29th settembre 2010, 04:18 pm
«Ho scritto questa mattina al Prefetto di Caserta per chiedere che fosse revocata un’eventuale autorizzazione alla manifestazione prevista per domani da Forza Nuova a Castel Volturno» lo afferma in una nota il consigliere regionale del PD Antonio Amato «Chiediamo al Prefetto di valutare l’opportunità che una tale manifestazione abbia luogo. Esistono, innanzitutto, fondate preoccupazioni di ordine pubblico. Purtroppo è già stato più volte pubblicamente ripetuto, di voler fare di Castel Volturno una seconda Rosarno. C’è quindi la fondata preoccupazione che questa manifestazione possa essere volano di disordini e scontri. Ma, soprattutto» continua Amato «ritengo che non sia accettabile, in uno stato democratico permettere che si svolgano manifestazioni dal carattere apertamente xenofobo che nascono dallo slogan “via gli immigrati”. Lo stato garantisce la libertà di pensiero e manifestazione, ma sempre nei vincoli del rispetto delle leggi e dei diritti. Qui ci troveremmo di fronte ad un gruppo di pericolosi estremisti che, per convinzioni di stampo fascista, chiede l’allontanamento di persone a partire da folli categorizzazioni razziali. Purtroppo» continua Amato « assistiamo ad una recrudescenza xenofoba estremamente preoccupante alla quale bisogna reagire con fermezza. La presenza di Fiore e dei suoi seguaci è pericolosa e frutto di stupidità. Ancora più grave sarebbe un’eventuale adesione del Sindaco. Ho già stigmatizzato in passato le assurde esternazioni di Scalzone in merito ai migranti» afferma ancora Amato «ma se davvero intendesse prendere parte a questa iniziativa chiederemmo l’intervento immediato del Parlamento e del Governo. Un rappresentante istituzionale non può prendere parte a iniziative che si iscrivono apertamente nel solco della violazione dello stato di diritto»
23rd settembre 2010, 11:52 am
«25 anni fa la camorra ha ammazzato Giancarlo Siani per eliminare una voce scomoda, oggi sentire i ragazzi che ne ricordavano l’impegno e lo prendevano a modello dimostra che non hanno ammazzato le sue idee, il suo coraggio» lo afferma il Presidente della Commissione regionale sulle ecomafie e i beni confiscati Antonio Amato che ha partecipato stamane alla commemorazione del giornalista del Mattino alle Rampe Siani «La presenza dei ragazzi, il lavoro che nelle scuole si fa a partire dagli scritti e dalla testimonianza di Giancarlo è la più forte speranza che si realizza nella lotta alla camorra. Insieme all’impegno delle forze dell’ordine, della magistratura, delle associazioni, delle centinaia di giornalisti di testate locali e nazionali che quotidianamente si battono contro la criminalità organizzata mettendo a rischio la loro stessa incolumità. Le istituzioni giocano un ruolo fondamentale, si strafacendo molto, ma sono chiamate a fare di più. In ogni azione che si realizza, in ogni progetto che si mette in campo, c’è la necessità di ricordare che esiste un nemico, la criminalità organizzata, da affrontare sempre e comunque. La politica» conclude Amato «non può limitarsi alle commemorazioni e ai proclami, ma deve fare della lotta a ogni camorra la stella polare della propria azione. Stando al fianco e non abbandonando, come pure è successo, chi si espone in prima persona. La battaglia senza quartiere alla criminalità organizzata investe tutti i settori della vita pubblica, quindi deve essere sempre prioritaria»
22nd settembre 2010, 01:29 pm
