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Archivi per la sezione ‘Politica nazionale’ .

Morti di povertà, morti di classe, morti che fanno paura

«Se fosse confermato che i due corpi ritrovati sono di senza fissa dimora deceduti per strada, vi prego non chiamateli morti per il freddo» lo afferma in una nota il consigliere regionale del PD Antonio Amato. «E non sono morti naturali. Di persone che perdono la vita così non si può dire “è naturale” ».

«Non usiamo queste semplificazioni per nascondere le nostre inadempienze se non il nostro disinteresse».

«Non trasformiamo in falso pietismo il progressivo smantellamento dello stato sociale, l’incapacità di portare sostegno ed aiuto, come istituzioni ma anche come comuni cittadini. Fanno paura queste morti» continua Amato «perché sono morti di povertà, sono morti di classe. La classe di quanti stanno ai margini della società. Una classe che oggi, purtroppo, continua sempre più ad ingrossarsi»

C’è un rischio speculazioni sulla questione migranti. Approviamo subito la legge bloccata da anni in Consiglio

Quanto accaduto a Rosarno rappresenta l’evidente sconfitta di una società che voglia dirsi democratica, e  impegna il Consiglio Regionale a mettere in primo piano nella propria agenda politica l’approvazione il disegno di legge sulle Norme per l’inclusione sociale, economica e culturale delle persone straniere presenti in Campania che da anni attende di essere discussoۜ.

Sto sottolineando da tempo la necessità di approvare questo fondamentale strumento che, tra l’altro, prevede il diritto di voto attivo e passivo delle persone straniere legalmente residenti in Italia come previsto dalle normative comunitarie, sostiene principi democratici e tutela i diritti fondamentali, indipendentemente dalla posizione giuridica.

Inutile utilizzare giri di parole: in questi anni, per responsabilità diffuse, c’è stato troppo disinteresse verso queste tematiche in Regione. Lo hanno già dimostrato i fatti di San Nicola Varco. È ora di superare questa impasse. Anche perché leggo con preoccupazione le prime dichiarazioni seguite al ritorno di alcuni migranti fuggiti da Pianura proprio a Rosarno. Di certo non mi sembrano indirizzate all’accoglienza ma a creare nuove forme di rifiuto.

E questo potrebbe generare nuove spirali di violenza e rischio. Spero che qualcuno, in prossimità delle prossime scadenze elettorali, non voglia cavalcarle, fomentandole per scopi propagandistici di bassa lega in salsa meridionale.

Ricorderei a tutti, inoltre, che i migranti sono le vittime, e che certi episodi di intolleranza sono strettamente legati a strumentalizzazioni della criminalità organizzata. Allora, cerchiamo di dare risposte serie, innanzitutto approvando questa legge.

Più inclusione e più pluralità nel PD campano per essere davvero il partito della gente. Se crederemo nel progetto PD, saremo creduti

Ricevo e pubblico l’intervento di Luigi Telese su “Sommese fa un passo in fuori. Ma non facciamo del PD i vecchi DS un po’ più al centro”:

 

Caro Tonino,

 

io vedo il pericolo che il PD diventi un partito personale di alcuni “padroni” che pensano che il Partito sia loro, e solo loro. Così mi sembra di leggere le nomine fatte recentemente da alcuni esponenti della maggioranza “amendoliana”: nomine fatte come se essi fossero i padroni assoluti del partito, nel tentativo di egemonizzare il PD; mentre invece dovrebbero lavorare per armonizzare le varie anime del PD, per dare la giusta voce e la giusta rappresentanza a tutte le componenti (nelle quote percentuali emerse dalle Primarie). In questo modo -a mio modesto avviso – si costruisce un partito del 51%, un grande partito che aspiri a diventare maggioranza: valorizzando tutte le anime, le componenti, le sensibilità che lo compongono, non solo la propria (e questo anche se una componente ha vinto le Primarie); anzi, deve essere la componente vincente a ridurre la propria rappresentanza per favorire un assembramento delle anime di minoranza. Così si è fatto nei grandi Partiti Storici (DC e PCI) le cui componenti avevano autonomia, rappresentanza e giusta partecipazione, oltre che capacità di sintesi sui temi fondamentali. Solo dal coinvolgimento di tutti si avrà veramente un nuovo Partito ed un Partito forte che sappia contrastare la destra.

