Ricerca, la graduatoria per i finanziamenti regionali 2007 dov’è?
Commento
Siamo al 16 dicembre 2009 e, ad oggi, si attende ancora la graduatoria per accedere ai finanziamenti per la legge 5 dell’annualità 2007. È una situazione parossistica.
La legge 5 del 2002 sui finanziamenti regionali alla ricerca scientifica è uno strumento altamente innovativo ed importante, rivolto ad atenei e centri di ricerca, che si propone, tra l’altro, di “favorire la creazione di opportunità di finanziamenti per la ricerca progettata e condotta da giovani, al fine di rimuovere i rischi del depauperamento di risorse umane innovative nel sistema della ricerca regionale”.
Ebbene, a dispetto dei propositi, e dei nuovi bandi già pubblicati e scaduti, si attende ancora che sia definita la graduatoria finale per i progetti presentati nel 2007. Ancora questa mattina la specifica sezione del sito, aggiornata al 12/10, rimandava la conclusione del percorso alla fine di ottobre. L’ennesimo rinvio già ampiamente scaduto.
Certamente ci sono stati indiscutibili difficoltà tecniche e burocratiche. Ma due anni di attesa, sinceramente, vanno al di là della umana comprensione. La vita dei ricercatori precari è ormai una sorta di gratta e vinci. Iniziano percorsi progettuali all’interno delle Università e non sanno se arriveranno finanziamenti, concorsi, possibilità ed occasioni per portarli avanti.
Vivono alla giornata nel migliore dei casi con stipendi da fame.
Si fa presto a denunciare la fuga dei cervelli, in realtà si assiste ad una lenta eutanasia delle nostre migliori risorse, mortificate e costrette a “tirare a campare” in attesa che i loro studi, le loro conoscenze siano finalmente valorizzate. Nel frattempo, per vivere, quelli che resistono vanno a lavorare nei call center o da camerieri, gli altri prendono i “sud express” che non si riempiono più di manovalanza come nel passato, ma di giovani altamente qualificati che lasciano le loro terre, le loro famiglie.
La legge 5, oltre ad essere fondamentale per sostenere lo sviluppo della ricerca in Campania, rappresenta per molti dei nostri giovani la possibilità di partecipare ad importanti progetti. Ma c’è bisogno di una corretta programmazione e della certezza dei tempi: non può diventare anch’essa un gratta e vinci.
giuliano laccetti:
la questione è davvero sentita. prova ne sia che addirittura questo tema (certezza dei tempi per i finanziamenti, e richiesta di finanziamenti mirati e che tengano conto del “merito” e che possano rendere davvero realizabili i progetti, e NON i soliti finanziamenti a pioggia e ai soliti noti) fa parte delle idee per il programma per le elezioni regionali stilato da amendola, impegno e vittoria.
21 Dicembre 2009, 2:08 pml’assessore mazzocca e il presidente bassolino come si giustificano? e l’on nicolais (gia’ assessore al ramo, ex ministro, autorevole esponente del pd campano)non ha nulla da dire? io non ho letto/sentito niente da parte sua, correggetemi se sbaglio.
ritengo ad ogni modo che questo possa/debba essere un punto fermo (universita’ ricerca sviluppo alta formazione) del programma per le prox regionali.
la questione del merito, accettata da tutti, portata avanti con piu’ determinazione e caratterizzazione dalla mozione marino, deve affermarsi anche all’interno del pd (non piu’ canddati perche’ amici di, .. membri di comitati e coordinatori perche’ facente parte di un’area, membri di segreteria perhe’ in quota di …, ma solo per merito, competenza, impegno nel lavoro politico e “professionale svolto, ecc ..)