Strage di Kabul, anche due militari campani tra i caduti in Afghanistan. Mi unisco al dolore delle famiglie
In questo momento non ci sono considerazioni da poter fare, solo dolore e cordoglio per i sei ragazzi italiani morti in Afghanistan, morti perché compivano il loro dovere di militari italiani in una situazione drammatica. Ci sarà lo spazio ed il tempo per le valutazioni complessive sul senso della nostra missione. Ora, però, c’è solo lo spazio del lutto.
Due di loro erano campani: Roberto Valente e Massimiliano Randino. Il primo era di Fuorigrotta, precisamente di Via Consalvo, a pochi passi dalla mia abitazione, l’altro di Pagani, entrambi giovani, 37 e 32 anni, entrambi sposati, Roberto padre di un bimbo. Il dramma vissuto dalle loro famiglie colpisce tutti, come se fossero stati i nostri stessi figli a cadere; e mi porta idealmente accanto alle mogli e ai genitori, che voglio stringere in un silenzioso abbraccio.
I militari uccisi oggi elevano a 20 i soldati italiani che hanno perso la vita in Afghanistan dal 2004, quando iniziò l’impegno dei nostri contingenti in questo complicato scacchiere la cui pacificazione chiede, purtroppo, ancora un alto, quasi quotidiano tributo di sangue. Sento perciò il dovere di esprimere la mia vicinanza a tutte le famiglie che l’attentato di Kabul ha colpito ed invio un pensiero di profondo affetto e di sostegno ai familiari dei militari italiani impegnati in Afghanistan.
Con tutto il mio rispetto e la più sentita partecipazione al dolore dei familiari,
Antonio Amato
