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Archivi per la sezione ‘Istruzione’ .

La Gelmini delira, e nel frattempo migliaia di lavoratori della scuola si ritrovano disoccupati

«Più che alle parole della Gelmini guardo ai dati: ad esempio, quanti insegnati precari di italiano sono stati convocati quest’anno nell’intera provincia di Napoli per le scuole medie? Zero, nemmeno un insegnante. E mentre migliaia di lavoratori si trovano improvvisamente disoccupati e senza prospettive si mette a rischio il futuro di tutti i nostri giovani» afferma il consigliere regionale Antonio Amato commentando le dichiarazioni del ministro Gelmini questa mattina a Nisida «Quando poi vengono distrutte istituzioni che rivestono un ruolo sociale fondamentale come il Liceo Serale Margherita di Savoia, si comprende che è a rischio un intero modello sociale e culturale. Le posizioni del Ministro Gelmini sono deliranti e sembrano tese esclusivamente a gettare benzina sul fuoco di una situazione drammaticamente incendiaria innescata dalle sue scelte scellerate. La Gelmini parla di mandare fuori dalla scuola personale politicizzato quando la realtà da lei determinata, solo in Campania, è di oltre ottomila precari gettati per strada per scelte di natura economicistica tese alla distruzione della scuola pubblica. Alla piena solidarietà ai lavoratori della scuola costretti a scendere in piazza» continua Amato «si devono aggiungere tutti gli sforzi istituzionali e politici per porre un argine alle scelleratezze compiute. Gli accordi siglati dalla Regione Campania sono importanti ma non possono servire da alibi al Ministro. Occorre» conclude Amato «intervenire con urgenza per definire una grande iniziativa politica che fermi la distruzione della scuola pubblica»

Emergenza scuola, aule vuote e studenti sfrattati. Per chi suona la campanella?

In Campania oltre al lavoro anche la scuola è in pericolo. Un pericolo concreto perché, per la politica di tagli selvaggi inaugurata dal Ministero dell’Istruzione, le scuole con costi troppo alti devono eliminare le classi con pochi alunni.

Sopprimere una scuola, un bene collettivo garantito per Costituzione, sembrerebbe goliardia. E invece è successo, a Vico Equense. Dove molti amici mi segnalano lo smantellamento di tre interi istituti sul Monte Faito, due elementari e materne e una media, che raccolgono 250 alunni.

Quando dico smantellamento intendo proprio che sono state portate via lavagne, sedie, cattedre a tempo di record, dopo che il Comune ha dato esecuzione al decreto Gelmini, nonostante la sospensiva del TAR desse ragione ai genitori in lotta per il ripristino delle scuole.

La scelta del sindaco, incomprensibile, mi porta vicino agli amici di Vico insieme ai quali voglio anch’io che il diritto allo studio non vada perso per un freddo atto burocratico. La Regione, però, non è stata alla finestra: costituita parte in giudizio, si è appellata alla sentenza del TAR ed ha chiesto all’Avvocatura Regionale di farla applicare.

Ancora in Costiera, a Scala, vicino Ravello, l’istituto comprensivo di materna elementari e medie non c’è più, mancando un alunno al numero minimo. Per frequentare le lezioni, gli scolaretti si spostano ogni giorno ad Amalfi.

Altro caso di scuola bloccata è quello della materna-elementare Madonna Assunta di Bagnoli a Napoli, istituto d’eccellenza per metodi innovativi e bravura dei suoi insegnanti, rimasto chiuso ben oltre la pausa estiva.

I genitori degli alunni mi hanno scritto, vivamente preoccupati per la mancanza dell’agibilità che mette in forse la riapertura di Lunedì 14 Settembre, quando squillerà la prima campanella.

La questione che tocca l’istituto di Bagnoli, spiegano, stavolta è esplosa non a fine ma ad inizio anno scolastico, riproponendo la scomodità di dover spostare i figli in altre scuole del quartiere.