AUGURI A TUTTI GLI AMICI PER IL 2010!

 

 

Rispondo all’amico Luigi Telese:

 

Caro Luigi,

 

sono d’accordo con te circa il giudizio sulla conduzione del Partito in Regione Campania. Proprio per questo è necessario essere presenti e sviluppare la nostra iniziativa come Area Democratica affinché il PD, soprattutto in Campania, volti pagina e adotti una linea di inclusione e non di esclusione.

Linea d’inclusione non vuol dire accettare di essere trattati come appendici, senza il riconoscimento politico che la nostra area meriterebbe. Non facciamo questioni di poltrone ma di progetto politico coerente con gli obiettivi di rinnovamento del PD.

Non a caso, noi non abbiamo accettato di entrare in Segreteria regionale perché è stata netta la chiusura rispetto alle necessità del governo plurale del PD che facesse anche sintesi fra le rispettive aree (mozioni Bersani, Franceschini e Marino), cosa che non è avvenuta perché nella Segreteria sono rappresentate componenti e sottocomponenti presenti nella maggioranza. Una vera frantumazione.

Detto questo, noi dobbiamo agire e operare nell’interesse delle nostre comunità, dobbiamo sentirci responsabili di un recupero di credibilità da parte della gente nei confronti del Partito Democratico.

Se contribuiremo a ciò, anche le nostre questioni interne diventeranno meno difficili.

 

Antonio Amato

Vincenzo Leone, partigiano delle Quattro Giornate, ci lascia. Ricordiamolo come emblema di dignità

Se non proprio l’ultimo scugnizzo, il partigiano Vincenzo Leone era sicuramente tra gli ultimi scugnizzi che resero possibile la sollevazione di Napoli sotto l’assedio tedesco nelle gloriose giornate di fine Settembre ‘43. Ieri, stroncato da una lunga malattia, ci ha lasciato.

Con Vincenzo se ne va uno degli ultimi emblemi di coraggio civile e dignità storica della nostra città, cardini più che mai essenziali in un periodo così turbolento e segnato da rotture sociali, revisioni piuttosto improprie della memoria storica e risvegli di appartenenze all’ideologia fascista che ho già segnalato con preoccupazione chiedendone mesi fa pubblica abiura.

Fu una posizione doverosa in nome della Democrazia che nel nostro Paese è nata dal ripudio dell’esperienza fascista. Ora la stessa molla mi fa chiedere al Comune una targa a ricordo del partigiano Vincenzo Leone, magari nel quartiere Vomero, da dove partì, anche grazie al suo coraggio, alla sua fatica, la scintilla che permise a Napoli di scattare in piedi e riprendersi la libertà perduta.

ACMS di Caserta, interveniamo per il rilancio. E poi gare per modernizzare tutto il settore trasporti

“L’assessore Cascetta, anche e soprattutto alla luce della norma approvata nella Finanziaria regionale, deve attivarsi nel più breve tempo possibile per porre in essere  tutte le procedure affinché la Provincia di Caserta abbia un efficiente e moderno sistema di trasporto locale” lo afferma in una nota il consigliere regionale del PD Antonio Amato, intervenendo sulla  vicenda dell’azienda di trasporti A.C.M.S di Caserta.

“Anche a seguito di quanto deciso nell’audizione presso la quarta commissione del Consiglio regionale, ho personalmente verificato, con il competente settore, i passi da realizzare per concretizzare la norma approvata dal Consiglio nella finanziaria regionale. Quest’atto” continua Amato “ha dato una vera svolta alla vicenda. Ora si deve lavorare per garantire sicurezza e tranquillità occupazionale ai lavoratori che da anni lottano per un’azienda efficiente, organizzata e condotta con criteri di buona gestione”.

