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Archivi per la sezione ‘Politica nazionale’ .

Se vogliamo superare la crisi della sanità, le responsabilità siano bipartisan

La questione della sanità campana è molto complessa ma non si può far pagare ai lavoratori il peso di questa situazione, come sta succedendo con il blocco degli stipendi dei lavoratori della ASL Napoli 1. La priorità deve essere quella di trovare una  soluzione immediata per garantire le spettanze dei lavoratori.

La querelle Caldoro – Bassolino mette in evidenza una responsabilità diffusa che chiama in causa governo regionale e nazionale. Di certo, sulle ragioni del deficit, Caldoro può interrogare uno dei suoi principali alleati, De Mita, per capire come si è giunti alla condizione attuale.

Negli ultimi anni si era cercato di ripristinare ordine e trovare soluzioni ad una situazione che si era portata al collasso. Il lavoro di Santangelo stava andando in questa direzione.

Ma al di là della polemica politica, credo, bisogna ritrovare una forte responsabilità istituzionale per lavorare con serietà per il superamento dell’emergenza, garantendo diritti dei lavoratori e di conseguenza degli ammalati. Anche in Consiglio porteremo dai banchi dell’opposizione un contributo responsabile per affrontare tutti i nodi legati alla sanità.

Apre il Comitato Elettorale Tonino Amato di Piazza Sant’Eligio

Martedì 2 Marzo, alle ore 17.00, parte il Comitato Elettorale Tonino Amato di Sant’Eligio. È il primo comitato elettorale del centro storico di Napoli, al numero 3 di Piazza Sant’Eligio dietro Piazza Mercato, tra Corso Umberto e Via Marina. Vi aspetto tutti lì, con tanta voglia di impegnarci ed idee nuove per contrastare la Destra e condurre al meglio la nostra battaglia elettorale per governare la Campania.

Il programma di Antonio Amato. Per la Campania e per il Centro Sinistra: sfida in otto punti per governare la Regione

Come sempre sto girando per i territori.

Ho riscontrato consensi e sollecitazioni a ricandidarmi, anche dai più critici. E questo mi gratifica perché significa che oggi, pure tra tante oggettive difficoltà e limiti che ci sono stati in questi anni, viene riconosciuto comunque uno sforzo di ascolto e di coinvolgimento dei territori per la costruzione di proposte serie, provvedimenti mirati  ed iniziative importanti.

Tutto quanto è stato realizzato in questi anni di attività non è il frutto del pensiero e delle scelte di una sola persona, ma è il risultato del confronto con tanti di voi.

E voglio ringraziarvi per il vostro sostegno che continuo a sentire e vedere così forte e partecipato.

Come voglio ringraziare i tanti compagni, amici, simpatizzanti e dirigenti che hanno condiviso e continuano a condividere con me il progetto di Area Democratica quale fattore politico – programmatico essenziale per sviluppare e radicare il Partito Democratico.

Il momento è difficile.

Il centro – destra ha messo in campo un candidato dal viso pulito che non è, però, un novello della politica. Caldoro anche quando è stato ministro della Repubblica non ha mai fatto nulla per la Campania ed il Mezzogiorno. Questo la gente lo sa, e a chi non lo sa è fin troppo facile dimostrarlo.

Il Centro destra non esprime una classe dirigente,né ha una cultura di governo.

A livello nazionale è tutto concentrato a salvare il suo Padrone dalle legittime indagini della Magistratura, e tra indegne leggi e leggine ad personam, sottrae tempo e risorse alle vere e drammatiche problematiche del nostro Paese, calpestando principi e fondamenti della nostra Costituzione.

 

leggi il seguito e il Programma

Intervista di Tonino Amato su RadioClub 91

Dietro il Bancone: la politica in radio, spazio mattutino di RadioClub91. Ospite in studio, il Consigliere Regionale Antonio Amato.

 

Prima Parte Intervista 3 Febbraio 2010

 

Seconda Parte Intervista 3 Febbraio 2010

 

Nell’intervista: De Luca candidato presidente, i contenuti della campagna elettorale di Antonio Amato, il PD e la nuova fase in Campania, il blog www.toninoamato.it, le eccellenze dell’economia regionale e le aziende attente al sociale, la proposta di legge di Antonio Amato su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro al vaglio del Consiglio regionale, le disfunzioni della sanità, il suo rilancio e le ingerenze della politica, l’acqua bene pubblico e le energie rinnovabili.

Siamo in campagna elettorale al fianco di De Luca Presidente

«De Luca è il candidato presidente del PD per le prossime regionali e riscuote un grande consenso popolare. Le alleanze si costruiscono sui programmi, ed invece si assiste ad una serie di veti sulla persona sinceramente incomprensibili» afferma in una nota il consigliere regionale Antonio Amato. «In troppi stanno utilizzando il politichese allontanandosi dalle questioni reali. Ora di nuovo si tira in ballo il nome di Trombetti. Ma perché si è scelto di boicottare le primarie? Qualcuno ha paura del giudizio del nostro popolo e vorrebbe continuare a fare le scelte nel chiuso delle stanze? ». «Il PD ha uno statuto e delle regole precise, De Luca le ha rispettate, altri le trattano come carta straccia. Basta con le guerre interne, i personalismi ed il tentativo di salvaguardare solo posizioni personali. Siamo in campagna elettorale al fianco di De Luca presidente, altri forse preferiscono regalare la Campania al Centro Destra». 