L’assessore all’Istruzione Corrado Gabriele è intervenuto nell’ingarbugliata vicenda con l’incontro di martedì scorso in Regione; gli è stato detto che il certificato di agibilità per riaprire la Madonna Assunta sarà stilato in 15 giorni. 

Gabriele, confermando la disponibilità della Regione a stanziare quanto serve per chiudere i lavori di messa in sicurezza, ha chiesto tempi rapidissimi per lo sblocco della scuola che ospita 500 ragazzini di Bagnoli e Fuorigrotta.

Se questa tabella di marcia sarà rispettata, la Madonna Assunta ricomincerebbe la didattica con un po’ di ritardo sull’inizio dell’anno scolastico, ciò che personalmente mi auguro ed auguro ai genitori e ai giovani scolari della X Municipalità.     

Queste rattristanti cronache di scuola negata, così diverse per le cause ma così simili nelle conseguenze, sembrano dunque andare verso una soluzione. Ma c’è un’ultima cosa da pretendere.

Dei tempi veramente rapidi. Perché la scuola è un diritto ed un bene inalienabile; è il posto di tutti in cui si impara a capire tutti gli altri; è un dovere che può diventare gioia se diamo a insegnanti e studenti più serenità, correggendo questa riforma che, finora, ha catapultato sulla scena il più grande licenziamento pubblico del Dopoguerra.

Qualche spunto proviene dalle associazioni dei docenti: immissione in ruolo sui posti vacanti con prepensionamento volontario o un ridotto orario scolastico, che consentirebbe l’entrata a ruolo di nuovi insegnanti affiancati dai colleghi a riposo. Mentre due deputate del PD chiedono la verifica del numero reale di studenti per classe e quante sezioni non autorizzate ci siano. 

Tocca al Ministero adesso interrogarsi sui punti più aspri del decreto Gelmini. Ma bisogna fare presto, se non vogliamo un autunno ancora più deprimente per la scuola italiana.

Con i tagli alla scuola il Governo ruba il nostro futuro. Sarà un autunno rovente

Oggi Roma è davvero ladrona. Questo Governo sta rubando il futuro dei nostri territori e del nostro Paese, specialmente dei lavoratori precari della scuola che stanno protestando in tutta la Campania. I tagli previsti in tutto il Paese, ma soprattutto in Campania, verso il comparto della scuola rappresentano una nefandezza che mette in ginocchio la qualità dell’offerta formativa e con essa il futuro dell’Italia tutta e del Sud in particolare.

La perdita di migliaia di posti di lavoro è la conseguenza più immediata e drammatica di scelte assurde e frutto di incompetenza istituzionale. Purtroppo il Ministro Gelmini, che sarà pure un buon avvocato, si sta occupando di cose di cui non ha la minima competenza, e le sue scelte rispondono esclusivamente ai tagli di spesa imposte dal Tesoro. Si procede con l’accetta andando a colpire i settori strategici di questo Paese provocando, già nell’immediato, una situazione insostenibile.

Alla piena solidarietà ai lavoratori che stanno legittimamente e democraticamente protestando, dobbiamo unire tutti gli sforzi necessari per cercare di far recedere, almeno in parte, i tagli previsti. Il Consiglio e la Giunta Regionali, come già fatto lo scorso anno, metteranno in atto tutte le iniziative e le risorse disponibili per porre un primo argine, e saremo istituzionalmente al fianco della Direzione Scolastica Regionale nelle trattative col governo. Tuttavia, a fronte delle politiche governative, non possiamo dare adito a false illusioni. Purtroppo, ho la viva impressione che le proteste dei lavoratori della scuola siano solo il primo atto di un autunno che, inevitabilmente, sul piano dell’emergenza occupazionale, sarà rovente.

La Lega tira fuori le gabbie salariali, ma non servono: sono solo un ostacolo per intralciare la ripresa del Mezzogiorno

Le gabbie salariali per il Mezzogiorno sono un altro inutile e pregiudizievole ostacolo alla nostra ripresa. Sono l’ultima boutade della Lega, che pare averci preso gusto, e che va a pennello con il test di dialetto per gli insegnanti, guardacaso tutti o quasi meridionali vincitori di regolare concorso (senza prove di cultura lombarda), in attesa da anni e finalmente assegnati a scuole e città del Nord.

