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Archivi per la sezione ‘Rifiuti’ .

Antonio Amato sul web. Intervista con Napolitoday.it sui grandi temi della politica campana

Antonio Amato percorre i grandi temi che toccano la Campania, argomenti cardine della sua campagna elettorale e del suo impegno politico futuro e pregresso.

Si spazia dal lavoro all’ambiente alla sanità, al caso Cosentino. Riflettori accesi su: energie rinnovabili e centrali nucleari, alle quali il Consigliere Amato ripete il suo no deciso, la strenua difesa dell’acqua pubblica, la sua campagna elettorale, Vincenzo De Luca ed il suo progetto per la Campania, i cambiamenti dentro il PD.

Ma anche gli ottimi risultati ottenuti da Questore alle Finanze, frutto del lavoro quotidiano svolto da Antonio Amato negli ultimi tre anni e che, pur accanto ai grandi fatti che scuotono la vita sociale e politica della nostra regione, non vanno dimenticati.

 

l’intervista a Napolitoday

Il programma di Antonio Amato. Per la Campania e per il Centro Sinistra: sfida in otto punti per governare la Regione

Come sempre sto girando per i territori.

Ho riscontrato consensi e sollecitazioni a ricandidarmi, anche dai più critici. E questo mi gratifica perché significa che oggi, pure tra tante oggettive difficoltà e limiti che ci sono stati in questi anni, viene riconosciuto comunque uno sforzo di ascolto e di coinvolgimento dei territori per la costruzione di proposte serie, provvedimenti mirati  ed iniziative importanti.

Tutto quanto è stato realizzato in questi anni di attività non è il frutto del pensiero e delle scelte di una sola persona, ma è il risultato del confronto con tanti di voi.

E voglio ringraziarvi per il vostro sostegno che continuo a sentire e vedere così forte e partecipato.

Come voglio ringraziare i tanti compagni, amici, simpatizzanti e dirigenti che hanno condiviso e continuano a condividere con me il progetto di Area Democratica quale fattore politico – programmatico essenziale per sviluppare e radicare il Partito Democratico.

Il momento è difficile.

Il centro – destra ha messo in campo un candidato dal viso pulito che non è, però, un novello della politica. Caldoro anche quando è stato ministro della Repubblica non ha mai fatto nulla per la Campania ed il Mezzogiorno. Questo la gente lo sa, e a chi non lo sa è fin troppo facile dimostrarlo.

Il Centro destra non esprime una classe dirigente,né ha una cultura di governo.

A livello nazionale è tutto concentrato a salvare il suo Padrone dalle legittime indagini della Magistratura, e tra indegne leggi e leggine ad personam, sottrae tempo e risorse alle vere e drammatiche problematiche del nostro Paese, calpestando principi e fondamenti della nostra Costituzione.

 

leggi il seguito e il Programma

Antonio Amato (PD): Continuiamo a morire sotto tonnellate di rifiuti tossici

«È solo una coincidenza che l’incendio al campo ROM di Giugliano si sia verificato dopo la civile protesta degli imprenditori della zona ASI?». Se lo chiede in una nota il consigliere regionale del PD Antonio Amato.

«Naturalmente attendiamo l’esito delle indagini, ma quanto accaduto ricorda troppo le reazioni intimidatorie messe in campo da una camorra che, a dispetto di forme di mobilitazione, rivendica con violenza il dominio del territorio, perché tutto passi ancora sotto un colpevole silenzio».

«La verità» afferma Amato « è che continuiamo a morire sommersi da tonnellate di rifiuti tossici. L’incendio al Campo Rom di Giugliano ed il sequestro del terreno/discarica adibito a pescheto, mostrano che il dramma dello sversamento illegale in Campania resta di tremenda attualità.

«Nonostante lo straordinario lavoro di inquirenti e forze di polizia, nonostante le denunce che si sono susseguite in questi ultimi anni, le “terre dei fuochi” continuano a bruciare,  la camorra continua ad utilizzare i nostri territori come un’enorme discarica, e l’intreccio con le aziende del Nord resta il fulcro di un cancro che sta uccidendo i nostri territori, mentre centinaia di cittadini sviluppano malattie gravissime con tassi d’incidenza senza pari in Europa».

