Come si può proporre di togliere il sostegno all’associazione antiracket?
Voler tagliare i fondi destinati all’associazione antiracket è una proposta inopportuna e ambiguamente provocatoria.
Il momento che viviamo è difficile e sicuramente si deve produrre un risparmio su consulenze e sovvenzionamenti. Ma bisogna farlo con cognizione di causa. È singolare sostenere che l’associazione guidata da Tano Grasso ha lavorato bene e poi proporre che non venga più sostenuta.
La proposta mi sembra francamente incomprensibile. Darebbe un segnale controverso alla città ed alle tante persone che a partire dal sostegno ricevuto dall’associazione hanno trovato il coraggio di denunciare il racket.
Ci sono settori estremamente delicati, dove in questi anni si sono prodotti risultati importanti anche grazie al sostegno delle istituzioni. E questa azione non solo deve proseguire ma addirittura essere rafforzata.
Chi riveste ruoli pubblici dovrebbe avere l’accortezza di valutare tutte le conseguenze delle proprie proposte, e non cercare, attraverso provocazioni che rischiano di risultare poco chiare, un inutile clamore.
