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Archivi di Ottobre 2009

Primarie di Libertà: GRAZIE PER LO STRAORDINARIO RISULTATO

Grazie

 

ai 3 milioni di italiani che hanno dato nuova forza al nostro progetto;

ai 300 mila campani che, pur in una situazione complessa, hanno dato fiducia al PD;

ai militanti e ai volontari che hanno garantito la buona riuscita delle primarie;

ai candidati che si sono personalmente spesi per portare il proprio contributo;

                                                       

 

e,  oltre 5000 grazie ai cittadini dei quartieri

 

Arenella, Chiaiano, Bagnoli, Fuorigrotta, Miano, Pianura, Piscinola,

San Carlo Arena, Soccavo, Vomero,

 

che hanno scelto la Lista “Democratici con Franceschini”

facendone la più votata dell’intero collegio.

 

 

Ora, insieme, un PD unito e forte per

 

 

·        portare avanti il progetto politico che abbiamo messo in campo

·        dare un nuovo slancio al centro sinistra in Italia e in Campania

·        dare risposta concreta ai problemi reali ed innanzitutto alle questioni del lavoro

·        portare la voce dei nostri territori nel nostro Partito

 

 

Antonio Amato

                                                             

Dalle Primarie risultati chiari: Franceschini ed Impegno molto bene. Ora andiamo avanti uniti

È un risultato straordinario quello ottenuto dalla mozione Franceschini nel nostro Collegio e a Napoli, e s’inquadra in un risultato eccezionale per Franceschini e Impegno.

Vede Democratici con Franceschini, di cui ho fatto il capolista, come la lista più votata nel Collegio 6 che, come sapete, comprende i quartieri di Arenella, Bagnoli, Chiaiano, Fuorigrotta, Miano, Pianura, Piscinola, San Carlo all’Arena, Soccavo e Vomero.

Ed è il segno del grande lavoro svolto da tanti questo risultato, in ragione del quale rivendichiamo un Partito fortemente radicato sul territorio. Ma ora è il momento di costruire insieme un percorso unitario che risulti credibile e vincente per i prossimi appuntamenti elettorali.

Il Comune di Ischia non venda il Centro Polifunzionale della Regione; ci ospiti piuttosto i licei dell’Isola

«Come si fa a vendere un bene di cui non si è proprietari?». Se lo chiede il consigliere regionale Antonio Amato intervenendo sulla vendita del Centro Polifunzionale di Ischia decisa dal consiglio comunale con delibera del 15 settembre scorso.

«Come chiarito da una nota dell’Area Generale di Coordinamento Lavori Pubblici della Regione, datata 28 settembre» prosegue Amato «il Centro Polifunzionale è di proprietà della Regione, quindi è completamente illegittima qualsiasi ipotesi di vendita da parte del Comune alla Provincia. Piuttosto, ho già fatto richiesta all’Assessore Forlenza perché sia concesso in uso temporaneo all’Ente Provinciale di Napoli, immediatamente e senza indugio alcuno, per ubicarvi le scolaresche sia del Liceo Classico che del Liceo Scientifico.

«Dati i gravi disagi che stanno vivendo le scolaresche di questi istituti» continua Amato «costrette a doppi turni per le gravi insufficienze strutturali dei plessi che attualmente li ospitano, si darebbe agli studenti ed agli insegnanti ischitani una prima risposta alle gravi difficoltà che vivono e denunciano da tempo. In questo modo si consentirebbe alla Provincia di Napoli, evitando ulteriori perdite di tempo, di progettare e realizzare la cittadella liceale, visto che sono già stati appostati 9 milioni di euro destinati alla edilizia scolastica dell’Isola d’Ischia.

«Questa della cittadella» conclude Amato «rappresenta la soluzione definitiva a questo annoso problema, ma si deve intervenire nell’immediato per garantire agli studenti isolani il sacrosanto diritto allo studio. Seguirò personalmente l’intera vicenda impegnandomi perché si raggiungano tutti questi obiettivi».

Entusiasmi, divisioni e qualche accusa. Ma il PD è solido ed ha un progetto politico. De Nino alla Convention dell’11 Ottobre

Convenzione Nazionale PD. Domenica 11 Ottobre; circa 1000 delegati. A Roma per le mozioni dei tre candidati segretari Pierluigi Bersani, Dario Franceschini e Ignazio Marino. Tra loro, anche Maurizio De Nino: di Somma Vesuviana. Fisico di professione, delegato provinciale PD con la lista Polis, collegata alla mozione Franceschini. Questa la sua giornata particolare.

