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Condizione dei profughi nord Africa. L’assessore Cosenza non risponde alle nostre perplessità. Resta una situazione d’allarme

Commento

«In Campania ed in particolare a Napoli, l’emergenza umanitaria legata ai rifugiati provenienti dal Nord Africa costringe otre duemila persone in condizioni assurde. L’assessore Cosenza afferma il contrario, avrà le sue ragioni, ma non può dire che nessuno si è reso conto della presenza di questi ragazzi, che nessuno ha protestato, e quindi che il piano campano ha funzionato. Sono tre affermazioni che non rispondono alla realtà dei fatti» lo dice il consigliere regionale del PD Antonio Amato che questa mattina ha presentato un question time sull’accoglienza destinata ai richiedenti asilo provenienti dal nord Africa, orami da quasi un anno in Campania, soprattutto all’interno di strutture alberghiere «Ho chiesto all’assessore come e perché fossero stati scelti gli alberghi. Con la sua relazione ci ha detto che le strutture sono state scelte dalle Prefetture sulla scorta di precedenti emergenze e, successivamente, sono state indicate da Federalberghi e Caritas. Ma perchè a Napoli concentrarle quasi tutte in un’unica zona? E perché in altre province utilizzare luoghi inaccessibili e tanto lontani dal centro come quella di San Prisco? Riteniamo poi grave che siano queste stesse strutture a garantire “con le modalità che preferiscono”, come ha affermato Cosenza, servizi essenziali come la mediazione culturale, l’assistenza legale, le forniture d’abbigliamento. Così non c’è controllo, soprattutto sulla qualità dei servizi, e non basta certo un modulo informativo. E resta critica» continua Amato «la situazione dell’assistenza sanitaria, sulla quale pure l’assessore ha dovuto ammettere le difficoltà. Comunque ad oggi, ed esistono numerose testimonianze, mancano medici specialisti, c’è solo l’assistenza saltuaria del medico di base e ogni male, anche grave, si cura con antidolorifici. Il tutto senza esenzione. Ancora» continua Amato «abbiamo denunciato il mercimonio sui buoni giornalieri da 2,50 euro dati ai migranti e soprattutto la necessità di far aderire la Campania, all’appello per far avere a questi ragazzi il permesso umanitario della validità di un anno, sollecitando anche la Conferenza Stato-Regioni. Per l’assessore, la Regione non sarebbe competente in merito. Ma qui non si tratta di una mera questione di competenze.» conclude Amato «Come pure hanno confermato dal Ministero degli interni, in altre regioni non si sono avute tutte le problematicità evidenziate in Campania. Continueremo allora a chiedere che si intervenga per il ripristino dei diritti e della dignità di questi cittadini e perché i tanti denari pubblici che pure vengono spesi, non siano sperperati»



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