Più la Lega produce idee secessioniste, più sembra di vedere tessere una strategia di accerchiamento del Sud che presto o tardi lo estrometterà per legge dai piani di sviluppo nazionali, mentre di fatto già lo fa, associando i corposi tagli ai Fondi per le Aree Sottosviluppate alla bislacca idea di una nuova Cassa per il Mezzogiorno.

Ma l’agenda economica del Meridione deve ruotare su ben altro. Magari su questi tre punti a lungo trascurati: nuovi investimenti, infrastrutture nuove per un sistema moderno di trasporti e fiscalità di vantaggio come, ad esempio, il credito d’imposta che ha sostenuto l’avvio e consolidato tante PMI del Sud.

Quello che serve sul serio in questo momento di dura flessione dello sviluppo nazionale è una visione unitaria della ripresa economica dell’Italia, quindi di Sud e Nord, che non può sbarazzarsi delle energie e dei talenti del Mezzogiorno.

Agli illuminati ideologi padani vorrei ricordare che le gabbie non servono, e di pensare piuttosto a come volare, Nord e Sud, oltre la crisi.

Sulla scuola l’ennesima gaffe antimeridionalista del Governo. Il PD sappia farsi voce di un nuovo, serio, meridionalismo nazionale.

«Provvederò oggi stesso ad acquistare una copia della Costituzione italiana ed ad inviarla all’Onorevole Gois. Mi spiace che non ne esistano copie in lumbard, ma, magari, tra le ipotesi che la Lega propone, potrebbe esserci quella della traduzione regionale della nostra Carta Fondamentale» afferma il consigliere regionale Antonio Amato commentando la proposta leghista di test di dialetto per i Professori «Purtroppo i rappresentatati della maggioranza di governo non perdono occasione di dimostrare ignoranza ed inettitudine istituzionale, presentando proposte e progetti che sono fuori da qualsiasi possibilità di diritto. Ma i nostri problemi, veri, profondi e drammatici sono ben altri. L’anno prossimo la Campania sarà la regione più colpita dai tagli della scuola  e migliaia di precari si troveranno senza più possibilità di lavoro. Si innesca una spirale perversa che in realtà costringe i nostri giovani, le risorse più importanti dei nostri territori anche per formare la nuova classe dirigente, a nuove e tragiche forme di emigrazione. I rappresentanti istituzionali del centro destra fomentano nuove forme di pregiudizi antimeridionalisti e, purtroppo, in troppi cedono all’istinto di rispondere a questo clima con proposte di nuove leghe del sud. Ma non può essere questa la soluzione da seguire» prosegue Amato «Si avverte la necessità di riprendere la Questione Meridionale come grande problema nazionale che il Partito Democratico deve inserire nel suo complessivo progetto riformista. Un tema che dovrà essere al centro dei prossimi appuntamenti congressuali nazionale e regionali»

Le mongolfiere della legalità in volo su Secondigliano. Il programma della VII Municipalità per il recupero di sicurezza, spazi pubblici e senso civico

Giovedì prossimo il cielo del quartiere più difficile di Napoli sarà attraversato da uno stormo di mongolfiere colorate, cucite a mano dai ragazzi del centro educativo Oltre la Strada. Il volo dei palloni arcobaleno è l’apertura mercuriale della festa della legalità che la VII Municipalità ha scelto di dedicare al senso civico, all’orgoglio della Secondigliano pulita ed al recupero dello spazio pubblico.

Saranno, non a caso, i giovanissimi di Oltre la Strada i piloti che saliranno a bordo delle mongolfiere, gli stessi ragazzini sorpresi e spaventati dall’aggressione della baby gang che l’11 Febbraio è entrata nel centro educativo sfasciando l’arredo scolastico e minacciandoli al coltello.

