Ora il PD può riconquistare la fiducia dei cittadini. E dire no ad una Lega Sud
Commento
Il PD, confortato da un dato elettorale che allontana gli aspiranti becchini, si propone ancora come la principale forza riformista del Paese e della Campania. Ma siamo chiamati a riconquistare quella fiducia dei cittadini che in parte abbiamo perso.
Ora il PD deve innanzitutto affrontare i suoi conflitti interni, ma su un piano strettamente politico e mai più personale.
Ripartiamo dalla grande intuizione di Moro e Berlinguer per costruire le future alleanze avviando un dialogo programmatico che sappia andare al di là di steccati, divisioni e antiquate ideologie: insieme, a partire dalla Campania e dal Sud, ma all’interno di un ragionamento politico nazionale, le forze del centro e della sinistra diano vita ad un nuovo, grande, ambizioso progetto riformista. L’ipotesi di una sorta di Lega del Sud non è la soluzione degli irrisolti problemi della Questione Meridionale. È importante tessere un dialogo interistituzionale tra le regioni del Sud capace di coinvolgere le forze che hanno un forte radicamento territoriale. Ma sarebbe un errore perseguire un percorso che si allontani dalle forze politiche esistenti e si basi piuttosto su nuove forme di verticismo.
Per superare l’attuale crisi valoriale, progettuale e partecipativa della nostra democrazia, le soluzioni vanno cercate all’interno di un’ampia prospettiva, capace di costruire un’alternativa politica e culturale nazionale, attenta ai territori ma inserita nel contesto europeo.
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