Antonio Amato (PD): Continuiamo a morire sotto tonnellate di rifiuti tossici
«È solo una coincidenza che l’incendio al campo ROM di Giugliano si sia verificato dopo la civile protesta degli imprenditori della zona ASI?». Se lo chiede in una nota il consigliere regionale del PD Antonio Amato.
«Naturalmente attendiamo l’esito delle indagini, ma quanto accaduto ricorda troppo le reazioni intimidatorie messe in campo da una camorra che, a dispetto di forme di mobilitazione, rivendica con violenza il dominio del territorio, perché tutto passi ancora sotto un colpevole silenzio».
«La verità» afferma Amato « è che continuiamo a morire sommersi da tonnellate di rifiuti tossici. L’incendio al Campo Rom di Giugliano ed il sequestro del terreno/discarica adibito a pescheto, mostrano che il dramma dello sversamento illegale in Campania resta di tremenda attualità.
«Nonostante lo straordinario lavoro di inquirenti e forze di polizia, nonostante le denunce che si sono susseguite in questi ultimi anni, le “terre dei fuochi” continuano a bruciare, la camorra continua ad utilizzare i nostri territori come un’enorme discarica, e l’intreccio con le aziende del Nord resta il fulcro di un cancro che sta uccidendo i nostri territori, mentre centinaia di cittadini sviluppano malattie gravissime con tassi d’incidenza senza pari in Europa».
«Che fine ha fatto l’indignazione suscitata dalla pubblicazione di Gomorra? Le forze politiche» afferma Amato «hanno il dovere morale di non far passare quanto accaduto sotto silenzio: oltre che in Consiglio Regionale, mi farò promotore, con i deputati del PD, di un’interrogazione urgente da portare in Parlamento e di tutte le altre iniziative che potranno risultare utili.
«Solo abbattendo il muro di gomma che impone la camorra» conclude Amato «potremo riconquistare un futuro che continua ad esserci derubato».