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Sarò alla manifestazione promossa dalla Comunità di Sant’Egidio. Il Consiglio Regionale approvi subito il testo di legge sulle politiche per l’immigrazione pronto da oltre un anno

Commento

Do la mia adesione alla manifestazione di domenica prossima organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio ad un anno di distanza dai roghi ai campi ROM di Ponticelli. Sarò a quella manifestazione perché sono convinto che esiste la necessità di promuovere una cultura della convivenza civile che rigetti qualsiasi forma di intolleranza e razzismo. Non si può cedere al becero populismo ed è da rigettare qualsiasi tentazione xenofoba. In questo senso ribadisco che il manifesto del PD di Ponticelli di un anno fa, dove si chiedeva di cacciare i ROM dal quartiere, rappresentò un profondo errore civile e politico che non rispondeva alla linea del partito quanto a un’iniziativa personale di pochi iscritti, peraltro già ampiamente sconfessata. Il Partito Democratico, anche in Campania, è  profondamente avverso a qualsiasi azione volta al rigetto dei migranti, e si deve impegnare per la promozione di una politica dell’integrazione. Sollecito il presidente del Consiglio Regionale ed i capigruppo a portare in aula, nel più breve tempo possibile, il testo del disegno di legge sulle politiche regionali relative all’immigrazione, licenziato dalla giunta e che da oltre un anno ha avuto anche il parere favorevole della VI commissione. Il testo rappresenta un forte baluardo contro le derive razziste che provengono dal famigerato decreto sicurezza del Governo, e non è più tollerabile che il Consiglio rimandi la sua approvazione. Mai come adesso è necessario, da parte delle istituzioni, difendere i valori della tolleranza e della convivenza civile che fondano la nostra democrazia.



Un Commento

  1. renato:

    oggi, a differenza di ieri, vi sono più accorgimenti tecnici e normativi che dovrebbero ridurre al minimo gli incidenti sul lavoro.
    Ciò non avviene!
    Qindi, viene spontaneo chiedersi il perchè?
    Io, una risposta, credo di averla ed è la seguente in cui giocano le seguenti due motivazioni:
    1) i prezzi delle commesse non sono sempre congrui e gli Enti sebbene conoscano i costi affidano lo stesso il lavoro in appalto.
    2) a causa di alcune leggi (in partico-lare la 407),le imprese preferiscono assumere nuovi dipendenti che hanno due anni di iscrizione al collocamento per beneficiare della suddetta legge, con il seguente risultato: dove prima il 90% della forza lavorativa era storica e poteva consigliare e mettere praticamente in allarme quel 10% di nuovi assunti da comportamenti imprudenti, ora non è più possibile perchè le percentuali si sono invertite.quindi si deve solo confidare nella formazione che,(essendo per lo più teorica) non sempre viene completamente ricepita dai lavoratori.
    Mi chiedo: se si vuol favorire l’occupazione a favore dei lavoratori, perchè non si riducono le aliquote inps per tutti?
    Tal cosa annullerebbe discriminazioni, discontinuità del posto di lavoro, un mercato più omogeneo, e soprattutto meno incidenti.
    Questo, è solo il mio pensiero certamente non la verità assoluta.
    con affetto Renato

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