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Garantire lavoro e professionalità degli addetti SAES. Già richiesto un incontro urgente in Prefettura

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Da questa mattina i lavoratori della SAES sono arrampicati sui piloni delle Officine di Manutenzione “Napoli Smistamento” delle FS (nei pressi  del Centro Direzionale) e minacciano di lanciarsi nel vuoto se non avranno garanzie sul loro futuro occupazionale. Sul luogo si è recato il consigliere regionale Antonio Amato che si sta facendo promotore di un incontro urgente in Prefettura.

«È gravissimo che decine di lavoratori si trovino senza lavoro per un mero calcolo economicistico che non salvaguarda né le clausole sociali del contratto né i livelli di professionalità raggiunti» afferma il consigliere Amato. «Oltre a sottoporre la questione al Consiglio Regionale ed alla giunta mi sono già attivato presso la Prefettura per avviare immediatamente un tavolo tra le parti».

Da maggio la SAES, ditta che gestiva i servizi di pulizia e manutenzione dei vagoni ferroviari per conto delle Ferrovie dello Stato, è stata sostituita da una nuova ditta, la DUSMAN, che non ha provveduto ad assumere gli operai della SAES, rimasti quindi senza lavoro.

«Assurdo scatenare una guerra tra onesti lavoratori» afferma ancora Amato «i lavoratori della SAES rivendicano legittimamente il loro diritto al lavoro ed il rispetto della professionalità acquisita. Invece la nuova ditta non ha provveduto ad assumerli lasciandoli letteralmente per strada. Com’è possibile? Ho provveduto anche a contattare i vertici delle FS» afferma ancora Amato «ed hanno confermato la situazione aggiungendo che per loro è del tutto normale. Come fa ad essere “normale” lasciare operai specializzati senza più lavoro? Come è possibile definire normale il mancato rispetto della clausola sociale contrattuale che salvaguardia i livelli occupazionali?

«Il gruppo Ferrovie dello Stato deve assumersi tutte le responsabilità del caso e garantire il rispetto del lavoro e dei lavoratori. Non si può pretendere» conclude Amato «che il settore dei trasporti possa divenire un fiore all’occhiello della Campania se non si parte dalla tutela e dal rispetto dei diritti di tutti i lavoratori del comparto. I lavoratori della SAES, già troppe volte maltrattati e bistrattati, hanno bisogno di una risposta seria ed immediata capace di dare certezze sulle prospettive future».



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