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Casa: la giunta intervenga per la vendita alloggi IACP

«Ho sollevato la questione della vendita degli alloggi IACP in consiglio, e l’assessore Taglialatela nella sua risposta si era fatto carico della problematica garantendo un impegno immediato per la soluzione dell’annosa questione» lo afferma il consigliere regionale Antonio Amato che poche settimane fa aveva presentato in assise regionale un Question Time sui ritardi del piano di vendita degli alloggi popolari e sulla necessità di integrarlo «Le IACP hanno un’enorme responsabilità, i ritardi accumulati sono assurdi, non si risponde alle reali necessità ed aspettative delle persone, e si determinano anche casi paradossali come al Rione Traiano dove pure la gente era arrivata ad autotassarsi pur di sbloccare la situazione. Inoltre» afferma ancora Amato «c’è la necessità di integrare il piano vendita precedentemente redatto per rispondere alle esigenze complessive dei legittimi assegnatari. In alcune zone ed attraverso severi controlli» afferma il consigliere PD «questo consentirebbe anche di combattere la presenza dei clan della camorra nella gestione degli alloggi. Insomma una battaglia per il riconoscimento di legittimi diritti e per la legalità che abbiamo il dovere di portare a compimento. Comprendo l’azione intrapresa dalla CGIL, le istituzioni, però, devono farsi carico della ricerca di soluzioni» conclude Amato «Torniamo quindi a sollecitare l’assessore Taglailatela affinchè, come aveva affermato, predisponga tutti gli atti necessari per garantire, in tempi certi, il diritto alla casa di centinaia di famiglie. Noi continueremo a sostenere con tenacia e responsabilità la loro battaglia »

Attuare il piano vendita IACP combatterà la camorra e garantirà il diritto degli assegnatari

Gli arresti di questa mattina nel Bronx di San Giovanni oltre che un grande risultato delle forze dell’ordine mostrano con evidenza un’emergenza che si vive in molti quartieri di Napoli: la mano della camorra che, con la violenza, gestisce le case dell’IACP estromettendo i legittimi assegnatari.

Anche per questo ritengo che sia urgente dare piena attuazione al Piano Vendita Decennale predisposto dalle IACP. Permettere la vendita degli alloggi IACP ai legittimi inquilini che ne facciano richiesta, con tutti i dovuti controlli, rappresenterebbe anche un freno a possibili interventi della camorra.

Il Piano Vendita decennale predisposto dalle IACP, invece, continua ad essere in molte situazioni bloccato, mentre oggi non solo andrebbe attuato ma integrato.

Per questo, ho presentato un apposito question time stamane la cui discussione è stata rimandata alla prossima settimana per esigenze dell’Assessore Taglialatela. Laddove necessario credo dovremo utilizzare tutte le misure utili a superare gli ostacoli burocratici e gestionali intercorsi in questi anni.

Lo ribadisco, la vendita degli alloggi ai legittimi assegnatari non solo rappresenta il riconoscimento di un diritto maturato da chi quelle case le abita, ma sarebbe, al contempo, anche un forte e netto segnale di legalità utile alla lotta contro la camorra.

Gli abbattimenti? Abbiamo pagato la prima cambiale elettorale

Finiamola con le menzogne: l’approvazione del decreto contro gli abbattimenti è il primo saldo delle cambiali elettorali firmate dal Centro Destra alle ultime regionali. Il ministro Carfagna parla di percorso di legalità e poi afferma che non lo faranno più.

In realtà, come si evince con chiarezza dalle parole del Procuratore Generale Galgano, si smantella qualsiasi principio di legalità in nome dell’affarismo. E non si può tirare in ballo un falso pietismo: qui si tratta del futuro dei nostri territori e dei nostri figli.

A botta di condoni, e senza alcun serio piano di riqualificazione e sviluppo, si dà il ben servito a chi quotidianamente vive rispettando la legge e, a ancor di più, a chi si batte per essa.

Ci vuole Antonio Amato per la regione Campania. Spot ufficiale Elezioni Regionali 2010

Antonio Amato su Youtube

Questo mio spot è in onda dal 1 Marzo, sulle radio e le tv campane. Dico no, un no deciso alla camorra, ad ogni camorra, alle centrali nucleari ed all’acqua a pagamento. Dico sì, un sì convinto alle energie pulite, all’ambiente ed ai territori dai quali non mi sono mai staccato e che, oggi più che mai, chiedono diritti: lavoro, casa, buona sanità. Sto con Napoli contro ogni camorra, sto con il Partito Democratico, sto con De Luca Presidente.

Antonio Amato

Essenziale prorogare il Piano Casa per i Comuni nella seduta di Martedì 2 Marzo

«Il Piano Casa è uno strumento di fondamentale importanza per rispondere alle esigenze dei cittadini campani nel rispetto delle prerogative del territorio, ed è essenziale rispondere alle esigenze di proroga avanzata dai Comuni» afferma il Consigliere Regionale Antonio Amato.

