Bene il maxisequestro dei beni del clan Zagaria. Inopportuno l’intervento di Cosentino
Commento
Il maxi sequestro di beni riconducibili al clan Zagaria operato a Parma rende per l’ennesima volta manifesta l’organizzazione di holding economica nazionale ed internazionale della criminalità organizzata campana. Un dato ormai consolidato che le indagini non fanno altro che continuare a confermare.
Date queste premesse mi chiedo perché ci si ostini ancora, da parte di esponenti del governo, a sostenere l’ipotesi di vendibilità dei beni confiscati. Spero si agisca con coscienza e si giunga al ritiro dell’emendamento come richiesto da tanti enti locali, al di là del colore politico delle maggioranze, tra cui il Consiglio Regionale e quello Provinciale della Campania.
Inoltre, mi sembra politicamente inopportuno che su questa importante operazione si esprima l’Onorevole Cosentino. Per carità, ognuno può dire la sua, ma le parole di Cosentino mi sembrano lo sfacciato tentativo di utilizzare atti sui quali non si ha alcun merito per riabilitare la propria immagine pubblica.
È vero che il Parlamento ha detto no all’arresto, ma le carte delle inchieste lasciano delle ombre che solo un regolare svolgimento processuale potrà diradare o confermare. Fino ad allora, fossi in Cosentino, non interverrei su questioni così delicate. Lo ripeto, è una questione di opportunità e di stile.
Luigi er romano:
Gent.mo Amato, sono pienamente d’accordo con il tuo articolo, anche per le tue giuste considerazioni in…sede politica!!!
21 dicembre 2009, 5:28 pmSALUTI LUIGI ER ROMANO