti previsti, sforamenti di azoto ammoniacale, di COD e di BOD. Esaminando i dati delle analisi del 2011 del depuratore di Cuma si ha una fotografia allarmante» lo denunciano in una nota congiunta Antonio Amato e Mafalda Amente, rispettivamente Presidente e Vicepresidente della Commissione Regionale sulle bonifiche e i siti smaltimento rifiuti che la scorsa settimana si sono recati in sopralluogo presso l’impianto di depurazione flegreo «Già il sopralluogo denunciava una situazione estremamente preoccupante, con impianti fermi, centraline di controllo mai entrate in funzione, operai in agitazione, denuncie di scarichi industriali. E le cattive sensazioni sono state confermate già dal primo esame degli incartamenti che ci siamo fatti consegnare». Le relazioni mensili sul funzionamento dell’impianto, infatti, mostrano alcuni dati allarmanti «Stiamo esaminando i dati del 2011. Dalle analisi chimico fisiche si evidenzia che almeno fino alla metà di agosto, per tutti i mesi di quest’anno, in alcuni giorni l’acqua usciva dall’impianto con quantità di escherichia coli ben oltre i limiti previsti dalla legge. Il 28 aprile, ad esempio, di fronte al limite di 5000 unità formati colonie su100 ml è finita a mare acqua con quantità batteriche pari a 750 mila ufc/100 ml. E scarichi in mare di acque con oltre 100 mila ufc si ritrovano anche a gennaio, febbraio, marzo, giugno (con un picco oltre le 500 mila), luglio. E In ogni caso>> affermano ancora Amato e Amente «per l’Escherichia ci sono sforamenti fino a 10 volte superiori i limiti in tutti i mesi dell’anno. Associazioni come Legambiente denunciano da anni l’inquinamento per quelle coste di escherichia, e la volontà di contraffare proprio questi limiti è stata anche al centro dell’azione giudiziaria che ha interessato la gestione del depuratore. Dobbiamo ricordare che si sta parlando di inquinamento fecale, e che il limite per la balneazione è di 500 ufc. Questi sforamenti, quindi, determinano enorme preoccupazione per le ripercussioni sulla salute. Anche perchè» proseguono Presidente e Vice Presidente della Commissione Regionale «a quelli dell’Escherichia si sommano i puntuali sforamenti di azoto ammoniacale con quantità che sfiorano i limiti dello scarico in fogna. Dati direttamente correlati alla proliferazione delle alghe. Ancora parametri fuori norma di COD e BOD a dimostrazione di un impianto che sarebbe quasi da rottamare. Insomma» concludono Amato e Amente «servono risposte ed interventi urgenti da parte di tutte le autorità competenti. E’ giunto il momento di affrontare seriamente la riorganizzazione generale dell’intero sistema di gestione del ciclo delle acque in Campania».
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21st luglio 2011, 01:52 pm
«Sono mesi che stiamo denunciando quanto accade in provincia di Caserta, i gravi danni che sta portando la progressiva chiusura dei budget di salute, il favore che si sta facendo alla camorra. Ma consiglio e giunta sono rimasti indifferenti. Per queste ragioni abbiamo deciso di incatenarci, richiamando i nostri colleghi alle loro responsabilità, perché nessuno possa più far finta di nulla» lo affermano il Presidente della commissione Beni Confiscati Antonio Amato ed il capogruppo del PSE Gennaro Oliviero che oggi con il consigliere Gennaro Mucciolo si sono incatenati all’interno del consiglio regionale esponendo lo striscione “Non facciamo un regalo alla camorra. Approviamo i budget di salute” «I progetti terapeutici individuali sostenuti da budget di salute sono uno strumento innovativo da alcuni anni sperimentato dall’ASL di Caserta» spiegano Amatoe Oliviero «consentono la garanzia del diritto alla cura e la piena restituzione alla cittadinanza dei più deboli, dalle persone provenienti dalla salute mentale ai disabili, dagli anziani alle donne vittime di tratta, dai migranti ai malati di HIV. E’ un modello alternativo a quello delle costose e spesso degradanti strutture residenziali, un modello di superamento dell’istituzionalizzazione della malattia e della sofferenza. Un modello che oltretutto» dicono ancora i consiglieri «garantisce risparmio per la spesa