Gli occupanti di CasaPound facciano un atto di responsabilità e ripudino pubblicamente il fascismo
Commento
«Quanto accaduto in questi giorni sulla vicenda di CasaPound ha una precisa radice: gli occupanti rivendicano, con gesti e azioni, una filiazione diretta al Duce e al fascismo» afferma il Consigliere regionale del PD Antonio Amato.
«Non si tratta quindi di difendere i centri sociali di sinistra ed attaccare quelli di destra, quanto piuttosto di affermare i valori della Carta Costituzionale che decretano l’inammissibilità di ogni atto di apologia del fascismo. Le proteste di ieri sono in linea con la difesa dei valori della Costituzione, mentre sugli episodi di violenza occorrerà un’indagine volta a verificarne con correttezza le responsabilità».
«Do quindi ragione all’assessore Gabriele sceso in piazza al fianco dei dimostranti, e mi schiero con convinzione dalla parte dei ragazzi che hanno manifestato. Piuttosto» continua Amato «inviterei gli occupanti di CasaPound ad un primo gesto di responsabilità e distensione: ripudino pubblicamente il fascismo e si richiamino ai valori promossi dalla nostra Costituzione. Si potrebbe ripartire da questo, altrimenti qualsiasi forma di dialogo mi appare sinceramente improponibile».
luigi er romano:
Gent.mo Antonio, sono pienamente d’accordo con il tuo articolo, rispetto alla natura fascista del gruppo di Casa Pound.
2 ottobre 2009, 3:54 pmGli esponenti di questo gruppo dovrebbero non effettuare apologia di fascismo e poi richiedere la libera disponibilità del convento.
Rifarsi a RINO GAETANO e poi dichiararsi fascisti è una contraddizione ideologica,che io sappia RINO GAETANO nella sua esperienza terrena non a mai abbracciato l’ideologia fascista, sia nei testi che nella vita di tutti i giorni.
LUIGI ER ROMANO