 

Almaviva, dalla Giunta aperture per affrontare il problema precari

Sulla vicenda dei lavoratori di Almaviva Contact, l’azienda di call-center del Centro Direzionale di Napoli, mi sono arrivati segnali di interesse e di attenzione vigile da parte della Giunta, nella mia ultima interrogazione in Aula all’Assessorato alle Attività Produttive.   

C’è l’impegno dell’Assessore al Bilancio Valiante, in rappresentanza delle Attività Produttive, anche affinché i fondi di credito d’imposta previsti per nuove assunzioni in Finanziaria regionale non siano usati dalle aziende per rinnovare il personale senza regolarizzare i lavoratori precari già precedentemente “utilizzati”.

L’azienda Almaviva, in particolare, verrà sollecitata a stabilizzare i lavoratori precari, attenendosi a criteri di regolarizzazione cruciali. A partire dall’anzianità di servizio. Ma anche per riconoscere il ruolo del sindacato nel segnalare il mancato rispetto delle norme regionali che regolano la materia.

Insieme a me Massimo Tagliatatela, segretario regionale della categoria Uilcom-Uil Campania, ha affermato: “rispetto a quanto detto dall’Assessore Valiante, le sollecitazioni della Uilcom-Uil Campania al Consigliere Regionale Antonio Amato sulla vertenza degli interinali storici di Almaviva Contact Spa Napoli dimostrano che in questa e in altre vicende, se si procederà alle stabilizzazioni, si dovrà tenere conto dell’anzianità contrattuale e che, come sindacato di categoria, continueremo a vigilare sul rispetto di queste norme”.

Assurdo denunciare chi manifesta contro le derive razzistiche del Governo

Condivido il senso di quello striscione: “Denunciate anche me”, come è capitato alle otto persone che hanno partecipato questa mattina ad una manifestazione che contestava l’operato di Maroni. L’accusa di vilipendio mi sembra assurda, qui è in gioco il diritto ad esprimere il proprio dissenso. D’altro canto le dichiarazioni di ieri del Ministro, con l’annuncio di azioni repressive e di sgombero nel casertano, hanno surriscaldato ulteriormente gli animi.

Come dimostrato con la legge sulla migrazione approvata in Consiglio regionale, ci opponiamo con forza ad un modello di politiche migratorie basato sul rifiuto anziché sull’accoglienza. E non è attraverso gli sgomberi forzati, che lasciano impuniti caporali e clan coinvolti nello sfruttamento dei migranti che si pone rimedio a situazioni definite di ‘emergenza’. Non mi interessano i sondaggi che approvano azioni del genere, qui è in gioco la democrazia del nostro Paese e la responsabilità delle Istituzioni.

Digitale Terrestre: troppi licenziamenti per i lavoratori campani

«Com’è possibile che un settore in grande espansione come il digitale terrestre porti ai licenziamenti di centinaia di lavoratori?». Si chiedono in una nota congiunta il Consigliere regionale Antonio Amato ed il segretario regionale della UILCOM Campania Giuseppe Di Marzo. La paradossale vicenda riguarda i lavoratori del Gruppo Voicity Holding, le cui aziende in Campania, Conversa a Casalnuovo e OSC a Vitulazio, gestiscono, tra l’altro, i servizi di call center in inbound per Mediaset Premium.

«Nell’azienda di Casalnuovo» affermano Amato e  Di Marzo «ci sono 150 lavoratori a tempo indeterminato. Fino a dicembre c’era la commessa di Mediaset Premium che oggi, in assenza di rinnovo e nuovo affidamento ad altra azienda, continua ad essere gestita dal sito di Casalnuovo in proroga. Nel frattempo, non solo l’azienda ha proposto un piano industriale che prevede la totale chiusura dei siti campani, ma i lavoratori, oltre 500 tenendo conto anche di quelli di Vitulazio, che gestiscono commesse in outbound per H3G e Fastweb, non percepiscono stipendio da Novembre. Altro che tredicesima, qui non sono stati pagate nemmeno le giuste spettanze per la spesa quotidiana».

Domani ci sarà un incontro a Cologno Monzese con i responsabili di Mediaset per capire se vogliono rinnovare la commessa o affidarla ad altra azienda: «come sindacato chiederemo innanzitutto la piena garanzia di tutti i livelli occupazionali in Campania» afferma ancora Di Marzo «inoltre c’è l’urgenza di sbloccare immediatamente le retribuzioni pregresse e di avere un serio Piano di rilancio delle attività di tutti e due i siti della Voicity in Campania».