“Per questo, confidiamo in un capitolato di appalto che permetta la partecipazione delle migliori realtà aziendali tra le quali il gruppo EAV che deve continuare a ribadire la sua disponibilità. Continuerò” conclude Amato “a seguire la vertenza con massimo impegno e grande attenzione perché, date le premesse che abbiamo costruito, c’è finalmente la possibilità di rilanciare e garantire un futuro certo a questa azienda e ai suoi lavoratori, dando una risposta concreta alle reali esigenze di mobilità dell’intero territorio casertano”.

Sommese fa un passo in fuori. Ma non facciamo del PD i vecchi DS un po’ più al centro

Evidentemente c’è qualcuno che pensa di tornare al passato, di fermare il grande progetto del PD e tornare a fare i DS leggermente più spostati al centro. È una questione che lo stesso Sommese stava ponendo da tempo all’attenzione del Partito e non ha ricevuto la giusta attenzione.

Io e Pasquale Sommese  abbiamo creduto fermamente nel progetto PD e rivendico con convinzione la scelta di appoggiarlo alle europee portando il mio contributo al suo straordinario risultato. Il progetto del PD è quello della sintesi delle grandi tradizioni politiche del nostro Paese, quella comunista, quella socialdemocratica, quella popolare.

La confusione politica che regna soprattutto nelle regioni meridionali, sta mettendo a rischio questa grande intuizione. E non sono solo i dirigenti e i moderati a soffrire. Sui territori si assiste a duna vera e propria emorragia di sindaci, assessori, consiglieri comunali e consiglieri di municipalità. Ed anche tanti militanti ex DS si stanno ponendo seri interrogativi.

Quella che era la grande casa dei riformisti italiani rischia di diventare, al Sud, un monolocale per pochi.

E così, prima dello sfratto, molti cercano nuovi alloggi che, quantomeno, siano più accoglienti. Io voglio ancora credere nel progetto del PD, sono fieramente un democratico e sono certo anche Sommese lo sia. Auspico, quindi, che continui a portare il suo contributo per la vittoria del centro sinistra in Campania. Ma per raggiungere questo obiettivo serve un PD che cambi decisamente marcia.

L’arresto dei due Ispettori del Lavoro è un episodio gravissimo. Ma la legge che stiamo presentando rinforzerà le norme per la sicurezza sul lavoro

L’arresto dei due Ispettori del Lavoro rappresenta un episodio gravissimo e, se le accuse saranno confermate, spero in una condanna esemplare. L’unico sentimento verso chi si macchia di questi crimini è l’assoluto disprezzo.

Purtroppo, oltre che di malaffare, è l’ennesimo episodio che ricade direttamente sulla pelle di lavoratori e imprenditori. Questi signori per il loro tornaconto hanno messo a rischio la salute di centinaia onesti lavoratori. La sicurezza sui luoghi di lavoro costituisce un tema fondamentale sul quale non si possono accettare compromessi.

Da mesi portiamo avanti un Viaggio per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro all’interno di fabbriche, cantieri, scuole, ascoltando la voce di lavoratori, imprenditori e parti sociali. Stanno emergendo proposte di grande importanza e ci prepariamo a presentare una legge che integri la normativa esistente, prevedendo premialità per quanti rispettano le norme della sicurezza, ma pene ancora più severe per quanti le evadono.

Tra queste, l’impossibilità di accedere a finanziamenti e partecipare a gare d’appalto pubbliche. E, naturalmente, dovranno essere rafforzati i controlli. Inoltre, anche perché non si ripetano episodi di corruzione, puntiamo a istituire un Sistema Informativo Regionale per la Prevenzione sui luoghi di lavoro e, soprattutto, uno Sportello Unico per la sicurezza.

Ricerca, la graduatoria per i finanziamenti regionali 2007 dov’è?

Siamo al 16 dicembre 2009 e, ad oggi, si attende ancora la graduatoria per accedere ai finanziamenti per la legge 5 dell’annualità 2007. È una situazione parossistica.

La legge 5 del 2002 sui finanziamenti regionali alla ricerca scientifica è uno strumento altamente innovativo ed importante, rivolto ad atenei e centri di ricerca, che si propone, tra l’altro, di “favorire la creazione di opportunità di finanziamenti per la ricerca progettata e condotta da giovani, al fine di rimuovere i rischi del depauperamento di risorse umane innovative nel sistema della ricerca regionale”.

