39% di differenziata, perché il governo non lo ha riferito prima del Piano Rifuti? Il 65%, allora, non è una chimera
«Le stime di differenziata rese note da Caldoro, che preannuncia il raggiungimento della percentuale del 39%, gettano un’ulteriore preoccupante ombra sul Piano Regionale Rifiuti appena approvato» lo afferma in una nota il consigliere regionale del PD Antonio Amato «In consiglio si è condotta l’intera discussione su una previsione di stime attuali ferme a poco più del 30%, il Piano in sé è tarato su una differenziata al 50%. Questo» continua Amato «è stato uno dei punti critici che ha portato al nostro voto contrario. Siamo infatti convinti che il Piano dovesse puntare da subito al 65% di differenziata come previsto dalla legge, e le stime di oggi ci dicono che è un obiettivo perseguibile in pochi anni, non certo una chimera. L’impiantistica di termovalorizzazione e le discariche previste, soprattutto nella fase transitoria, appaiono allora decisamente sovradimensionate. Cosa ce ne faremo poi di questi impianti? La previsione della loro costruzione non rischia di frenare lo sviluppo della differenziata? E soprattutto» conclude Amato «Perché il governo della regione non ha fornito queste cifre pochi giorni fa in sede di discussione in consiglio? Ora siamo ancora più convinti della necessità di discutere il merito della mozione presentata come PD, che pone la necessità di dimensionare il piano sul 65% di differenziata, sulla riduzione della produzione a monte dei rifiuti e sull’utilizzo del pre-trattamento meccanico biologico del tal quale da destinare a incenerimento»