«Per questo rivolgo un accorato appello a tutti i Consiglieri di maggioranza perché martedì prossimo siano presenti in aula per l’approvazione della proroga. Soprattutto» continua Amato «mi farò promotore di un atto di responsabilità dei consiglieri del PD.

«Da candidato capisco bene le esigenze della campagna elettorale» conclude Amato «ma queste non possono mai far venir meno il nostro dovere verso i cittadini campani ed i nostri territori».

Il programma di Antonio Amato. Per la Campania e per il Centro Sinistra: sfida in otto punti per governare la Regione

Come sempre sto girando per i territori.

Ho riscontrato consensi e sollecitazioni a ricandidarmi, anche dai più critici. E questo mi gratifica perché significa che oggi, pure tra tante oggettive difficoltà e limiti che ci sono stati in questi anni, viene riconosciuto comunque uno sforzo di ascolto e di coinvolgimento dei territori per la costruzione di proposte serie, provvedimenti mirati  ed iniziative importanti.

Tutto quanto è stato realizzato in questi anni di attività non è il frutto del pensiero e delle scelte di una sola persona, ma è il risultato del confronto con tanti di voi.

E voglio ringraziarvi per il vostro sostegno che continuo a sentire e vedere così forte e partecipato.

Come voglio ringraziare i tanti compagni, amici, simpatizzanti e dirigenti che hanno condiviso e continuano a condividere con me il progetto di Area Democratica quale fattore politico – programmatico essenziale per sviluppare e radicare il Partito Democratico.

Il momento è difficile.

Il centro – destra ha messo in campo un candidato dal viso pulito che non è, però, un novello della politica. Caldoro anche quando è stato ministro della Repubblica non ha mai fatto nulla per la Campania ed il Mezzogiorno. Questo la gente lo sa, e a chi non lo sa è fin troppo facile dimostrarlo.

Il Centro destra non esprime una classe dirigente,né ha una cultura di governo.

A livello nazionale è tutto concentrato a salvare il suo Padrone dalle legittime indagini della Magistratura, e tra indegne leggi e leggine ad personam, sottrae tempo e risorse alle vere e drammatiche problematiche del nostro Paese, calpestando principi e fondamenti della nostra Costituzione.

 

leggi il seguito e il Programma

E ora seminari o sportelli per capire come applicare il Piano Casa

Non vorrei che l’entusiasmo che in tanti manifestano per l’approvazione della legge sulla casa facesse venir meno la dovuta attenzione sulla sua applicazione.

La legge costituisce sicuramente uno strumento importante, ma porta con sé delle difficoltà applicative che cadono innanzitutto sulle amministrazioni comunali e sui loro uffici tecnici.

Per questo ritengo necessario che, il prima possibile, la regione, in accordo con le associazioni di categoria, istituisca dei seminari o degli sportelli rivolti alla pubblica amministrazione sì da formare/informare quanti poi dovranno assumere decisioni fondamentali per il futuro dei loro territori.

Creato lo strumento bisogna intervenire perché possa essere utilizzato con la massima cognizione di causa e salvaguardando il principio della trasparenza amministrativa.

Soprattutto è necessario far sì che gli interventi in deroga siano limitati a ciò che consente la legge, scongiurando obiettivi speculativi e devastazione dei territori.

La Commissione Bilancio ha detto sì al milione di euro per l’Abruzzo. Ora facciamone al più presto una legge regionale

Un milione di euro per la ricostruzione in Abruzzo. La Commissione Bilancio del Consiglio Regionale della Campania ha dato il via libera per la legge il cui primo firmatario è il consigliere Antonio Amato, promotore dell’iniziativa insieme alla Presidente Lonardo.

«Esprimo grande soddisfazione per la sensibilità umana ed istituzionale dimostrata dal Presidente della Commissione Bilancio e dal Presidente del Consiglio Regionale» afferma il Consigliere Amato «Ora che c’è il via libera della Commissione dobbiamo adoperarci per portare la legge in consiglio il prima possibile. Sono convinto che l’intera assise darà prova della vicinanza istituzionale già dimostrata quando ci siamo recati sui luoghi del sisma e tutti i consiglieri regionali si sono autotassati per un primo contributo alla popolazione abruzzese».

Il milione di euro stanziato dalla legge, recuperato dai fondi residui del bilancio regionale, verrà devoluto alla Fondazione “L’Abruzzo che risorge” e sarà destinato alla ricostruzione de l’Oratorio di San Gregorio della “Casa Immacolata Concezione”, gravemente danneggiato dal sisma del 6 aprile 2006, dove morì anche una suora dell’Istituto.