Legalità, in viaggio sulle ali del vento è il primo di quattro eventi con cui la VII Municipalità, che amministra anche Miano e San Pietro a Patierno, riavvicina la cittadinanza al Parco delle Galassie e per 4 mesi (da fine Aprile a Luglio) tutti i pomeriggi, dalle 15.00 alle 18.00, festeggia la vivibilità delle sue aree pubbliche. Il ciclo di iniziative riconquista un parco troppo spesso associato, e realmente dominato, allo scontro tra bande di minorenni per il possesso incontrastato del territorio.   

Nell’area verde di Secondigliano i piccoli artigiani al debutto, tutti tra gli otto e i sedici anni, e con storie familiari drammatiche, si esibiranno anche come ballerini e musicisti, con saggi di ginnastica artistica, balli latinoamericani e musica con la band I ragazzi di Scampia e gli artisti di strada.

In viaggio sulle ali del vento è il primo appuntamento per il riscatto dell’appartenenza ad un quartiere che ha voglia di mostrare la sua faccia migliore dopo tanta brutta cronaca, di festeggiare il rispetto delle regole con messaggi di partecipazione allegra ma ferma. Un evento che è anche presa di posizione degli amministratori locali contro il gesto di supremazia della bravata di Febbraio, che ha terrorizzato gli inconsapevoli alunni del centro educativo.

Come spiega l’assessore municipale alle Politiche giovanili Melinda Di Matteo, l’iniziativa riassume “il mio impegno a far sì che il Parco delle Galassie viva quotidianamente eventi ed iniziative che lo rendano luogo di aggregazione, di socialità e di cultura per il quartiere, i ragazzi, i giovani e i cittadini del territorio”.

Siamo tutti invitati alla festa della legalità di Secondigliano, dai padroni di casa di Oltre la Strada e da tutti i centri educativi di Napoli che animeranno con giochi, spettacoli e musica all’aperto i parchi di Secondigliano, Miano e San Pietro a Patierno insieme a scuole e associazioni del quartiere. Abbiamo tempo fino all’estate per conoscere meglio questa periferia così maltrattata. A Secondigliano, intanto, la primavera è già al suo posto di lavoro.

La violenza divide, il Rock unisce: l’iniziativa della VII Municipalità per i ragazzi dei quartieri difficili

Secondigliano rilancia la solidarietà tra i quartieri di Napoli con una gara di musica rock. Con Settima nota: Rock Contest l’assessore alle Politiche Giovanili Melinda di Matteo e la VII Municipalità del Comune di Napoli rispondono all’ennesimo scoppio di violenza tra bande minorenni di Secondigliano e del Vomero che sabato sera si sono di nuovo scontrate, in una battaglia urbana fatta di inseguimenti e rapine, apparecchiature di stazione divelte e tentativi di pestaggio.

Le baby gang di Secondigliano sono scese dalla Stazione Vanvitelli iniziando a sprangare gli schermi al plasma; poi di corsa in Piazza Vanvitelli dove i coetanei vomeresi le hanno aspettate brandendo mazze da baseball. La guerriglia, stavolta più accanita e furibonda del solito, ha costretto il personale di vigilanza a bloccare le corse della Linea 1 per una buona mezz’ora e ad inseguire lungo i binari e fuori in piazza alcuni teppisti che avevano picchiato e ripulito altri della gang rivale.

Per l’assessore municipale Di Matteo sono episodi appenanti che però, in un quartiere come Secondigliano, nascono per totale mancanza di cinema, teatri, palestre e tutti i possibili centri di aggregazione. Per questa differenza di vivibilità ambientale, i ragazzi dei quartieri bene e quelli dei degradati non si conoscono, non si capiscono, e finiscono per odiarsi. Dandosi la caccia con vere e proprie spedizioni punitive che colpiscono quella zona della città percepita come migliore, potente, nemica dai ragazzi dei quartieri difficili.