sanitaria regionale. La commissione sui beni confiscati segue da mesi la vicenda con audizioni, sopralluoghi, e protocolli pure firmati anche dall’ASL. E pure la proposta di legge, firmata pure dal presidente Romano, per regolamentare i budget giace da oltre sette mesi nella commissione sanità che non ha trovato il tempo per discuterla. Nel frattempo» denunciano Amato e Oliviero «ASL e comuni con assurdi scaricabarile, continuano a chiudere progetti, tra cui quelli avviati nella ex casa di Sandokan, nei terreni confiscati gestititi dalla cooperativa Eureka vittima di atti intimidatori della camorra, e in tanti altri beni confiscati della provincia casertana a partire da quelli di Casal di Principe. Qui sta nascendo un modello alternativo di economia sociale che nasce sui beni confiscati alla camorra e, anche attraverso i budget di salute, garantisce il riscatto e lo sviluppo di questi territori proprio a partire dai più deboli. E invece di incoraggiare questo modello che vengono a studiare da tutt’Europa la regione, l’ASL i comuni che fanno? Chiudono i progetti» concludeno i consiglieri regionali «e in questo modo fanno un bel regalo alla camorra, si rendono complici dell’affossamento di una delle migliori esperienze realizzate in questi anni in Campania. Ora ciascuno si assuma le sue responsabilità: Caldoro si faccia finalmente sentire, dia seguito alla norma della finanziaria che sostiene questi progetti per tutto il 2011 e intervenga con l’ASL che continua a porre ostacoli, il consiglio calendarizzi la discussione della legge, noi tutti mettiamoci senza se e senza ma a fianco di questi ragazzi che, in quei territori sui beni confiscati mettono a rischio la loro stessa incolumità». Il presidente del Consiglio Paolo Romano, dopo oltre due ore di concitata protesta, ha assunto l’impegno di far inserire la proposta di legge all’ordine del giorno della commissione sanità «sì da portarla in discussione al primo consiglio utile, fosse anche ad agosto»
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19th luglio 2011, 04:02 pm
«Una grande manifestazione di libertà e rivendicazione dei diritti insieme a Marco Cavallo, il quadrupede azzurro di cartapesta simbolo della liberazione dalle logiche manicomiali, giunto da Trieste fino a Caserta per accompagnare questa battaglia di civiltà» E’ il commento del Presidente della commissione regionale sui beni confiscati Antonio Amato che questa mattina, insieme al capogruppo regionale del PSE Gennaro Oliviero, ha partecipato alla manifestazione indetta dalla consulta del III settore di Caserta per protestare contro la progressiva chiusura dei progetti terapeutici individuali sostenuti da budget di salute, lo strumento sperimentato da alcuni anni dall’Asl di Caserta per garantire il diritto alla cura e alla cittadinanza dei più deboli. La manifestazione si è svolta dalla Reggia vanvitelliana fino al palazzo dell’Asl, sostando al palazzo della provincia dove c’è stato un fitto dialogo con il Presidente Zinzi. Tra le diverse cooperative presenti, “La forza del Silenzio” che lavora con ragazzi autistici nella ex casa di Sandokan a Casal di Principe, “Eureka” che coltiva i pescheti confiscati oggetto nelle scorse settimane di intimidazioni della camorra, “Omnia Onlus” che gestisce la Nuova Cucina Organizzata, “Al di là dei sogni” che lavora anche con persone uscite dagli OPG sul bene intitolato ad Alberto Varone a Sessa Aurunca. «Tutte esperienze straordinarie che oggi, per le azioni di ASL e comuni, rischiano di chiudere» commenta Amato. Ad accompagnare le centinaia di cooperatori, di disabili, di ragazzi dei campi estivi di Libera, la musica della banda e gli striscioni con gli slogan “ASL di Caserta: dentro il cavallo, fuori gli asini” e “non facciamo un regalo alla camorra, approviamo i budget di salute”.