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IL DENARO/ articolo del 17 Febbraio 2010: Amato punta sull’onestà: sconfiggiamo ogni forma di mafia

Tonino Amato, Consigliere Regionale del PD, non esibisce pose fotografiche ad hoc per la campagna elettorale. Di quelle canoniche che puntano a esaltare l’immagine del candidato. Sceglie un’immagine scattata dalla zona collinare di Napoli.

La sua faccia è rivolta al fotografo e la sua mano indica una direzione precisa: il ventre della città, dal quale si eleva, in fondo, il Centro Direzionale. L’appello è chiaro: stiamo con Napoli; rinneghiamo la camorra. In ogni sua forma: quella degli stragisti e quella dei colletti bianchi. Il valore, in un momento storico in cui in Italia si discute tanto di questione morale, è l’onestà quella che serve “per essere amato”.

Si usa, in questo caso, un classico gioco di parole, funzionale alla riconoscibilità di Amato. La volontà di spersonalizzare la comunicazione per far emergere i temi si evince dal fatto che l’unico riferimento al nome e cognome del candidato è nel richiamo al blog. Evidente, in basso, alla destra del piccolo (volutamente) logo del Pd.

 

A cura di: Tonino Ferro

Maria Fortuna Incostante sostiene Antonio Amato

Perché propongo di dare sostegno ad Antonio Amato, candidato nelle liste elettorali del Partito Democratico alle prossime elezioni regionali. Negli incontri pubblici e nelle prossime iniziative, sulle quali informerò tutti per tempo, avrò modo di argomentare compiutamente le ragioni della mia scelta.

In questa breve nota voglio accennare a poche semplici ragioni.
•        Antonio Amato è stato tra i primi esponenti politici e istituzionali della Campania a sostenere senza indugi la costruzione del Partito Democratico, non rinunziando alla sua lunga storia di militante e dirigente della sinistra.
•        Antonio Amato si è sempre battuto per i ceti più deboli e meno garantiti del nostro difficile territorio, con sincera lealtà, molto lavoro e  mai anteponendo interessi personali o di lobby.
•        Antonio Amato ha coerentemente sostenuto le impostazioni di Veltroni (prima) e Franceschini (poi), pur sapendo di poter andare in minoranza nel PD locale, sempre lealmente collaborando con tutto il gruppo dirigente del PD uscito dal congresso.
•        Antonio Amato, con me e tanti altri, si è battuto per fare le primarie senza cadere nei troppi tatticismi, sollecitati anche ad arte per indebolire il PD e per far saltare la candidatura di Vincenzo De Luca (unico concreto candidato con possibilità di vittoria) a presidente della Campania.
•        Antonio Amato sosterrà, con la abituale coerenza, la campagna elettorale per De Luca Presidente.
In questa mia nota voglio anche rimarcare l’esigenza di una forte mobilitazione di tutti noi, cittadini napoletani, per la campagna elettorale a favore di Vincenzo De Luca. Bersani lo ha definito “un candidato molto forte”. Io posso aggiungere: un bravo sindaco, un duro combattente politico, un amministratore che, in questo momento, può rappresentare l’innovazione possibile per aprire un nuovo ciclo di governo  per il PD e per il centro-sinistra.

Questa scelta ci mette in condizione di poter ripartire individuando limiti ed errori, politici ed amministrativi da non ripetere. Ripartire per andare oltre una stagione che, nei suoi momenti migliori, ha aperto una nuova e positiva prospettiva  politica e amministrativa  nel Mezzogiorno.

La candidatura di Vincenzo De Luca a presidente della Campania rappresenta un’affermazione del Partito Democratico, una buona tappa del suo percorso verso la sconfitta del centro-destra, dei suoi metodi e scelte di governo. Diamo vigore a questa scelta e impegniamoci  generosamente per sconfiggere il pericolo dell’avanzata di una destra locale simile alla compagine che recentemente ha vinto alla Provincia di Napoli.
Chiudo ricordando un’affermazione di Antonio Amato in preparazione della campagna elettorale, nella quale mi riconosco pienamente: “Ho sempre creduto che al di là delle scelte politiche contingenti dovesse essere salvaguardata la coerenza dei valori. E per questa convinzione ho anche pagato sulla mia pelle scelte di non allineamento compiute in questi anni.”

