Digitale Terrestre: troppi licenziamenti per i lavoratori campani
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«Com’è possibile che un settore in grande espansione come il digitale terrestre porti ai licenziamenti di centinaia di lavoratori?». Si chiedono in una nota congiunta il Consigliere regionale Antonio Amato ed il segretario regionale della UILCOM Campania Giuseppe Di Marzo. La paradossale vicenda riguarda i lavoratori del Gruppo Voicity Holding, le cui aziende in Campania, Conversa a Casalnuovo e OSC a Vitulazio, gestiscono, tra l’altro, i servizi di call center in inbound per Mediaset Premium.
«Nell’azienda di Casalnuovo» affermano Amato e Di Marzo «ci sono 150 lavoratori a tempo indeterminato. Fino a dicembre c’era la commessa di Mediaset Premium che oggi, in assenza di rinnovo e nuovo affidamento ad altra azienda, continua ad essere gestita dal sito di Casalnuovo in proroga. Nel frattempo, non solo l’azienda ha proposto un piano industriale che prevede la totale chiusura dei siti campani, ma i lavoratori, oltre 500 tenendo conto anche di quelli di Vitulazio, che gestiscono commesse in outbound per H3G e Fastweb, non percepiscono stipendio da Novembre. Altro che tredicesima, qui non sono stati pagate nemmeno le giuste spettanze per la spesa quotidiana».
Domani ci sarà un incontro a Cologno Monzese con i responsabili di Mediaset per capire se vogliono rinnovare la commessa o affidarla ad altra azienda: «come sindacato chiederemo innanzitutto la piena garanzia di tutti i livelli occupazionali in Campania» afferma ancora Di Marzo «inoltre c’è l’urgenza di sbloccare immediatamente le retribuzioni pregresse e di avere un serio Piano di rilancio delle attività di tutti e due i siti della Voicity in Campania».
Il consigliere Amato, invece, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta all’assessore Gabriele: «c’è necessità di un intervento urgente della Regione per garantire i diritti dei lavoratori. Ci troviamo di fronte ad un settore, quello dei call center, in grande crisi. Alle vicende di Voicity si aggiungono quelle di Almaviva Contact spa, leader nei servizi ai call center con sedi in tutt’Italia, che, mentre si appresta ad accedere ai finanziamenti per le aziende che assumono messi a disposizione dalla Finanziaria regionale 2010, nel frattempo ha già licenziato decine di lavoratori che hanno maturato sul campo un’anzianità di oltre 4 anni».
«Anche su quest’ultima vicenda ho presentato un question time, ma c’è bisogno di un tavolo urgente tra istituzioni e parti sociali per arrivare ad un piano di rilancio e salvaguardia dei lavoratori dell’intero comparto».
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