Il consigliere Amato, invece, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta all’assessore Gabriele: «c’è necessità di un intervento urgente della Regione per garantire i diritti dei lavoratori. Ci troviamo di fronte ad un settore, quello dei call center, in grande crisi. Alle vicende di Voicity si aggiungono quelle di Almaviva Contact spa, leader nei servizi ai call center con sedi in tutt’Italia, che, mentre si appresta ad accedere ai finanziamenti per le aziende che assumono messi a disposizione dalla Finanziaria regionale 2010, nel frattempo ha già licenziato decine di lavoratori che hanno maturato sul campo un’anzianità di oltre 4 anni».

«Anche su quest’ultima vicenda ho presentato un question time, ma c’è bisogno di un tavolo urgente tra istituzioni e parti sociali per arrivare ad un piano di rilancio e salvaguardia dei lavoratori dell’intero comparto».

Basta aspettare: siamo in campagna elettorale. Riparto dalla coerenza. E dalle mie radici

Mentre in tanti rincorrono il Centro ho deciso di rimarcare con forza le mie radici a sinistra. Lo afferma il consigliere regionale Antonio Amato che oggi avvia la campagna elettorale per le prossime regionali con un maxi manifesto che lo ritrae in un corteo del I maggio 1968, e sul quale  campeggia la scritta “Ci vuole coerenza per essere Amato.

«La mia storia politica nasce lì, nei valori delle lotte dei ferrovieri e dei lavoratori, nei grandi movimenti di massa che rivendicavano la necessità della giustizia sociale. E quell’orizzonte è sempre rimasto il mio punto di riferimento. Sono lì le mie radici. Ed un albero muore se si tagliano le radici. Quindi rivendico le scelte di questi anni fino al progetto PD al quale ho partecipato come fondatore e continuo a lavorare con passione».

«Un progetto di sintesi, all’interno di un grande partito riformista, delle migliori tradizioni politiche e sociali del nostro Paese, che mette insieme gli insegnamenti di Gramsci, Dossetti, Berlinguer, Moro. Ma con altrettanta forza rivendico con orgoglio le mie radici. Ho sempre creduto» continua Amato «che al di là delle scelte politiche contingenti dovesse essere salvaguardata la coerenza dei valori. E per questa convinzione ho anche pagato sulla mia pelle scelte di non allineamento compiute in questi anni».

«Poi» continua Amato «ho ritenuto essenziale dare un segnale ai nostri elettori spaesati dalla situazione di impasse che si è creata nella scelta del candidato presidente e delle future alleanze. Il PD ha la necessità di partire con la sua campagna elettorale per portare ai cittadini le sue proposte. Non si può attendere ancora. Ci sia una scelta chiara, definita e condivisa. Ci sia una candidatura di alto spessore capace di aggregare le forze che vogliono rilanciare un grande progetto della Campania».

«Ci sia soprattutto un programma chiaro e definito in tutti i suoi punti. Ma tutto questo ci sia presto. Nel frattempo» conclude Amato «io parto dalla coerenza. Spero sia un percorso condiviso da tutti».

Aboliamo l’istituto del comando. E rassereniamoci: non si possono fare blitz per “infornate”

Nelle ricostruzioni e dichiarazioni sulla questione dei comandati c’è decisamente troppa ipocrisia. Si vuole finalmente dare un segnale di trasparenza? Allora aboliamo l’istituto del comando nelle strutture politiche istituendo, come alla Camera dei Deputati, un budget prefissato per consentire contratti di natura privatistica tra partiti e singoli, legati alla durata degli incarichi istituzionali.

Ho presentato questa proposta all’Ufficio di Presidenza tempo fa e, nonostante la sua approvazione in questa sede, c’è poi stata una trasversale opposizione che ne ha impedito la trasformazione in legge. Riguardo alla situazione attuale, vorrei provare a rasserenare gli animi: non ci potranno essere blitz per “infornate”, al momento non esiste infatti alcuna norma che li permetterebbe. Nemmeno il tanto vituperato articolo 44.

Oggi, infatti, con questa norma si prevede solo una graduatoria di idonei per eventuali necessità di pianta organica, e spero, tra l’altro, che presto venga pubblicata, sì da dare un altro segnale di trasparenza. Ribadisco, comunque che l’articolo 44 va riformato. Ma questo potrà avvenire solo con interventi legislativi, e sull’iter saremo molto vigili.

Piuttosto, siccome si rischia di ingenerare un’assurda guerra tra lavoratori, sollecito l’attivazione di un tavolo tra Ufficio di Presidenza, organizzazioni sindacali e dirigenza per tracciare le linee del nuovo ordinamento: esiste, infatti, anche alla luce dell’approvazione del nuovo statuto, la necessità di verificare situazione e necessità della pianta organica sulle quali, solo dopo, stabilire assunzioni e mobilità.