 
Maria Fortuna Incostante


P.S. Da Venerdì 19 Febbraio, parte il Comitato Amici del Vomero per Antonio Amato, a Via Cifariello 14/D (traversa Via Bernini di fronte chiesa Piccola Pompei) presso lo studio del Dr Bruno Del Giudice. Aperto il Venerdì pomeriggio, il Sabato e la Domenica mattina. Tutti gli aggiornamenti sul Gruppo Facebook “Ci vuole Amato per la Campania”.

Ecco cosa ho fatto come Questore alle Finanze

Rispondo ad un commento di Giuseppe Simone:

 

Caro Giuseppe,

 

alla Sua domanda su cosa abbia fatto io come Questore alle Finanze negli ultimi tre anni non rispondo io direttamente, ma affido la replica alle parole pronunciate in Aula dal Consigliere Ronghi dell’opposizione (resoconto integrale):

 

Seduta del Consiglio Regionale della Campania del 29.12.2009. Intervento del Consigliere Regionale On. Salvatore Ronghi con all’ordine del giorno “Approvazione del Bilancio Regionale”

 

RONGHI (MPA): Vorrei ringraziare il collega Amato perché da quando è divenuto Questore alle Finanze dell’Ufficio di Presidenza, finalmente abbiamo fatto chiarezza dei nostri conti. Tutta l’Aula, dal centrodestra al centrosinistra deve questo riconoscimento, perché prima del collega Amato avevamo un altro Questore alle Finanze, sempre del centro sinistra, ma che ha equivocato molto i conti e c’era molta poca chiarezza, adesso, finalmente, dopo due anni di lavoro, grazie all’abnegazione del dirigente alle finanze e dei propri dipendenti che, lavorando anche di notte, hanno messo a punto i conti.

Due anni fa, da 94 milioni, l’Ufficio di Presidenza ed il Consiglio, si auto impose una riduzione intervenendo sui capitoli di spesa. In realtà erano pochi quelli di spesa corrente e due anni fa abbiamo messo, perciò ringrazio Amato, in moto un percorso che oggi, a distanza di due anni, non sono serviti i 95 milioni ma, addirittura, abbiamo consolidato quello del 2008 pari a 94 milioni di euro. Vedete, l’altro ieri il collega Amato ha fatto la prima relazione come Questore su questo nostro bilancio e non ha fatto notizia. Non ha fatto notizia perché nessuno ha voluto rilevare che c’era stato un impegno forte di questo Consiglio, nessuno ha voluto rilevare che questo Consiglio ha rinunciato non al 30 ma al 70% delle consulenze, nessuno l’ha voluto rilevare questo dato.. Il bilancio del Consiglio è la fotografia dell’azione politica dei Consiglieri regionali e non si può lasciarla passare solo attraverso un voto: “Votiamolo ed è finito lì” perché noi che facciamo come Assemblea legislativa, una serie di errori, noi che molto spesso veniamo meno al nostro ruolo di Consiglieri regionale, una volta tanto e grazie al Questore alle finanze Amato, noi mettiamo in campo un processo che mette in luce il senso di responsabilità di questo Consiglio rinunciando a risorse finanziarie, questo non può passare sotto tono.. Quindi il voto mio, dell’opposizione, non potrà che essere favorevole ma non è, caro Amato, il voto favorevole, è il contenuto stesso che vogliamo dargli una forza, vogliamo dare questa sensazione seria, netta, reale che noi abbiamo fatto ciò che era nelle nostre possibilità, non potevamo andare oltre, abbiamo evitato tutto ciò che era evitabile, ecco perché l’esigenza e la necessità di non far passare sotto silenzio questo bilancio, di acquisirlo come documento politico, perché non è un bilancio questo, è un documento politico che mette in evidenza la nostra responsabilità, che mette in evidenza le nostre rinunce su quelle che dovevano essere delle nostre prerogative. Allora, caro Presidente, cari colleghi, avviandomi alla conclusione, io credo che tutti quanti noi dobbiamo non solo esprimere voto favorevole al bilancio, ma dobbiamo sentirci partecipi e sentirci fieri per aver risposto a quella che è un’esigenza di questa Regione, quella di fare economia. Noi abbiamo saputo fare economia, non abbiamo neanche voluto anticipare quella che poteva essere la nostra richiesta, ci siamo adeguati, abbiamo rimodificato per non mettere un euro in più di quello che la Giunta ci aveva riconosciuto, non è mai accaduto perché lo stesso Ufficio di Presidenza che si è reso partecipe di quelli che sono i disagi, anche finanziari, della Giunta regionale e proprio in virtù di questa partecipazione, noi abbiamo dato l’auspicio, che non è avvenuto, e che anche la Giunta potesse dire in questa sede: “Anche noi abbiamo dato!” così non è e con rammarico dico che almeno in questa circostanza il Consiglio batte la Giunta dieci a zero.