«Come campani sappiamo bene cosa vuol dire essere colpiti da una sciagura come un terremoto» continua Amato «Era necessario portare un aiuto concreto capace di contribuire fattivamente  alla rinascita di quel territorio. Abbiamo deciso di destinare i fondi alla ricostruzione di quell’oratorio che ha sempre svolto anche una fondamentale opera di sostegno sociale, dando riparo a orfani e bambini in gravi difficoltà. La Campania sa essere generosa e solidale con quanti si trovano in grave difficoltà».

«Con questa legge» conclude Amato «diamo corpo a quello spirito di Unità Nazionale che fonda il nostro Paese e deve essere il principio ispiratore di qualsiasi attività istituzionale».

si dia agli abitanti di Scampia la possibilità di acquistare le case in cui vivono

«Da oltre quattro anni più del 90% dei legittimi assegnatari degli alloggi IACP dei lotti U e W di Scampia attendono di poter acquistare le case in cui vivono» afferma il consigliere Regionale del PD Antonio Amato che ha inviato oggi una lettera di sollecito all’assessore regionale Gabriella Cundari «Già nel 2005 gli assegnatari avevano firmato una petizione richiedendo l’inserimento degli alloggi nel piano di vendita. E da allora sia la Regione che lo stesso Istituto Case Popolari, nel corso di vari incontri istituzionali, si sono assunti l’impegno di avviare l’iter necessario. Ancora oggi, però, i cittadini di Scampia attendono che sia data loro la possibilità di divenire proprietari delle abitazioni in cui vivono orami da decenni. Le IACP sono quindi chiamate a completare la procedura e dare finalmente corpo a questo piano di vendita. La legittima aspirazione ad acquistare la casa in cui si vive» prosegue Amato «non può più essere mortificata da ritardi ed intoppi di ordine burocratico. Questi cittadini hanno affrontato enormi sacrifici per poter soddisfare il sogno di una vita, e le istituzioni devono essere loro vicine, non porre ostacoli. Spero che già a settembre, si possa realizzare un tavolo tra Regione e IACP che possa determinare il definitivo sblocco di questa situazione»

Il Piano Casa avrà linearità e trasparenza. E senza sotterfugi o formulazioni ambigue

Le preoccupazioni degli intellettuali firmatari dell’appello verso un Piano Casa lesivo dell’ambiente sono giuste; le ho lette anche qui sul mio Blog. Ma credo importante sottolineare, alla vigilia della discussione degli emendamenti presentati in Commissione, gli scopi di abitabilità ed innovazione che motivano il Piano Casa, come affermo in questo comunicato inviato oggi alla stampa.

Alla luce dell’approvazione del decreto governativo, il Piano Casa regionale assume un’importanza ancora più grande e, a partire dalla precondizione della salvaguardia paesaggistica e ambientale, deve perseguire quattro obiettivi fondamentali: adeguare le strutture esistenti alla normativa antisismica, facilitare l’utilizzo di fonti rinnovabili per il risparmio energetico, rispondere alle nuove esigenze abitative e garantire il rilancio dello sviluppo economico del settore.

Per fare tutto questo, però, bisogna scrivere la legge con la massima linearità e trasparenza, senza sotterfugi e formulazioni ambigue che complicherebbero la vita agli amministratori locali e potrebbero nascondere insidie e nuove strategie speculative. Se la legge fosse ambigua e complessa, tale da rendere difficile la vita alle amministrazioni comunali, allora sarebbe meglio non farla proprio. Dobbiamo essere molto attenti per scongiurare qualsiasi strategia volta a dare spazio a improponibili sanatorie.

A partire da queste prerogative, difendo con forza l’importanza di dotarci di uno strumento normativo che regoli lo sviluppo edilizio dei nostri territori fungendo, al contempo, da volano per la ripresa di un’attività edilizia compatibile con le esigenze ambientali e tesa a rilanciare l’economia del settore. Non dimentichiamo, poi, che il Piano Regionale risponde ad un’improrogabile necessità di sicurezza: molti edifici presentano una grave problema di stabilità che richiede un immediato monitoraggio e, laddove necessario, un intervento di adeguamento alla normativa antisismica.

Non possiamo attendere un disastro per piangere lacrime di coccodrillo, ma dobbiamo  acquisire i dati dell’esistente e prevenire possibile sciagure. Bisogna inoltre riqualificare le aree degradate e rispondere, attraverso nuovi interventi di edilizia sociale, al bisogno abitativo dei cittadini.

Questo, naturalmente, sempre nel rispetto del territorio e delle sue peculiarità.

Sarà importante che qualsiasi ricostruzione o ampliamento, avvenga con strumenti tecnologicamente avanzati che garantiscano il risparmio energetico e l’utilizzo di fonti rinnovabili per le esigenze domestiche.

Esistono preoccupazioni legittime di associazioni e intellettuali, ma non possiamo dire sempre “no”. Piuttosto, siamo chiamati a dare risposte serie, responsabili e chiare.