In difesa dell’immigrazione, trasformiamo in legge il ddl per l’inclusione degli stranieri in Campania
Oggi ho inviato una lettera al Presidente del Consiglio Regionale della Campania, ai Presidenti della Prima e della Seconda Commissione ed ai Presidenti di tutti i Gruppi consiliari per completare l’iter istituzionale del disegno di legge sulle Norme per l’inclusione sociale, economica e culturale delle persone straniere presenti in Campania.
Il disegno di legge, varato dalla giunta, e già approvato dalla VI Commissione, da troppo tempo, oltre due anni, attende il completamento del suo iter. Di fronte all’imbarbarimento sociale e culturale scaturito dalla legge sulla sicurezza dobbiamo dare un segnale politico forte che stabilisca norme certe di accoglienza e sostegno ai migranti.
La legge, che tra l’altro prevede il diritto di voto attivo e passivo delle persone straniere legalmente residenti in Italia, tutela i diritti fondamentali, indipendentemente dalla posizione giuridica: in particolare, salute, infanzia e maternità.
Certo, non possiamo intervenire sulle norme discriminatorie previste contro la cosiddetta clandestinità, ma dobbiamo dare un segnale di civiltà che collochi la nostra Regione nei sentieri dell’accoglienza e del rispetto dell’Altro. Il mondo dell’associazionismo laico e cattolico, ma anche i vescovi e i sindacati, hanno sottolineato le gravi ripercussioni che scaturiranno dalla legge sulla sicurezza, dettata da necessità di propaganda piuttosto che da senso civico e democratico.
In carceri già al collasso come Poggioreale il sovraffollamento farà esplodere malattie infettive e creerà condizioni invivibili, che sono alla base dei tanti suicidi nei nostri istituti di pena.
Nei limiti della nostra potestà legislativa, dobbiamo allora intervenire per affermare la sussistenza di quei valori democratici che oramai quotidianamente vediamo messi in discussione da un nuovo razzismo intollerante e pericoloso per l’intera società.