Il programma di Antonio Amato. Per la Campania e per il Centro Sinistra: sfida in otto punti per governare la Regione

Come sempre sto girando per i territori.

Ho riscontrato consensi e sollecitazioni a ricandidarmi, anche dai più critici. E questo mi gratifica perché significa che oggi, pure tra tante oggettive difficoltà e limiti che ci sono stati in questi anni, viene riconosciuto comunque uno sforzo di ascolto e di coinvolgimento dei territori per la costruzione di proposte serie, provvedimenti mirati  ed iniziative importanti.

Tutto quanto è stato realizzato in questi anni di attività non è il frutto del pensiero e delle scelte di una sola persona, ma è il risultato del confronto con tanti di voi.

E voglio ringraziarvi per il vostro sostegno che continuo a sentire e vedere così forte e partecipato.

Come voglio ringraziare i tanti compagni, amici, simpatizzanti e dirigenti che hanno condiviso e continuano a condividere con me il progetto di Area Democratica quale fattore politico – programmatico essenziale per sviluppare e radicare il Partito Democratico.

Il momento è difficile.

Il centro – destra ha messo in campo un candidato dal viso pulito che non è, però, un novello della politica. Caldoro anche quando è stato ministro della Repubblica non ha mai fatto nulla per la Campania ed il Mezzogiorno. Questo la gente lo sa, e a chi non lo sa è fin troppo facile dimostrarlo.

Il Centro destra non esprime una classe dirigente,né ha una cultura di governo.

A livello nazionale è tutto concentrato a salvare il suo Padrone dalle legittime indagini della Magistratura, e tra indegne leggi e leggine ad personam, sottrae tempo e risorse alle vere e drammatiche problematiche del nostro Paese, calpestando principi e fondamenti della nostra Costituzione.

 

leggi il seguito e il Programma

Intervista di Tonino Amato su RadioClub 91

Dietro il Bancone: la politica in radio, spazio mattutino di RadioClub91. Ospite in studio, il Consigliere Regionale Antonio Amato.

 

Prima Parte Intervista 3 Febbraio 2010

 

Seconda Parte Intervista 3 Febbraio 2010

 

Nell’intervista: De Luca candidato presidente, i contenuti della campagna elettorale di Antonio Amato, il PD e la nuova fase in Campania, il blog www.toninoamato.it, le eccellenze dell’economia regionale e le aziende attente al sociale, la proposta di legge di Antonio Amato su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro al vaglio del Consiglio regionale, le disfunzioni della sanità, il suo rilancio e le ingerenze della politica, l’acqua bene pubblico e le energie rinnovabili.