La musica rock è la mossa a sopresa della Municipalità Secondigliano per rieducare i suoi giovani, ma anche del centro, del Vomero ed altre parti della città, ed avvicinarne i mondi. La Settima nota così è già squillata, i giovani rispondono all’appello; tutto sembrano meno che picchiatori dalla lama facile. L’unica cosa su cui picchiano sono le corde delle chitarre elettriche.

Il premio in palio per questi giovani musicisti è precisamente la solidarietà, un argine prezioso per Melinda Di Matteo contro la deriva sociale della città. E batte il pugno l’assessore alle Politiche Giovanili di Secondigliano: è il nostro valore-cardine che prima ci rendeva più uniti e pietosi e che come comunità non possiamo pensare di dispedere.

Drammatici i tagli alla scuola, intervenga il Presidente Napolitano

Si sta preparando la strada per un nuovo dramma occupazionale in Campania. I tagli previsti per il comparto degli insegnanti determineranno il mancato rinnovo di contratti per migliaia di lavoratrici e lavoratori che già sono mortificati da anni di precariato occupazionale. Le cifre fornite dal ministero e confermate dalla Direzione Scolastica Regionale danno il senso di una situazione insostenibile. E’ paradigmatico di un Governo incurante dell’emergenza occupazionale del Mezzogiorno, il fatto che la scure dei tagli si abbatterà soprattutto sul Sud, e che la Campania ne deterrà il triste primato. Condivido in pieno l’allarme lanciato dai Sindacati e mi chiedo come è possibile combattere la cultura dell’illegalità e rispondere alle sfide di una società della conoscenza se, nel settore dell’educazione, si interviene con la mannaia delle esigenze di bilancio col solo risultato distruggere la scuola pubblica. È necessario che i Ministri Gelmini e Tremonti si rendano conto dei danni di ordine occupazionale, sociale e culturale che stanno per determinare sui nostri territori. Costruiamo subito, a livello locale, un tavolo interistituzionale che coinvolga i Sindacati per avviare insieme una strategia di risposta a queste decisioni che, se non modificate, produrranno anche nuove difficoltà di ordine pubblico. La scuola pubblica rappresenta uno dei fondamenti della nostra Democrazia, è per questo che lancio un appello al Presidente Napolitano perché intervenga su questa situazione.

Sosteniamo la mobilitazione contro il “Piano tagli Gelmini”.

La  scuola per il governo Berlusconi è diventata veramente un lusso. Sono sul tappeto provvedimenti che ci fanno tornare anni e anni indietro: il maestro unico, l’abolizione del tempo pieno, le classi speciali per gli immigrati e per ultimo la previsione di una drastica riduzione della rete scolastica. La  mobilitazione dei docenti, studenti e dei genitori dovrà essere sostenuta da quanti vogliono difendere la scuola e garantire un futuro migliore per le giovani generazioni. La manifestazione del 25 ottobre del PD dovrà avere, al centro, il problema della scuola e invito tutti ad impegnarsi per essere in tanti a Roma. Ringrazio tutti gli amici che hanno scritto in questi giorni sul blog. Purtroppo impegni istituzionali e di lavoro non mi hanno dato la possibilità di rispondervi. Ma, state tranquilli, risponderò a tutti prima possibile. Intanto, per i ragazzi di Ercolano e Bagnoli che mi hanno chiesto un incontro, sono disponibile, potete contattarmi tramite l’apposita pagina contatti.

 

Buon fine settimana.

Sulla scuola

Il 2 ottobre compariva su “Il Giornale di Napoli” un’ intervista, concordata con il Presidente della settima Municipalità, Peppe Esposito, all’Assessore Melinda Di Matteo, dal titolo: “COSI’ SI LIMITA IL DIRITTO ALLO STUDIO”.Ve ne riporto il testo perché la storia è molto significativa. Racconta una battaglia combattuta e vinta sul territorio, un’iniziativa di quelle che il Pd dovrebbe fare per ritornare ad essere punto di riferimento della gente in carne e ossa…

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