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Primi risultati dai circoli: con Franceschini e Impegno un gruppo di coraggiosi che vuole voltare pagina

Commento

«Non facciamo finta di scendere dalle nuvole: esiste un adeguamento interno al PD in Campania alle scelte di Palazzo Santa Lucia, determinato da un appiattimento sul vertice che si è costruito in tutti questi anni» afferma il consigliere regionale Antonio Amato commentando i dati che emergono dal voto degli iscritti al PD sulla scelta dei prossimi segretari regionale e nazionale.

«Questo è determinato sia dalla statura  di leader di Antonio Bassolino che da un sistema di potere che si è stratificato tra luci ed ombre. Quanti appoggiano Franceschini e Impegno sostengono anche la necessità di superare questa situazione, di voltare pagina e ripartire dal basso. Sono in campo due visioni diverse del partito e delle modalità di fare politica».

«Rivendichiamo allora con forza» continua Amato «il risultato ottenuto dalla mozione Franceschini e da Leonardo Impegno: la maggioranza della metà dei nostri iscritti ha scelto Bersani e Amendola, ma da questa parte c’era gran parte del gruppo dirigente del PD campano, per Franceschini e Impegno, ma anche per Marino e Vittoria che hanno ottenuto un dato significativo, un gruppo di coraggiosi che ha scelto di non salire sul carro dei probabili vincitori per sostenere la propria idea di partito e progetto politico. E in quartieri e comuni popolari come Fuorigrotta, Soccavo, Arenella, San Giovanni, Barra, Castellammare, abbiamo ottenuto risultati importanti.

«A partire da questi risultati» conclude Amato «con più tempo a disposizione e seguendo l’ispirazione di apertura ai cittadini che fonda il PD, siamo certi, con le primarie del prossimo 25 ottobre di poter ribaltare il risultato».



Un Commento

  1. Mario Taranto:

    Caro Tonino, come non condividere la tua analisi del voto. Diciamo che è semplicemente CURIOSO(?) il fatto che alcuni pezzi da 90 del nostro Partito che fino ad ieri criticavano in maniera furiosa, quasi da sparargli metaforicamente addosso, il nostro governatore (tanto da meritarsi candidature ed elezioni) oggi abbiano trovato un’intesa ed una linea comune per la direzione regionale e nazionale. Hai detto bene definendoci un gruppo di coraggiosi ed aggiungo “non adusi salir sul carro del vincitore (probabile, ma vedremo poi)”. Ho molta stima per Bassolino, Bersani ed Enzo Amendola, ma credo che aldilà di imprevisti trasformismi - ricordo i motivi che spinsero Fassino ad indicare Enzo Amendola come segretario regionale dei DS - sia necessario credere nel progetto del PD che non può essere che quello iniziale e che ci ha visti impegnati in tal senso da circa ormai tre anni. Un caro saluto, Mario Taranto

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