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Antonio Amato (Presidente commissione beni confiscati) Gianfranco Valiante (Presidente Commissione Anticamorra), comunicato congiunto: «La Polis rischia di chiudere»

Commento

«La Fondazione Pol.i.s rischia di chiudere» è l’allarme che lanciano i presidenti delle commissioni regionali “Beni confiscati” ed “anticamorra” Antonio Amato e Gianfranco Valiante, a conclusione dell’audizione che si è svolta questa mattina nei locali della Fondazione alla presenza del neo commissario antiracket della Regione Campania Franco Malvano, dei consiglieri regionali Mafalda Amente e Enrico Fabozzi, del presidente e dei rappresentanti di POLIS Paolo Siani, Geppino Fiorenza ed Enrico Tedesco «La giunta, nelle misure di riequilibrio di bilancio, ha tagliato, per il 2010,  il fondo destinato alle attività della Po.l.i.s., che, ricordiamo, sono di sostegno alle vittime della criminalità organizzata  e di promozione e sostegno dei beni confiscati. La Fondazione è allo stremo» affermano i due Presidenti «Così non si possono dare risposte concrete di sostegno alle vittime innocenti ed alle loro famiglie, come la famiglia Buonocore, non si può dare continuità alla fondamentale attività di promozione del riutilizzo sociale dei beni confiscati messa in atto in questi anni. Abbiamo già presentato» proseguono Amato e Valiante «un emendamento al ddl “misure urgenti per la finanza regionale” perché siano erogati i 500 mila euro già previsti e poi eliminati. Non si chiede un euro in più a quanto già stanziato, ma non si può procedere a un taglio indiscriminato. Come ribadito questa mattina dal commissario antiracket Malvano, e più volte dallo stesso Presidente Caldoro, la giunta ritiene essenziali le politiche per la sicurezza e individua in Pol.i.s. uno strumento di grande valore. Ma, agli intenti bisogna far seguire gli atti concreti» dicono ancora Amato e Valiante «Ricordiamo che l’intero consiglio scientifico della Pol.i.s. lavora volontariamente senza percepire alcuno stipendio, ma per le attività messe in campo sono necessari fondi, e, sul terreno del contrasto alla criminalità organizzata non si possono cancellare, per  far quadrare i conti, le migliori esperienze che abbiamo maturato. La lotta alla camorra» concludono i due presidenti «non ha colore politico, e deve essere l’asse portante dell’attività istituzionale di questa Regione. Facciamo allora appello a tutte le forze del consiglio perché sia approvato il nostro emendamento, e siamo certi che il Presidente Caldoro e tutta la giunta daranno il loro contributo per assicurare a Pol.i.s., nell’immediato e per gli anni a venire, la possibilità di proseguire lo straordinario lavoro fino ad oggi realizzato. In caso contrario si decreterebbe una sconfitta dello stato nella battaglia per la legalità e contro tutte le mafie»



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