Siamo in campagna elettorale al fianco di De Luca Presidente

«De Luca è il candidato presidente del PD per le prossime regionali e riscuote un grande consenso popolare. Le alleanze si costruiscono sui programmi, ed invece si assiste ad una serie di veti sulla persona sinceramente incomprensibili» afferma in una nota il consigliere regionale Antonio Amato. «In troppi stanno utilizzando il politichese allontanandosi dalle questioni reali. Ora di nuovo si tira in ballo il nome di Trombetti. Ma perché si è scelto di boicottare le primarie? Qualcuno ha paura del giudizio del nostro popolo e vorrebbe continuare a fare le scelte nel chiuso delle stanze? ». «Il PD ha uno statuto e delle regole precise, De Luca le ha rispettate, altri le trattano come carta straccia. Basta con le guerre interne, i personalismi ed il tentativo di salvaguardare solo posizioni personali. Siamo in campagna elettorale al fianco di De Luca presidente, altri forse preferiscono regalare la Campania al Centro Destra». 

 

Almaviva, dalla Giunta aperture per affrontare il problema precari

Sulla vicenda dei lavoratori di Almaviva Contact, l’azienda di call-center del Centro Direzionale di Napoli, mi sono arrivati segnali di interesse e di attenzione vigile da parte della Giunta, nella mia ultima interrogazione in Aula all’Assessorato alle Attività Produttive.   

C’è l’impegno dell’Assessore al Bilancio Valiante, in rappresentanza delle Attività Produttive, anche affinché i fondi di credito d’imposta previsti per nuove assunzioni in Finanziaria regionale non siano usati dalle aziende per rinnovare il personale senza regolarizzare i lavoratori precari già precedentemente “utilizzati”.

L’azienda Almaviva, in particolare, verrà sollecitata a stabilizzare i lavoratori precari, attenendosi a criteri di regolarizzazione cruciali. A partire dall’anzianità di servizio. Ma anche per riconoscere il ruolo del sindacato nel segnalare il mancato rispetto delle norme regionali che regolano la materia.

Insieme a me Massimo Tagliatatela, segretario regionale della categoria Uilcom-Uil Campania, ha affermato: “rispetto a quanto detto dall’Assessore Valiante, le sollecitazioni della Uilcom-Uil Campania al Consigliere Regionale Antonio Amato sulla vertenza degli interinali storici di Almaviva Contact Spa Napoli dimostrano che in questa e in altre vicende, se si procederà alle stabilizzazioni, si dovrà tenere conto dell’anzianità contrattuale e che, come sindacato di categoria, continueremo a vigilare sul rispetto di queste norme”.

Assurdo denunciare chi manifesta contro le derive razzistiche del Governo

Condivido il senso di quello striscione: “Denunciate anche me”, come è capitato alle otto persone che hanno partecipato questa mattina ad una manifestazione che contestava l’operato di Maroni. L’accusa di vilipendio mi sembra assurda, qui è in gioco il diritto ad esprimere il proprio dissenso. D’altro canto le dichiarazioni di ieri del Ministro, con l’annuncio di azioni repressive e di sgombero nel casertano, hanno surriscaldato ulteriormente gli animi.

Come dimostrato con la legge sulla migrazione approvata in Consiglio regionale, ci opponiamo con forza ad un modello di politiche migratorie basato sul rifiuto anziché sull’accoglienza. E non è attraverso gli sgomberi forzati, che lasciano impuniti caporali e clan coinvolti nello sfruttamento dei migranti che si pone rimedio a situazioni definite di ‘emergenza’. Non mi interessano i sondaggi che approvano azioni del genere, qui è in gioco la democrazia del nostro Paese e la responsabilità delle Istituzioni.

Digitale Terrestre: troppi licenziamenti per i lavoratori campani

«Com’è possibile che un settore in grande espansione come il digitale terrestre porti ai licenziamenti di centinaia di lavoratori?». Si chiedono in una nota congiunta il Consigliere regionale Antonio Amato ed il segretario regionale della UILCOM Campania Giuseppe Di Marzo. La paradossale vicenda riguarda i lavoratori del Gruppo Voicity Holding, le cui aziende in Campania, Conversa a Casalnuovo e OSC a Vitulazio, gestiscono, tra l’altro, i servizi di call center in inbound per Mediaset Premium.