«Che fine ha fatto l’indignazione suscitata dalla pubblicazione di Gomorra? Le forze politiche» afferma Amato «hanno il dovere morale di non far passare quanto accaduto sotto silenzio: oltre che in Consiglio Regionale, mi farò promotore, con i deputati del PD, di un’interrogazione urgente da portare in Parlamento e di tutte le altre iniziative che potranno risultare utili.

«Solo abbattendo il muro di gomma che impone la camorra» conclude Amato «potremo riconquistare un futuro che continua ad esserci derubato».

Tarsu, no ad aumenti indiscriminati. Il sistema dei rimborsi è assurdo

«Ma dove prenderanno i soldi per pagare gli aumenti della Tarsu gli anziani con pensione sociale, i disoccupati, i lavoratori in cassa integrazione? Le dichiarazioni dell’assessore Realfonzo sono sconcertanti e confido nella sensibilità del sindaco Iervolino e del resto della giunta per giungere ad una risoluzione positiva della vicenda» lo afferma in una nota il consigliere regionale Antonio Amato commentando gli aumenti della Tarsu a Napoli «Il sistema di rimborsi non risponde alle reali esigenze dei cittadini e si corre il rischio di dar luogo solo a nuova evasione, perché le persone saranno materialmente impossibilitate a pagare la tassa. Il Comune è obbligato all’aumento della Tarsu da una legge dello stato, ma gli aumenti non possono essere indiscriminati ed andare a colpire soprattutto esercenti commerciali e fasce sociali più deboli. Confido allora in un intervento del Sindaco per il ritiro delle cartelle emesse, per la riformulazione del sistema degli aumenti e, soprattutto, per la previsione di sgravi ed esenzioni al momento dell’emissione delle cartelle e non attraverso i rimborsi. Sono necessarie poi agevolazioni per gli esercizi commerciali e le strutture alberghiere. Il tutto, naturalmente, a fronte di un miglioramento del servizio di pulizia delle strade e dei luoghi pubblici. Gli aumenti» conclude Amato «non possono essere imposti senza nessuna valutazione delle reali condizioni ed esigenze dei cittadini».

Sintesi dell’intervento di Antonio Amato alla direzione regionale del PD di lunedì 6 luglio. Il Partito Democratico riparta dai programmi. Il prossimo congresso è un’occasione che non possiamo sprecare

Esprimo il mio accordo con la relazione del segretario regionale

A noi non serve un’unanimità di facciata, a noi non serve negare i conflitti: i conflitti ci sono e vanno affrontati fino in fondo, ma su un piano strettamente politico. A noi serve ripristinare un clima di rispetto reciproco delle varie posizioni in campo perché le differenze possono diventare momento di arricchimento reciproco.

Ma, per fare questo, bisogna smettere di additare come nemico chi la pensa diversamente. È necessario, assolutamente necessario, oggi più di ieri, recuperare una capacità di ascolto reciproco e di dialogo vero.

Più il confronto precongressuale e congressuale sarà civile e vero, più sarà comprensibile alla società, a partire dai tanti che avevano creduto nel progetto del PD ed oggi ci guardano con diffidenza e delusione

Il punto centrale, io credo, deve essere costruire il confronto interno al PD  quale impegno e lavoro per gli interessi del Paese, a partire, naturalmente, da quelle che sono le necessità dei nostri territori, della nostra Regione.

A partire da questo impegno potremo costruire un programma e un progetto del PD, capace, qui in Campania, di rappresentare una strategia vincente per le prossime elezioni regionali.

Progetto del PD e alleanze in Campania:

Pensare alle alleanze senza definire il progetto sul quale confrontarci sarebbe come voler ripetere quelle stesse situazioni che ci hanno portato a momenti drammatici (vicenda rifiuti)

Bisogna ripartire dai contenuti, dal progetto, e gli argomenti dirimenti della nostra proposta politica dovranno essere:

·        Ambiente e sviluppo

·        Ingresso nel mercato del lavoro e diritti dei lavoratori,

·        Legalità, riqualificazione del territorio, sistema integrato dei trasporti

Rispetto al confronto progettuale con le altre forze politiche e civili, sarebbe stato utile cogliere l’occasione del rimpasto della giunta regionale per dare segnali di apertura e di prospettiva per l’appuntamento dell’anno prossimo. Ma è inutile fare recriminazioni: il Presidente della giunta regionale, come il sindaco, ha poteri conferiti dalla legge e compie legittimamente le sue scelte assumendosene pienamente le responsabilità.