6:45. Io e gli altri delegati andiamo verso Roma per la Convenzione Nazionale. Ore 10.20. Eccoci nella Capitale. Note di Mameli, tutti in piedi, inizia la Convenzione. Anna Finocchiaro, capogruppo PD Senato, ha aperto con la solidarietà a Napolitano per gli attacchi di Berlusconi; lungo applauso della platea, anche a sostegno di Rosy Bindi. Poi, un minuto di silenzio per Messina.

Primo intervento a Bersani. Pacato nei toni, però un linguaggio molto tecnico; i temi politici li ha trattati bene, ma in maniera generica. Non è riuscito a coinvolgere la platea, secondo me.

Dario Franceschini ha esordito: “chiunque vincerà il 25 Ottobre sarà il segretario di tutti e se vinco io, chiamerò Bersani e Marino a lavorare con me”. Poi a tutto campo su laicità, testamento biologico, tredicesime, politiche sociali. E l’attacco al Governo su decine di punti. La platea ha applaudito sempre più convinta, con un’ovazione finale per lui.

Anche Ignazio Marino ha ricevuto tanti applausi, non solo dei suoi sostenitori. Però ha letto il discorso tenendo la testa bassa per tutto il tempo, non dando quella sicurezza che si richiede ad un leader. Sul pullman al ritorno è bastata qualche parola ad aprire un dibattito vivace tra sostenitori di Bersani e Franceschini sull’uso delle Primarie e sulla scelta delle alleanze.

Io ho pensato al Congresso del Circolo di Somma Vesuviana, al nostro confronto interno, e mi sono rammaricato per quelli del nostro PD che hanno scelto di non votare, mandando un documento al Congresso che diceva: il partito è basato su rapporti clientelari, aspettative personali, relazioni parentali. E che i capi arruolamento acquistano un merito ben ricompensato dai referenti.

Ma, ciononostante, in questi giorni di molti e diversi Congressi di Partito, ho notato un PD molto attivo e combattivo. E dei democratici pronti ad un progetto politico solido e condiviso.

Primarie: in ogni seggio lo striscione unitario “Le primarie sono contro la camorra. Il PD vuole annientare la camorra”

«Le primarie come possibilità di coinvolgimento dei cittadini cui dare voce è l’arma più forte che abbiamo per combattere le possibilità di infiltrazioni camorristiche non solo nel PD ma nell’intero panorama politico» afferma il consigliere regionale del PD Antonio Amato capolista nel collegio VI di Democratici per Franceschini.

«C’è quindi bisogno anche di un segnale simbolico forte e deciso. Per questo ho scritto al segretario regionale Iannuzzi ed al commissario provinciale Morando per formalizzare un primo gesto concreto: fuori ad ogni sede elettorale delle primarie in Campania si provveda a mettere uno striscione/manifesto unitario del Partito dove si dica che “Il voto alle primarie è un voto contro la Camorra. Il PD vuole annientare la camorra”. Sto già provvedendo ad estendere questa richiesta a molti circoli, e spero vivamente venga accettata dall’intero partito».

«C’è bisogno» continua Amato «di segnali decisi che allontanino gli appetiti dei malavitosi e connotino chiaramente il nostro partito come forza impegnata a pieno titolo e senza titubanze nella lotta alla Camorra. Questo striscione sarebbe una prima risposta, certo di valore simbolico, ma proprio per questo di grande importanza. È nel silenzio e nella mancanza di segnali forti che la cultura camorristica trionfa».

Qui si muore per povertà e indifferenza

«A Napoli si muore perché si vive ancora nei tuguri» afferma in una nota il consigliere regionale del PD Antonio Amato commentando la morte del bambino alla Salita Sanità causata dalle esalazioni di un braciere «La tragedia di questo bambino e di sua madre, oltre a dolore e cordoglio, provoca sdegno civile e morale. Questa è u8na morte di povertà».