«Nei comuni interessati dalla presenza della discarica di Terzigno la tensione sociale è altissima, avevamo già lanciato l’allarme: la paventata apertura della cava Vitiello è un’ipotesi nefasta da evitare, innanzitutto perché questi territori ed i loro cittadini hanno già pagato un prezzo altissimo, ma anche perché si rischiano enormi problemi di ordine pubblico» lo afferma il Presidente della Commissione Speciale sui siti rifiuti ed ecomafie Antonio Amato che proprio nei giorni scorsi ha incontrato comitati cittadini ed amministratori di Boscotrecase, Trecase, Boscoreale e Terzigno «C’è bisogno di trasparenza e dell’assunzione di responsabilità condivise senza più rimpalli ed accuse reciproche. Proprio per arrivare ad un momento di chiarezza abbiamo convocato per lunedì prossimo un’audizione invitando il Commissariato rifiuti, gli assessori all’ambiente e all’igiene di Regione, Provincia e Comune di Napoli, ed i responsabili di ASIA e IBI come gestori delle discariche di Chiaiano e Terzigno. Poi ci recheremo sulle discariche per un sopralluogo. Esistono delle questioni di fondo che vanno affrontate e risolte con urgenza. Non abbiamo bisogno delle esternazioni di Bertolaso, ma, prioritariamente dei fondi bloccati al CIPE, di una differenziata sostenuta con gli investimenti necessari, di un termovalorizzatore di Acerra pienamente funzionante. Se poi» conclude Amato «le discariche esistenti, come hanno denunciato i tecnici, vanno esaurendosi ed esiste la necessità di trovare una nuova discarica, la Provincia che ne ha competenza faccia una proposta chiara. Ma da questa ipotesi sono da escludersi i territori come Chiaiano e Terzigno, ma anche Acerra e San Tammmaro per quanto riguarda le ecoballe, cui non si può chiedere altri sacrifici, ma solo dare risposta agli impegni presi al momento dell’apertura delle discariche e non ancora mantenuti».
17th settembre 2010, 01:16 pm
«Di fronte ad una città che torna a riempiersi di rifiuti c’è bisogno di chiarezza e di soluzioni operative, anche perché i cumuli di questi giorni potrebbero essere solo l’anticipazione di un nuovo dramma che rischia di scoppiare a fine anno» lo afferma il presidente della Commissione sui siti rifiuti e bonifiche della regione Campania Antonio Amato che sta procedendo ad una serie di audizioni sulla situazione delle discariche a Napoli. Dopo Chiaiano oggi inizieranno quelle su Terzigno. Nel pomeriggio verranno ascoltati cittadini, comitati e associazioni, lunedì le istituzioni e l’ASIA. «Di certo» continua Amato «la situazione appare decisamente preoccupante con discariche ormai sature, opere per la messa in sicurezza ancora non definite e problemi irrisolti per il funzionamento di termovalorizzatori e stir. Senza dimenticare le ecoballe di Taverna del Re. E su tutto continua ad esserci un inutile rimpallo di responsabilità da un lato e troppo silenzio dall’altro. Perché Acerra funziona male? Cosa si farà quando si esauriranno le discariche? Ci sarà un nuovo stato d’emergenza e tornerà l’esercito a raccogliere l’immondizia? Si vogliono aprire nuovi siti? E dove? A che punto è il preannunciato progetto di un termovalorizzatore per le ecoballe a Taverna del Re, per il quale ribadisco l’assoluta contrarietà? Domande che necessitano risposte» continua Amato «Ribadisco la netta contrarietà a ventilate ipotesi di una nuova discarica nel Parco Nazionale del Vesuvio, all’ampliamento di quella di Chiaiano o all’utilizzo di nuove cave sempre in questa zona. Questi territori, i loro cittadini, hanno già pagato prezzi altissimi, ed attendono ancora progetti di compensazione e di bonifica. C’è bisogno invece della buona volontà di tutti, di una sana collaborazione istituzionale, di progetti operativi condivisi, di trasparenza. Proprio quello che oggi manca»
11th settembre 2010, 01:38 pm
<<Brunetta non fa il Ministro ma il sobillatore di una cultura violenta e razzista. Quest’uomo è pericoloso, le sue inutili provocazioni, frutto di rancore personale, non sono degne di un Ministro della Repubblica. Se avessimo un capo del governo serio ne avrebbe già chiesto le dimissioni>> lo afferma il consigliere regionale Antonio Amato replicando alle dichiarazioni del Ministro Brunetta che definisce Napoli e Caserta un cancro << Non sa di quello che parla, non conosce le realtà che con volgarità descrive. Offende dal basso sguazzando nella melma. In altre epoche storiche avrebbe fatto il buffone di corte, ora fa lo strillone del potere. Una classe dirigente fatta di Brunetta è la rappresentazione del decadimento politico, etico e morale prodotto dal berlusconismo e dal leghismo. >>
