redpro premium wordpress theme

Archivi di Luglio 2009

La candidatura di Impegno è il vero segnale di rinnovamento

«Le marmellate non servono a irrobustire un partito ma solo ad ammalarlo» afferma il consigliere regionale del PD Antonio Amato «Non si persegue l’unità di facciata negando differenze e punti di vista diversi. L’unità va cercata dopo il congresso sul progetto che volgiamo presentare alla Campania, non prima appiattendo le diverse posizioni in campo. Altrimenti a che serve un congresso? Le diverse candidature alla segreteria regionale sono quindi segnale di ricchezza e di forza. Quella di Leonardo Impegno è la candidatura politica della mozione Franceschini in Campania, e, certo, mi stupisco di quanti, pur riconoscendosi in quest’area, decidano poi di votare Amendola. Mi sembra un segnale di incoerenza, anche perché, chi vota Franceschini vota per il rinnovamento, e qui in Campania questo rinnovamento è rappresentato da Leonardo Impegno, il candidato che può aprire, più di chiunque altro, questo partito alla società civile ed ai territori»

Intervento di Piero Fassino sulla candidatura di Leonardo Impegno a Segretario Regionale del PD

«Un segretario regionale del PD che parli alla societa’, restituisca fiducia nella politica, apra una stagione nuova nella vita politica e istituzionale di  Napoli e  della Campania: questo e’ il significato della  candidatura di Leonardo Impegno, a cui esprimiamo gratitudine e pieno sostegno per una scelta impegnativa e appassionante  compiuta con generosita’ nell’interesse della Campania e del Partito Democratico’». Queste le dichiarazioni di Piero Fassino, coordinatore  nazionale della mozione Franceschini, che ha espresso grande  soddisfazione per la decisione di Leonardo Impegno - presidente del Consiglio comunale di Napoli - di candidarsi alla segreteria del Pd campano.

Franceschini: Leonardo Impegno rappresenta il cambiamento di cui la Campania ha bisogno

Comunicato stampa del Segretario Nazionale del PD DARIO FRANCESCHINI sulla candidatura di LEONARDO IMPEGNO alla segreteria regionale del PD.

           

«La candidatura di Leonardo Impegno  e’ il segnale di innovazione e cambiamento di cui Campania ha  bisogno. Il suo radicamento, la sua eta’ e le sue idee sono le  migliori garanzie per il progetto del Partito Democratico».

Felice della scelta di Leonardo Impegno che rappresenta la candidatura di riferimento della mozione Franceschini in Campania

«Sono stato tra quelli che hanno maggiormente insistito perché Leonardo Impegno si candidasse per la segreteria regionale del PD» afferma il consigliere regionale del PD Antonio Amato «Sono convinto che le ragioni progettuali e programmatiche della mozione Franceschini dovessero essere rappresentate anche a livello regionale con una candidatura chiara e forte, e mi auspico che quanti in Campania si riconoscono nella linea di Franceschini decidano, conseguenzialmente, di sostenere anche Leonardo. L’Unità del Partito non si costruisce infatti sulle ambiguità, ma attraverso il confronto delle idee. Nessuna guerra» continua Amato « però non si possono nascondere le differenze. Ora sarà necessaria una competizione civile sui contenuti, sul progetto PD e sui programmi. Tutto questo potrà avvenire alla luce del sole, con il confronto tra due brillanti trentenni la cui candidatura già rappresenta, di per sé, un punto di svolta per il PD in Campania. Personalmente» conclude Amato «sono convinto che Leonardo Impegno possa rappresentare una nuova stagione della politica campana, con un PD capace di andare oltre gli steccati stessi di partito e di aprirsi alle istanze della società civile e dei territori»

si dia agli abitanti di Scampia la possibilità di acquistare le case in cui vivono

«Da oltre quattro anni più del 90% dei legittimi assegnatari degli alloggi IACP dei lotti U e W di Scampia attendono di poter acquistare le case in cui vivono» afferma il consigliere Regionale del PD Antonio Amato che ha inviato oggi una lettera di sollecito all’assessore regionale Gabriella Cundari «Già nel 2005 gli assegnatari avevano firmato una petizione richiedendo l’inserimento degli alloggi nel piano di vendita. E da allora sia la Regione che lo stesso Istituto Case Popolari, nel corso di vari incontri istituzionali, si sono assunti l’impegno di avviare l’iter necessario. Ancora oggi, però, i cittadini di Scampia attendono che sia data loro la possibilità di divenire proprietari delle abitazioni in cui vivono orami da decenni. Le IACP sono quindi chiamate a completare la procedura e dare finalmente corpo a questo piano di vendita. La legittima aspirazione ad acquistare la casa in cui si vive» prosegue Amato «non può più essere mortificata da ritardi ed intoppi di ordine burocratico. Questi cittadini hanno affrontato enormi sacrifici per poter soddisfare il sogno di una vita, e le istituzioni devono essere loro vicine, non porre ostacoli. Spero che già a settembre, si possa realizzare un tavolo tra Regione e IACP che possa determinare il definitivo sblocco di questa situazione»

