Aboliamo l’istituto del comando. E rassereniamoci: non si possono fare blitz per “infornate”
Commento
Nelle ricostruzioni e dichiarazioni sulla questione dei comandati c’è decisamente troppa ipocrisia. Si vuole finalmente dare un segnale di trasparenza? Allora aboliamo l’istituto del comando nelle strutture politiche istituendo, come alla Camera dei Deputati, un budget prefissato per consentire contratti di natura privatistica tra partiti e singoli, legati alla durata degli incarichi istituzionali.
Ho presentato questa proposta all’Ufficio di Presidenza tempo fa e, nonostante la sua approvazione in questa sede, c’è poi stata una trasversale opposizione che ne ha impedito la trasformazione in legge. Riguardo alla situazione attuale, vorrei provare a rasserenare gli animi: non ci potranno essere blitz per “infornate”, al momento non esiste infatti alcuna norma che li permetterebbe. Nemmeno il tanto vituperato articolo 44.
Oggi, infatti, con questa norma si prevede solo una graduatoria di idonei per eventuali necessità di pianta organica, e spero, tra l’altro, che presto venga pubblicata, sì da dare un altro segnale di trasparenza. Ribadisco, comunque che l’articolo 44 va riformato. Ma questo potrà avvenire solo con interventi legislativi, e sull’iter saremo molto vigili.
Piuttosto, siccome si rischia di ingenerare un’assurda guerra tra lavoratori, sollecito l’attivazione di un tavolo tra Ufficio di Presidenza, organizzazioni sindacali e dirigenza per tracciare le linee del nuovo ordinamento: esiste, infatti, anche alla luce dell’approvazione del nuovo statuto, la necessità di verificare situazione e necessità della pianta organica sulle quali, solo dopo, stabilire assunzioni e mobilità.
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