«In pochi metri quadrati» continua Amato «spesso senza allacciamenti per le utenze, umidi, privi di luce sono costretti a vivere ancora migliaia di persone che hanno difficoltà economiche e sociali. Oggi sono soprattutto i migranti, fantasmi del diritto di cittadinanza, che fittano questi luoghi perché sono gli unici che possono permettersi. Spesso, anche a causa delle aberrazioni del Decreto Sicurezza, senza nemmeno un regolare contratto d’affitto». «Esistono situazioni di povertà estrema rispetto alle quali non vengono messe in campo azioni efficaci e concrete, non si avverte la necessaria attenzione, mentre sempre più si sgretola lo Stato Sociale. Di fronte a situazioni di vera e propria emergenza che mettono a repentaglio la stessa possibilità di sopravvivenza e la dignità di migliaia di persone si avverte la necessità di una rete di sostegno che intercetti le necessità e riesca a fare qualcosa prima che si realizzino nuove tragedie».

«In fondo, però, c’è un clima culturale da cambiare: oggi ci stiamo sempre più abituando ad un indifferenza glaciale lievemente scossa solo dagli episodi eclatanti. C’è bisogno di una scossa, forte, profonda, perché la nostra società, a partire dai nostri territori, possano tornare ad essere davvero solidali»

Primarie PD. Martedì 20 ottobre, incontro con Piero Fassino

ADESSO DECIDI TU

PIERO FASSINO (coordinatore nazionale della Mozione Franceschini) incontrerà i cittadini martedì 20 ottobre, a partire dalle 16,30, presso il Teatro “Il Piccolo”, Piazzale Tecchio 3, Fuorigrotta Napoli.

All’incontro parteciperanno

 LEONARDO IMPEGNO, candidato alla Segreteria Regionale del PD,

ANTONIO AMATO, capolista di “Democratici per Franceschini”

Primarie PD 25 ottobre. Adesso decidi tu

Cara cittadina, caro cittadino,

 

il 25 ottobre ci saranno le primarie per scegliere il segretario nazionale e quello regionale del PD. Nel nostro collegio Arenella, Miano, Piscinola, San Carlo Arena, Vomero, Bagnoli, Chiaiano, Fuorigrotta, Pianura, Soccavo, sono il candidato capolista per la mozione di Dario Franceschini (lista “Democratici per Franceschini”). Ho accettato questa sfida perché nel  PD bisogna dare voce ai nostri territori. Sono cresciuto, ho lavorato ed ho sempre fatto politica in questi quartieri. So bene quali sono le problematiche che qui si vivono quotidianamente. Il NOSTRO PARTITO deve saperle ascoltare, raccogliere ed essere in grado di dare risposte certe e praticabili.

 

Lavoro, casa, vivibilità: sono queste le questioni che dobbiamo affrontare. Come farlo?

 

Da un lato c’è chi vuole un PD chiuso, legato al passato, dove le decisioni le prendono i dirigenti nelle loro stanze. Dall’altro chi, con Franceschini, crede nella possibilità di dare uno slancio nuovo alla nostra politica dove il momento della scelta è aperto, coinvolgente e partecipato.

Da un lato ci sono Bassolino e Iervolino (mia diretta concorrente), dall’altro un gruppo di donne, uomini, giovani, che non teme di sfidare gli apparati perché crede nella libertà di scelta dei cittadini. Questa differenza si avverte anche nella scelta del segretario regionale. Con Leonardo Impegno, che rappresenta per la Campania il progetto di Franceschini,  ci sono i democratici espressione dei nostri territori che vogliono anche in Campania un PD nuovo e davvero vicino alle persone.

In questi anni, molte cose positive, dai trasporti alle politiche sociali, sono state fatte. Ma col tempo si sono persi slancio e forza, e molti errori sono stati commessi. Non ho timore ad ammetterli e ad assumermi le mie responsabilità. Una persona seria e perbene riconosce gli sbagli per avere la forza e l’onestà di chiedere la fiducia dei cittadini. E da qui ripartire insieme.

 

Il nostro impegno è mai più

·        giovani costretti a lasciare le nostre terre per ottenere un lavoro;

·        lavoratori licenziati senza garanzie mentre restano da pagare mutui, affitti, spese quotidiane;

·        pensionati che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese perché hanno pensioni da fame;

·        scuole che cadono a pezzi e territori a rischio idro – geologico;

·        intere aree che diventano pericolose per assenza di controllo e degrado;

·        episodi scandalosi come quello dell’aumento indiscriminato della TARSU,

·        scempi come quelli del caso rifiuti.

