le morti di lavoro ormai sono una strage. Responsabilità anche delle istituzioni
Commento
«Quanti operai dovranno ancora morire prima che si comprenda la necessità di investire seriamente sulla sicurezza sui luoghi di lavoro? Com’è possibile che ancora oggi in grandi aziende come le FS si muoia folgorati come accadde nel 2008 a Napoli o schiacciati da un carrello come stamattina a Capitello?» se lo chiede il consigliere del PD Antonio Amato dopo l’incidente sulla linea ferroviaria Salerno – Sapri «Ho il terribile sospetto che si continui a considerare questo tema di secondo piano, soprattutto perché a morire sono per lo più operai, manovali, persone che “non fanno notizia”. Temo che si continui a considerare quelle sui luoghi di lavoro “morti di secondo piano”, perché sono morti di classe. Ho sviluppato lo scorso anno un’iniziativa itinerante per la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro, ed ho potuto costatare personalmente quanto ci sia ancora da fare. Ci sono troppi buchi neri, troppe negligenze. Ma non è solo responsabilità delle imprese» afferma ancora Amato «A seguito di quell’iniziativa itinerante si è prodotta un’articolata proposta di legge condivisa con le parti sociali. Ma il Consiglio Regionale non ha ancora trovato il tempo di discuterla. La verità è che troppo spesso le stesse istituzioni si limitano a campagne di sensibilizzazione e comunicazione, ma poi non intervengono per rafforzare il sistema sanzionatorio o per incentivare gli investimenti in materia. Oggi» conclude Amato «è l’ennesima giornata di lutto della democrazia, di lacrime di coccodrillo che attenderanno gli accertamenti di responsabilità. In realtà c’è una responsabilità diffusa, culturale, imprenditoriale ed istituzionale a cui bisogna immediatamente porre fine, perché queste non sono morti bianche, ormai si tratta di una assurda, quotidiana, silente strage»
Luigi D'Avanzo:
ma il disegno di legge sulla sicurezza, fermo in consiglio regionale, che fine ha fatto?
13 settembre 2010, 9:57 amredazione:
Caro Luigi,
17 settembre 2010, 11:02 ampurtroppo elezioni, insediamento della nuova legislatura e delle commissioni hanno comportato dei ritardi. Ma continuo a seguire la vicenda con la massima attenzione. Il disegno di legge è stato recepito dalla commissione competente la scorsa settimana ed ho già provveduto a sollecitare l’esame dello stesso sì da portarlo in aula il prima possibile. A fronte del ripetersi di tante sciagure, siamo davvero stanchi di sole lacrime di coccodrillo e non bastano più i semplici richiami. Sono necessarie norme più forti e severe e quel disegno di legge, frutto di un percorso complesso e condiviso, va proprio in questa direzione. Per questo è necessaria la sua discussione ed approvazione da parte del consiglio.
Antonio Amato
Giuseppe Gendolavigna:
La situazione dei trasporti in campania descritta dall’assessore Vetrella è di una gravità inaudita.( http://www.regione.campania.it/portal/media-type/html/user/anon/page/DettaglioCS_2010.psml?itemId=4500&ibName=ComunicatiStampa&theVectString=-1) E mentre le aziende tacciono noi lavoratori viviamo momenti di ansia per il ns. futuro. Una sola richiesta non abbandonate le forze sane delle ns.terre
1 ottobre 2010, 11:13 am