Ebbene, a dispetto dei propositi, e dei nuovi bandi già pubblicati e scaduti, si attende ancora che sia definita la graduatoria finale per i progetti presentati nel 2007. Ancora questa mattina la specifica sezione del sito, aggiornata al 12/10, rimandava la conclusione del percorso alla fine di ottobre. L’ennesimo rinvio già ampiamente scaduto.

Certamente ci sono stati indiscutibili difficoltà tecniche e burocratiche. Ma due anni di attesa, sinceramente, vanno al di là della umana comprensione. La vita dei ricercatori precari è ormai una sorta di gratta e vinci. Iniziano percorsi progettuali all’interno delle Università e non sanno se arriveranno finanziamenti, concorsi, possibilità ed occasioni per portarli avanti.

Vivono alla giornata nel migliore dei casi con stipendi da fame.

Si fa presto a denunciare la fuga dei cervelli, in realtà si assiste ad una lenta eutanasia delle nostre migliori risorse, mortificate e costrette a “tirare a campare” in attesa che i loro studi, le loro conoscenze siano finalmente valorizzate. Nel frattempo, per vivere, quelli che resistono vanno a lavorare nei call center o da camerieri, gli altri prendono i “sud express” che non si riempiono più di manovalanza come nel passato, ma di giovani altamente qualificati che lasciano le loro terre, le loro famiglie.

La legge 5, oltre ad essere fondamentale per sostenere lo sviluppo della ricerca in Campania, rappresenta per molti dei nostri giovani la possibilità di partecipare ad importanti progetti. Ma c’è bisogno di una corretta programmazione e della certezza dei tempi: non può diventare anch’essa un gratta e vinci.

Pronti i fondi Ue per il Parco Urbano di Bagnoli. Per il territorio evento di grandi opportunità

Esprimo grande soddisfazione per il finanziamento del Parco Urbano di Bagnoli. I fondi stanziati da Bruxelles consentono finalmente di dotare l’area Ovest della città di un Parco dello Sport.

E dunque realizzare un’ area verde tanto attesa dai cittadini che segna il recupero di una parte importante del territorio su cui si faranno strutture per il tempo libero e lo sport, e tanti servizi moderni per un pieno sfruttamento turistico di Bagnoli e del suo litorale.

Anche grazie a questo nuovo finanziamento, si possono e si devono recuperare i ritardi sul Piano Bagnoli e realizzare presto e bene le opere programmate. C’è la possibilità nel Piano Bagnoli di grandi opportunità di sviluppo e di nuova occupazione che impongono un cambio di passo per una svelta realizzazione del programma.

Bene il maxisequestro dei beni del clan Zagaria. Inopportuno l’intervento di Cosentino

Il maxi sequestro di beni riconducibili al clan Zagaria operato a Parma rende per l’ennesima volta manifesta l’organizzazione di holding economica nazionale ed internazionale della criminalità organizzata campana. Un dato ormai consolidato che le indagini non fanno altro che continuare a confermare.

Date queste premesse mi chiedo perché ci si ostini ancora, da parte di esponenti del governo, a sostenere l’ipotesi di vendibilità dei beni confiscati. Spero si agisca con coscienza e si giunga al ritiro dell’emendamento come richiesto da tanti enti locali, al di là del colore politico delle maggioranze, tra cui il Consiglio Regionale e quello Provinciale della Campania.

Inoltre, mi sembra politicamente inopportuno che su questa importante operazione si esprima l’Onorevole Cosentino. Per carità, ognuno può dire la sua, ma le parole di Cosentino mi sembrano lo sfacciato tentativo di utilizzare atti sui quali non si ha alcun merito per riabilitare la propria immagine pubblica.

È vero che il Parlamento ha detto no all’arresto, ma le carte delle inchieste lasciano delle ombre che solo un regolare svolgimento processuale potrà diradare o confermare. Fino ad allora, fossi in Cosentino, non interverrei su questioni così delicate. Lo ripeto, è una questione di opportunità e di stile.