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Archivi per la sezione ‘Acqua’ .

Un sistema clientelare e affaristico gestisce lo smaltimento dei rifiuti

<<E’ inutile girarci intorno: sullo smaltimento dei rifiuti esiste un enorme questione di legalità, di mancato rispetto delle norme, che si traduce, ancora oggi, in un sistema corrotto e clientelare che per interessi economici e di potere ha devastato il territorio e compromesso la salute dei cittadini>> lo afferma Antonio Amato, Presidente della Commissione Consiliare bonifiche e siti smaltimenti rifiuti <<L’indagine sullo smaltimento del percolato, in attesa che la magistratura  stabilisca responsabilità e colpevoli, evidenzia il mancato rispetto delle più elementari normative ambientali che nella nostra regione è diventato normale. E’ un sistema malato che, anche nel corso dell’attività ispettiva e delle audizioni condotte in questi mesi dalla commissione che presiedo, emerge purtroppo con limpidezza in tutta la sua gravità. Il lavoro della magistratura>> dice Amato <<è encomiabile, ma, necessariamente, giunge a valle del processo, quando il danno si è già consumato. La grande questione è il controllo dei controllori, l’intreccio affaristico e clientelare che trasforma lo smaltimento dei rifiuti in un colossale business. Lo stato d’emergenza, le leggi deroga, sono il terreno fertile della devastazione dei territori. Queste ultime indagini>> afferma il Presidente della Commissione regionale <<mettono in luce come non sia solo una questione da legare alla criminalità organizzata, che pure svolge un ruolo determinante nel più generale affaire rifiuti. Si evidenzia purtroppo una totale assenza del senso dello Stato e delle Istituzioni, un lassismo se non una vera e propria complicità che interessa la classe dirigente nel suo insieme, politici, funzionari dello stato, imprenditori. Allora>> continua Amato <<Bisogna ripartire dai cittadini, da quanti, comitati, associazioni, singoli, in questi anni non si sono arresi ed hanno continuato a denunciare, trovandosi però di fronte troppo spesso un muro di gomma. Si costruisca con loro, da subito, un percorso di condivisione e trasparenza capace di depurare i liquami che infettano la gestione della cosa pubblica>>

La discarica nel Parco Nazionale del Vesuvio è una ferità alla dignità di questo Paese

«Quella discarica nel Parco Nazionale del Vesuvio è una ferita alla dignità dell’intero Paese» lo afferma il Presidente della Commissione regionale sui siti di smaltimento rifiuti e bonifiche Antonio Amato «L’allarme rilanciato da Legambiente, quell’odore nauseabondo che costringe le persone a rimanere chiuse in casa, la denuncia sulla pessima gestione portata anche dalla Commissione Europea in aprile, determinano la necessità di predisporre urgentemente tutte le necessarie indagini sullo stato dei luoghi per garantirne la messa in sicurezza e procedere alla bonifica. Di certo» continua Amato «quello era il posto meno adatto per realizzare una discarica e le ventilate ipotesi di ampliarla o addirittura realizzarne un’altra devono essere immediatamente scongiurate. La commissione che presiedo andrà presto ad eseguire un sopralluogo sul luogo, al contempo provvederò a sollecitare l’assessore Romano perché intervenga urgentemente. Spero non ci siano prese di posizioni di parte, le responsabilità sono diffuse» conclude Amato «qui non si tratta di centro destra o centro sinistra, ma della salute di migliaia di cittadini e del futuro di questa regione»

Appoggio i Comitati per il referendum per l’acqua pubblica. Il PD campano partecipi al Comitato di sostegno

Quella che spacciano come liberalizzazione della gestione dell’acqua rappresenta, in realtà, una vera e propria privatizzazione monopolistica che trasformerebbe il bene primario della vita, l’acqua, in una merce.

Aderisco, perciò, alla campagna referendaria promossa dal Forum Italiano dei movimenti per l’acqua presentata questa mattina dal Comitato campano in vista della raccolta delle firme prevista per Sabato.

La campagna referendaria, nata dal basso, dalla partecipazione attiva di comitati  e cittadini, va sostenuta perché i suoi fini: restituire l’acqua alla gestione pubblica, fermarne la privatizzazione, eliminare i profitti dal bene comune acqua, sono non solo condivisibili ma vitali.

L’acqua rappresenta il vero business dei prossimi anni, è l’oro blu verso il quale le grandi multinazionali si stanno già attrezzando. Difenderne il valore di bene primario della vita che non può essere ridotto a merce da vendere e comprare è allora un dovere di chi amministra la cosa pubblica. Sono convinto che i cittadini si mobiliteranno su questa grande battaglia di civiltà e ci sarà una grande risposta democratica.

Ho già sollecitato il segretario regionale del PD e spero che, anche in base ad un documento a difesa dell’acqua pubblica, che avevo promosso ed è stato già approvato dal Congresso regionale, il PD campano entri il prima possibile nel Comitato di sostegno ai referendum.