 

Diamo forza al progetto del PD di Dario Franceschini, unica vera altenativa morale e politica al Centro Destra e a Berlusconi, partecipiamo alle primarie del 25 ottobre, grande momento di democrazia, sosteniamo la lista che guido “Democratici per Franceschini” e votiamo per una delle liste collegate a Impegno. Insieme per portare la voce dei nostri territori nel  PD.

 

Con stima ed affetto,

Antonio Amato

Antonio Amato (PD): lavoratori SAES, positivo il primo tavolo in Prefettura

Si è svolto oggi il primo tavolo in Prefettura, sollecitato dal Consigliere Regionale Antonio Amato, sulla vertenza dei 130 lavoratori SAES che da giorni stavano protestando arrampicati sulla Torre delle Officine di Manutenzione “Napoli Smistamento” delle FS dopo che la DUSMAN, la ditta subentrata alla SAES, non aveva provveduto ad assorbirli.

«L’incontro di questa mattina in Prefettura, con la partecipazione di lavoratori e sindacati, ha iniziato a sbloccare questa assurda situazione.» afferma il Consigliere Amato «Abbiamo sollecitato l’intervento delle Ferrovie dello Stato che, telefonicamente, hanno garantito l’impegno a provvedere al riassorbimento degli operai della SAES attraverso nuovi affidamenti di lavori che saranno necessari.

«Ora, però,» conclude Amato «si dovrà convocare una nuova riunione in Prefettura cui dovranno partecipare  gli stessi rappresentanti delle Ferrovie dello Stato. Continuerò a vigilare sull’evoluzione della vicenda perché si giunga al più presto al riassorbimento dei lavoratori, cui deve essere garantito lavoro e professionalità raggiunte».

Garantire lavoro e professionalità degli addetti SAES. Già richiesto un incontro urgente in Prefettura

Da questa mattina i lavoratori della SAES sono arrampicati sui piloni delle Officine di Manutenzione “Napoli Smistamento” delle FS (nei pressi  del Centro Direzionale) e minacciano di lanciarsi nel vuoto se non avranno garanzie sul loro futuro occupazionale. Sul luogo si è recato il consigliere regionale Antonio Amato che si sta facendo promotore di un incontro urgente in Prefettura.

«È gravissimo che decine di lavoratori si trovino senza lavoro per un mero calcolo economicistico che non salvaguarda né le clausole sociali del contratto né i livelli di professionalità raggiunti» afferma il consigliere Amato. «Oltre a sottoporre la questione al Consiglio Regionale ed alla giunta mi sono già attivato presso la Prefettura per avviare immediatamente un tavolo tra le parti».

Da maggio la SAES, ditta che gestiva i servizi di pulizia e manutenzione dei vagoni ferroviari per conto delle Ferrovie dello Stato, è stata sostituita da una nuova ditta, la DUSMAN, che non ha provveduto ad assumere gli operai della SAES, rimasti quindi senza lavoro.

«Assurdo scatenare una guerra tra onesti lavoratori» afferma ancora Amato «i lavoratori della SAES rivendicano legittimamente il loro diritto al lavoro ed il rispetto della professionalità acquisita. Invece la nuova ditta non ha provveduto ad assumerli lasciandoli letteralmente per strada. Com’è possibile? Ho provveduto anche a contattare i vertici delle FS» afferma ancora Amato «ed hanno confermato la situazione aggiungendo che per loro è del tutto normale. Come fa ad essere “normale” lasciare operai specializzati senza più lavoro? Come è possibile definire normale il mancato rispetto della clausola sociale contrattuale che salvaguardia i livelli occupazionali?

«Il gruppo Ferrovie dello Stato deve assumersi tutte le responsabilità del caso e garantire il rispetto del lavoro e dei lavoratori. Non si può pretendere» conclude Amato «che il settore dei trasporti possa divenire un fiore all’occhiello della Campania se non si parte dalla tutela e dal rispetto dei diritti di tutti i lavoratori del comparto. I lavoratori della SAES, già troppe volte maltrattati e bistrattati, hanno bisogno di una risposta seria ed immediata capace di dare certezze sulle prospettive future».