Si garantisca il lavoro e la professionalità dei lavoratori della SAES. Subito un’interpellanza a Cascetta

«E’ inconcepibile che la SAES, una ditta che risponde al gruppo delle Ferrovie dello Stato in base alle gare d’appalto espletate, si permetta di tenere i propri lavoratori senza stipendi per mesi e mesi» afferma il consigliere regionale del PD Antonio Amato «Sono anni che si trascina una situazione di incertezze e inadempienze che colpisce direttamente i dipendenti. Al di là della piena solidarietà ai lavoratori della SAES mi farò promotore di un’interpellanza d’urgenza per chiedere all’Assessore Cascetta di intervenire con forza per chiarire questa incresciosa vicenda e giungere ad una risoluzione che obblighi al pagamento immediato delle spettanze dovute. Bisognerà poi vigilare con la massima attenzione  perché la nuova Ditta che subentrerà alla SAES, il cui contratto è già scaduto, garantisca la salvaguardia dei livelli occupazionali e della qualificata professionalità raggiunta in questi anni dai lavoratori. Il gruppo Ferrovie dello Stato deve assumersi tutte le responsabilità del caso e garantire il rispetto del lavoro e dei lavoratori, ed innanzitutto della clausola sociale inserita nel contratto. Non si può pretendere» continua Amato «che il settore dei trasporti possa divenire un fiore all’occhiello della Campania se non si parte dalla tutela e dal rispetto dei diritti di tutti i lavoratori del comparto. I lavoratori della SAES, già troppe volte maltrattati e bistrattati,  hanno bisogno di una risposta seria ed immediata capace di dare certezze sulle prospettive future»

Sulla scuola l’ennesima gaffe antimeridionalista del Governo. Il PD sappia farsi voce di un nuovo, serio, meridionalismo nazionale.

«Provvederò oggi stesso ad acquistare una copia della Costituzione italiana ed ad inviarla all’Onorevole Gois. Mi spiace che non ne esistano copie in lumbard, ma, magari, tra le ipotesi che la Lega propone, potrebbe esserci quella della traduzione regionale della nostra Carta Fondamentale» afferma il consigliere regionale Antonio Amato commentando la proposta leghista di test di dialetto per i Professori «Purtroppo i rappresentatati della maggioranza di governo non perdono occasione di dimostrare ignoranza ed inettitudine istituzionale, presentando proposte e progetti che sono fuori da qualsiasi possibilità di diritto. Ma i nostri problemi, veri, profondi e drammatici sono ben altri. L’anno prossimo la Campania sarà la regione più colpita dai tagli della scuola  e migliaia di precari si troveranno senza più possibilità di lavoro. Si innesca una spirale perversa che in realtà costringe i nostri giovani, le risorse più importanti dei nostri territori anche per formare la nuova classe dirigente, a nuove e tragiche forme di emigrazione. I rappresentanti istituzionali del centro destra fomentano nuove forme di pregiudizi antimeridionalisti e, purtroppo, in troppi cedono all’istinto di rispondere a questo clima con proposte di nuove leghe del sud. Ma non può essere questa la soluzione da seguire» prosegue Amato «Si avverte la necessità di riprendere la Questione Meridionale come grande problema nazionale che il Partito Democratico deve inserire nel suo complessivo progetto riformista. Un tema che dovrà essere al centro dei prossimi appuntamenti congressuali nazionale e regionali»

lunedì il primo appuntamento napoletano a sostegno di Franceschini.

Si terrà lunedì 27 alle 18,30 presso l’Hotel Mediterraneo via Ponte di Tappia, Piazza Municipio, il primo appuntamento del PD napoletano a sostegno di Dario Franceschini per il prossimo congresso nazionale. A organizzare l’incontro il Consigliere regionale Antonio Amato e Berardo Impegno. Parteciperanno l’Onorevole Luigi Nicolais, il segretario regionale del PD Tino Iannuzzi e il commissario della Federazione di Napoli Enrico Morando. «Quello di lunedì» afferma il consigliere Amato «è il primo appuntamento organizzato a Napoli a sostegno della candidatura e del programma presentati da Dario Franceschini. Con lui il PD potrà finalmente strutturarsi come un grande partito riformista superando qualsiasi contrapposizione tra ex DS ed ex Margherita, e si potrà proporre agli italiani come alternativa credibile e responsabile al centrodestra».

Una legge regionale contro il nuovo razzismo

Intervento pubblicato su la Repubblica del 24 luglio 2009

 

Un lavoratore del Burkina gambizzato, un migrante picchiato e apostrofato “sporco negro”, quindici senegalesi non fatti salire su un treno. Questo solo a Napoli. Ma in tutt’Italia si susseguono eventi di intolleranza e violenza.