«Nell’azienda di Casalnuovo» affermano Amato e  Di Marzo «ci sono 150 lavoratori a tempo indeterminato. Fino a dicembre c’era la commessa di Mediaset Premium che oggi, in assenza di rinnovo e nuovo affidamento ad altra azienda, continua ad essere gestita dal sito di Casalnuovo in proroga. Nel frattempo, non solo l’azienda ha proposto un piano industriale che prevede la totale chiusura dei siti campani, ma i lavoratori, oltre 500 tenendo conto anche di quelli di Vitulazio, che gestiscono commesse in outbound per H3G e Fastweb, non percepiscono stipendio da Novembre. Altro che tredicesima, qui non sono stati pagate nemmeno le giuste spettanze per la spesa quotidiana».

Domani ci sarà un incontro a Cologno Monzese con i responsabili di Mediaset per capire se vogliono rinnovare la commessa o affidarla ad altra azienda: «come sindacato chiederemo innanzitutto la piena garanzia di tutti i livelli occupazionali in Campania» afferma ancora Di Marzo «inoltre c’è l’urgenza di sbloccare immediatamente le retribuzioni pregresse e di avere un serio Piano di rilancio delle attività di tutti e due i siti della Voicity in Campania».

Il consigliere Amato, invece, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta all’assessore Gabriele: «c’è necessità di un intervento urgente della Regione per garantire i diritti dei lavoratori. Ci troviamo di fronte ad un settore, quello dei call center, in grande crisi. Alle vicende di Voicity si aggiungono quelle di Almaviva Contact spa, leader nei servizi ai call center con sedi in tutt’Italia, che, mentre si appresta ad accedere ai finanziamenti per le aziende che assumono messi a disposizione dalla Finanziaria regionale 2010, nel frattempo ha già licenziato decine di lavoratori che hanno maturato sul campo un’anzianità di oltre 4 anni».

«Anche su quest’ultima vicenda ho presentato un question time, ma c’è bisogno di un tavolo urgente tra istituzioni e parti sociali per arrivare ad un piano di rilancio e salvaguardia dei lavoratori dell’intero comparto».

Basta aspettare: siamo in campagna elettorale. Riparto dalla coerenza. E dalle mie radici

Mentre in tanti rincorrono il Centro ho deciso di rimarcare con forza le mie radici a sinistra. Lo afferma il consigliere regionale Antonio Amato che oggi avvia la campagna elettorale per le prossime regionali con un maxi manifesto che lo ritrae in un corteo del I maggio 1968, e sul quale  campeggia la scritta “Ci vuole coerenza per essere Amato.

«La mia storia politica nasce lì, nei valori delle lotte dei ferrovieri e dei lavoratori, nei grandi movimenti di massa che rivendicavano la necessità della giustizia sociale. E quell’orizzonte è sempre rimasto il mio punto di riferimento. Sono lì le mie radici. Ed un albero muore se si tagliano le radici. Quindi rivendico le scelte di questi anni fino al progetto PD al quale ho partecipato come fondatore e continuo a lavorare con passione».

«Un progetto di sintesi, all’interno di un grande partito riformista, delle migliori tradizioni politiche e sociali del nostro Paese, che mette insieme gli insegnamenti di Gramsci, Dossetti, Berlinguer, Moro. Ma con altrettanta forza rivendico con orgoglio le mie radici. Ho sempre creduto» continua Amato «che al di là delle scelte politiche contingenti dovesse essere salvaguardata la coerenza dei valori. E per questa convinzione ho anche pagato sulla mia pelle scelte di non allineamento compiute in questi anni».

«Poi» continua Amato «ho ritenuto essenziale dare un segnale ai nostri elettori spaesati dalla situazione di impasse che si è creata nella scelta del candidato presidente e delle future alleanze. Il PD ha la necessità di partire con la sua campagna elettorale per portare ai cittadini le sue proposte. Non si può attendere ancora. Ci sia una scelta chiara, definita e condivisa. Ci sia una candidatura di alto spessore capace di aggregare le forze che vogliono rilanciare un grande progetto della Campania».

«Ci sia soprattutto un programma chiaro e definito in tutti i suoi punti. Ma tutto questo ci sia presto. Nel frattempo» conclude Amato «io parto dalla coerenza. Spero sia un percorso condiviso da tutti».