Ribadisco però il tema centrale di queste mie riflessioni: si avverte la necessità di un confronto sugli obiettivi, sulle strategie e sul programma. Non si tratta di concordare nomi e singole persone, ma se non c’è questo confronto tutto quanto viene realizzato, dai programmi alle alleanze, fino alle scelte su profili e competenze, corre il rischio di essere percepito esclusivamente come operazione di potere. Questo potrà servire sicuramente a rendere più forti alcuni uomini, ma solo all’interno di un partito sempre più piccolo

Serve invece un partito forte ed autonomo, aperto e plurale, che stimoli l’opera di governo, e che sia in grado di dialogare e recepire gli stimoli ed anche le critiche. Un partito pronto a confrontarsi con i bisogni e le necessità, le proposte ed i contributi che provengono dalla società, dai territori, dalle associazioni, dalla gente. Si deve ripartire dal basso, dalla capacità di ascolto delle esigenze reali e dalla capacità di fornire risposte credibili. E non si può delegare l’azione politica alla volontà ed all’iniziativa dei singoli, deve essere il Partito con il suo progetto politico a confrontarsi con la società: solo così il Partito Democratico potrà strutturare il consenso e non renderlo episodico.

Il PD deve essere capace di proporsi come forza politica e culturale alternativa al Centro Destra per la credibilità e la trasparenza del suo progetto, per i valori etici e morali che ispirano il suo programma, per l’assunzione di una responsabilità di governo che non punti alla propaganda ma alla concretezza. Il PD deve rilanciare il suo progetto riformista e lo deve fare a partire dal Meridione.

Il Mezzogiorno più delle altre parti di Italia ha bisogno di questo salto di qualità. La Questione Meridionale appare ancora oggi irrisolta, c’è bisogno di un salto di qualità, c’è bisogno di un progetto politico che rigeneri fiducia e partecipazione. Il Mezzogiorno deve divenire un punto prioritario del progetto politico nazionale del Partito Democratico.

C’è la volontà politica di fare questo a prescindere dalla diversità delle posizioni in campo? Questo congresso sarà il banco di prova. Un’occasione che io e tanti non vogliamo vanificare.

Amato a Giammattei: sulle liste i rifiuti non possono costituire un alibi

Ho letto l’intervista del segretario provinciale Emma Giammattei e trovo francamente riduttivo e fuorviante l’idea che le liste siano il risultato dell’emergenza rifiuti in cui ci troviamo…

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Piano rifiuti, il programma del Gruppo Consiliare del Partito Democratico della Regione Campania

Il gruppo consiliare regionale del Partito Democratico, riunitosi in data odierna, all’unanimità, approva e propone i seguenti indirizzi…

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Interrogazione urgente all’Assessore regionale all’Ambiente dott. Luigi Nocera

I sottoscritti Capigruppo Antonio Amato e Mario Sena

PREMESSO

che in sede di approvazione della legge regionale sui rifiuti del 28 marzo 2007, n. 4, il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che fissa alla data di entrata in vigore della legge stessa il blocco delle assunzioni da parte dei Consorzi di bacino…

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Capogruppo DS Antonio Amato: nell’emergenza rifiuti, piena solidarietà al Governatore Bassolino

In queste ore voglio ribadire il sostegno e la piena solidarietà a Bassolino. Da più parti si coglie l’occasione dell’emergenza rifiuti per attaccare il centrosinistra e la sua leadership…

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Amato (Ds): Piena solidarietà a Bertolaso. ”Sbagliate le proteste, le rivolte localistiche e irresponsabili, i veti”

Il gruppo regionale Ds esprime forte e piena solidarietà al Commissario per l’emergenza rifiuti, Guido Bertolaso e ribadisce il sostegno per l’attuazione del decreto e il superamento dell’emergenza…

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