Episodi, si dirà. Ma dietro i singoli eventi sembra spirare un vento perverso, fautore di un clima di rigetto e rifiuto dell’Altro. A partire dalla sua pelle, dalle sue fattezze fisiche, finanche dal suo presunto “odore”.

Contini, nel dopoguerra, spiegava che la parola razza non deriva dall’etimo latino ratio, ma dal francese haraz, razzo, termine che si riferisce ai cavalli. Svelava l’origine “equina” del concetto e si rammaricava dello sforzo che nei secoli era stato fatto per trovarne una nobile genesi.

Si sperava, dopo gli orrori dei totalitarismi, che il risveglio civile dell’Europa determinasse il superamento di pratiche e mentalità aberranti. Ed invece, i pregiudizi razziali, fatti uscire dalla porta principale dal progresso scientifico e culturale, sembrano rientrare dalle finestre del senso comune, avvalorati da un clima di paura e chiusura in se stessi che i governi, e soprattutto quello italiano, sostengono con leggi dal chiaro fondamento razzista.

Quanto previsto dal Decreto Sicurezza genera una perversa spirale di intolleranza, che coinvolge singoli e collettività che rifiutano tutti quelli considerati estranei. Il confine che delimita “gli stranieri” tende ad allargarsi sempre più, ad includere/escludere sempre nuove categorie di esseri umani. Un confine mobile dal quale nessuno può dirsi escluso.

È per queste ragioni che tutti gli episodi di stampo razzista necessitano di un’attenzione costante delle istituzioni, chiamate ad arginare una deriva che è insieme istituzionale, sociale e culturale. Come Ente Regionale non abbiamo gli strumenti per bloccare quanto previsto dal Decreto Sicurezza, ma si può intervenire per cercare di porre quantomeno degli argini.

In questo senso, da troppo tempo, oltre due anni, attende il completamento del suo iter il disegno di legge sulle “Norme per l’inclusione sociale, economica e culturale delle persone straniere presenti in Campania” varato dalla giunta e già approvato dalla VI Commissione.

Ho già sollecitato il Presidente del Consiglio Regionale e tutti i Capigruppo per il completamento del percorso istituzionale. Di fronte all’imbarbarimento sociale e culturale che viviamo, c’è la necessità di stabilire norme certe di accoglienza e sostegno ai migranti.

La legge sostiene principi democratici e tutela i diritti fondamentali, indipendentemente dalla posizione giuridica: in particolare salute, infanzia e maternità.

È oggi necessario dare un segnale di civiltà che collochi la nostra Regione nei sentieri del rispetto dell’Altro, al di là di qualsiasi concetto di clandestinità.

La Campania è sempre stata un territorio accogliente, e sono convinto che la maggioranza della popolazione lo sia ancora. Bisogna sostenere questi sentimenti e non farli soffocare dalla paura.

 

Antonio Amato

Bollettino interminabile quello dei morti sul lavoro, ci vuole una nuova prevenzione. La nostra parte da dentro le aziende

Sabato è morto Gennaro De Simone, folgorato durante la manutenzione di un impianto idrico a Pomigliano. Martedì Francesco Vitiello lavoratore SNAV, schiacciato da una motrice nel porto di Palermo. Il numero delle morti bianche non smette di salire; e su questo fenomeno nessuno può e deve abbassare la guardia.

Noi, come Gruppo per la sicurezza sul Lavoro, stiamo realizzando il Viaggio nei luoghi di lavoro per la salute e la sicurezza per conoscere meglio le aziende campane e vedere dal di dentro come fanno prevenzione dei rischi legati ai ruoli, quali misure di sicurezza adottano e quale tipo di formazione per i lavoratori addetti alla vigilanza sull’incolumità dei colleghi.

Dopo la presentazione della nostra iniziativa, Venerdì 10 Luglio in Sala Stampa del Consiglio Regionale, adesso inizia il vero e proprio giro conoscitivo di stabilimenti, aziende, fabbriche e porti della Campania.

Le nostre prime tappe saranno: lo stabilimento di Gianturco dell’Ansaldo STS SPA, per il comparto metalmeccanico; il cantiere Municipio di Metronapoli SPA, per il comparto edile; la Unilever SPA di Caivano e la Pomilia SPA di Nocera Superiore, per il comparto alimentare; la Gallozzi Group SPA nel porto di Salerno, per il logistico.

A queste cinque soste, di cui fornisco un calendario di massima, seguiranno altre, delle quali a breve darò comunicazione alla stampa. Il nostro viaggio servirà a condividere con molte e svariate realtà aziendali i problemi che le riguardano, la sicurezza innanzitutto. Ma anche a conoscere, stando in mezzo ai lavoratori, il rapporto con le proprie mansioni e le aspirazioni personali e professionali da cittadini e risorse preziose della nostra regione.