La vendita dei beni confiscati alle mafie ha a che fare con i fondi UE?
Commento
Mentre continuano le attività di sequestro dei beni confiscati alla criminalità organizzata e l’UE decide di investire oltre 60 milioni di euro per l’uso e lo sviluppo degli stessi, noi ci troviamo a scongiurare la sciagurata ipotesi di metterli in vendita all’asta. Spero che dietro l’emendamento alla finanziaria, oltre alla necessità di far cassa, non ci sia anche qualche elemento speculativo legato ai fondi comunitari.
Ho presentato oggi una lettera a tutti i capigruppo regionali per sollecitare che, nella prima seduta utile, si discuta il disegno di legge proposto dalla giunta per l’Alto Commissariato sulla gestione dei rifiuti. E giovedì discuteremo l’ordine del giorno con cui il Consiglio Regionale aderisce all’Appello di Libera già firmato dai consiglieri di maggioranza, UDC ed MPA.
Al proposito, lancio un appello ai consiglieri del Popolo della Libertà. Visto che un documento analogo è stato approvato all’unanimità dal Consiglio Provinciale, abbiano anche loro la forza di schierarsi contro un provvedimento insano proposto dalla maggioranza governativa. La lotta alla criminalità organizzata non ha colore politico, e deve essere fatta da tutti gli uomini di buona volontà.
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