4th settembre 2010, 01:51 pm
<<I tanti roghi che si stanno intensificando in questi mesi, fino a quello enorme di questa mattina nel campo ROM di Scampia, sono il chiaro indice di un attività di sversamento illegale che è ripresa con forza, cambiando però modalità e tecniche>> lo afferma il Presidente della commissione ecomafia del consiglio regionale Antonio Amato <<Ora non si sversano e incendiano più grandi quantitativi di “monnezza” in un unico luogo. Quantitativi più o meno piccoli di rifiuti, anche e soprattutto tossici e pericolosi, vengono sversati lungo tutto l’asse mediano, in più punti, fino alla periferia di Napoli. Il regno della terra dei fuochi si è esteso ed è necessario un intervento urgente. Anche perché>> continua Amato <<sorgendo spesso questi roghi nei campi ROM si potrebbe essere tentati da nuove forme di xenofobia. Sarebbe gravissimo. In questa storia anche i ROM sono vittime. Della criminalità che impone di bruciare i copertoni con dentro i rifiuti e dei tanti, troppi, che continuano a fare affari distruggendo territori e determinando rischi enormi per i cittadini. Per questo>> continua il Presidente Amato <<stiamo lavorando alla costruzione di Unità di crisi che operino sui territori proprio su queste emergenze. Unità interforze, di coordinamento, che uniscano il lavoro di intelligence e prevenzione a quello di repressione. Qualcosa nella coscienza civica si muove, e gruppi di cittadini come “la terra dei fuochi” sono determinanti in questa battaglia. Ma le istituzioni, tutte, devono dare un segnale forte, senza più colpevoli ed assurde attese ed inadempienze>>
1st settembre 2010, 02:27 pm
«Quanti operai dovranno ancora morire prima che si comprenda la necessità di investire seriamente sulla sicurezza sui luoghi di lavoro? Com’è possibile che ancora oggi in grandi aziende come le FS si muoia folgorati come accadde nel 2008 a Napoli o schiacciati da un carrello come stamattina a Capitello?» se lo chiede il consigliere del PD Antonio Amato dopo l’incidente sulla linea ferroviaria Salerno – Sapri «Ho il terribile sospetto che si continui a considerare questo tema di secondo piano, soprattutto perché a morire sono per lo più operai, manovali, persone che “non fanno notizia”. Temo che si continui a considerare quelle sui luoghi di lavoro “morti di secondo piano”, perché sono morti di classe. Ho sviluppato lo scorso anno un’iniziativa itinerante per la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro, ed ho potuto costatare personalmente quanto ci sia ancora da fare. Ci sono troppi buchi neri, troppe negligenze. Ma non è solo responsabilità delle imprese» afferma ancora Amato «A seguito di quell’iniziativa itinerante si è prodotta un’articolata proposta di legge condivisa con le parti sociali. Ma il Consiglio Regionale non ha ancora trovato il tempo di discuterla. La verità è che troppo spesso le stesse istituzioni si limitano a campagne di sensibilizzazione e comunicazione, ma poi non intervengono per rafforzare il sistema sanzionatorio o per incentivare gli investimenti in materia. Oggi» conclude Amato «è l’ennesima giornata di lutto della democrazia, di lacrime di coccodrillo che attenderanno gli accertamenti di responsabilità. In realtà c’è una responsabilità diffusa, culturale, imprenditoriale ed istituzionale a cui bisogna immediatamente porre fine, perché queste non sono morti bianche, ormai si tratta di una assurda, quotidiana, silente strage»