«E’ stato straordinario vedere centinaia di ragazzi rivendicare in modo festoso ma convinto i diritti alla cura che oggi assurdità burocratiche ed oscuri interessi vogliono negare» afferma Amato «I budget di salute determinano risultati straordinari, anche in termini di risparmio della spesa sanitaria regionale e sono il filo rosso delle migliori esperienze di riutilizzo dei beni confiscati. Per questo è criminale metterli in discussione. Tuttavia si preferisce fare gli asini. Per questo» dice il Presidente della Commissione regionale «con il consigliere Oliviero stiamo decidendo azioni di protesta anche in aula consiliare: sono mesi che si attende la discussione dell’apposito progetto di legge già presentato, ma stiamo incontrando incomprensibili ostracismi. Di certo è stato molto positivo oggi verificare l’interessamento e l’appoggio del Presidente Zinzi». Nel corso della manifestazione, infatti, il presidente della Provincia di Caserta Domenico Zinzi, sceso a dialogare con i manifestanti insieme all’assessore all’agricoltura Corvino, ha garantito il pieno sostegno alle ragioni portate dai cogestori di budget, impegnandosi a «interessare il consiglio provinciale e riuscire a trovare un via di dialogo con l’ASL che garantisca la possibilità di continuare queste esperienze». Diverso, invece, l’atteggiamento degli uffici dell’ASL, in realtà semideserti pure in un giorno feriale «Certo è sconcertante verificare il muro di gomma che continua ad opporre l’azienda sanitaria che pure dovrebbe essere la prima sostenitrice di questo sistema» dice ancora Amato «Ma la bella giornata di oggi, l’interessamento vivo dei cittadini di Caserta, la partecipazione massiva e convinta, dovranno avere una risposta certa. Senza più scaricabarili tra ASL e comuni. Quello dei budget di salute» conclude Amato «E’ un sistema che sarebbe assurdo smantellare. C’è allora bisogno di responsabilità, e richiamo anche il Presidente della Regione Caldoro, in quanto commissario alla sanità, a dare seguito, al comma inserito nella sua finanziaria che sostiene per tutto il 2011 i budget di salute»
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13th luglio 2011, 02:04 pm
«E’ una tenaglia che si stringe e soffoca qualsiasi possibilità di legalità e riscatto sociale: dopo la camorra ora sono direttamente le istituzioni a demolire le migliori esperienze di riutilizzo dei beni confiscati in provincia di Caserta, con ASL e comuni che chiudono decine di progetti di cura per i soggetti deboli che su questi beni lavorano o sono assistiti» lo afferma il Presidente della Commissione Regionale sui Beni Confiscati Antonio Amato «Tra i ieri ed oggi sono arrivati decine di fax dell’ ASL che, imputandole ai comuni, decretano la chiusura dei Progetti Terapeutici Individualizzati sostenuti da budget di salute. Tra questi quelli sul pescheto confiscato a Casal di Principe gestito dalla cooperativa Eureka e oggetto di raid criminali nella scorsa settimana. L’ASL di Caserta anche in un’ultima audizione promossa da questa commissione» prosegue Amato «aveva garantito il proprio pieno appoggio a questi progetti. Anche perché sostenuti da un articolo di legge della finanziaria regionale. Invece poi assistiamo ad uno scaricabarile tra Asl e comuni e la successiva chiusura dei progetti. Con conseguenze gravissime. Perché» continua Amato «come più volte evidenziato i Budget di salute sono il filo rosso delle migliori esperienze di riutilizzo dei beni confiscati. Così, dopo gli attentati della camorra, alcuni sindaci che revocano i comodati d’uso, ora anche l’ASL e altre amministrazioni locali dicono ai ragazzi delle cooperative che gestiscono questi beni “ve ne dovete andare”. Il pm Ardituro» continua il Presidente della Commissione «in un’intervista ha evidenziato questo fenomeno di nuovo accerchiamento verso l’antimafia sociale che coinvolge istituzioni e clan. Si respira un bruttissimo clima, e mi chiedo quando se ne renderanno conto i massimi responsabili istituzionali di questa regione, a partire dal misterioso Caldoro, che, nonostante decine di appelli continua a tacere su quanto sta avvenendo. Anche il consiglio regionale» conclude il Presidente della Commissione «sta dando un pessimo segnale con la proposta di legge sui budget di salute presentata dal collega Oliviero, ma firmata anche dal Presidente Romano, che non viene discussa dalla commissione sanità. E mi chiedo davvero il perché»
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