redpro premium wordpress theme

Archivi di Maggio 2009

6 e 7 giugno, Elezioni Europee e Provinciali, un appuntamento fondamentale per il nostro futuro

Caro compagno/a, caro amico/a,

il momento che attraversiamo è estremamente difficile: ci attanaglia una crisi economica che rende un lusso anche la spesa quotidiana, migliaia di lavoratori vengono licenziati, crescono le forme di precariato. La politica troppo spesso non riesce a dare le risposte adeguate. Il Governo di Centro Destra, sempre più sbilanciato verso il Nord sotto i ricatti della Lega, non riesce a fronteggiare l’emergenza che stiamo vivendo. Dietro i proclami si nasconde il vuoto. E il Sud, e la gente del Sud, viene dimenticata. Le prossime elezioni del 6 e 7 giugno rappresentano un appuntamento fondamentale. Siamo chiamati ad eleggere Presidente e consiglieri della Provincia di Napoli ed i nostri rappresentanti nel Parlamento Europeo.
In queste istituzioni servono uomini e donne capaci, responsabili, consapevoli dei nostri problemi e pronti a lavorare per noi.
Il Partito Democratico raccoglie questa sfida, ed ha messo in campo gente di valore.
Alla Provincia ha candidato come Presidente LUIGI NICOLAIS, scienziato di fama internazionale che ha già dato prova delle sue grandi capacità di amministratore pubblico prima come Assessore Regionale alla Ricerca Scientifica e quindi come Ministro della Repubblica all’Innovazione. Con NICOLAIS si apre una nuova fase della politica campana, si lavorerà per costruire la Città Metropolitana di Napoli e dare nuove concrete opportunità di sviluppo per i nostri territori e per i nostri giovani.
Insieme a Nicolais, nei diversi collegi, per il Partito Democratico, si presentano donne ed uomini di grande qualità umana e politica. Tra questi al collegio XII – Fuorigrotta, c’è PEPPE BALZAMO, Presidente di questa Municipalità, uomo che è nato e vive nel nostro quartiere, che da sempre si batte per migliorare il nostro territorio, che ha già realizzato cose importanti e che ha idee e progetti chiari per il futuro; al collegio X Vomero - Arenella, c’è ALESSADNRO CAPONE, il più giovane candidato del collegio, già consigliere di questa Municipalità presidente della Commissione “Legalità – sicurezza e politiche sociali”, incarna i valori e la passione della gioventù cui si uniscono competenza ed esperienza; al collegio XXIII Castellammare, c’è NORA DI NOCERA, professionalmente impegnata nel mondo della sanità come informatrice farmaceutica, rappresentante sindacale della CGIL Campania, in prima fila nelle lotte per le fasce sociali più deboli, è sempre stata una fiera attivista nelle battaglie per il territorio di Castellammare.
Alle Europee con il PD, per la Circoscrizione Italia Meridionale, si candidano PASQUALE SOMMESE e GRAZIELLA PAGANO.
PASQUALE SOMMESE, Presidente della Commissione Urbanistica del Consiglio Regionale, viene dalla Margherita, abbiamo percorsi politici diversi, ma oggi ci riconosciamo con forza nel grande progetto del PD. In Regione, già prima della costituzione del Partito Democratico, c’è stata tra di noi grande sintonia e stima reciproca. Perché PASQUALE SOMMESE, come me, è legato ai territori e punta sulla concretezza del fare. Insieme abbiamo lavorato ad importanti provvedimenti per i trasporti, la casa, l’ambiente.
GRAZIELLA PAGANO, storica rappresentante delle battaglie per i diritti delle donne, ha sempre dato prova di grande capacità politica in tutti i ruoli che ha rivestito al Consiglio Comunale di Napoli, al Parlamento Nazionale ed al Parlamento Europeo. Si è sempre spesa per la nostra città, ed oggi rappresenta uno dei più autorevoli dirigenti nazionali del PD.
Ti chiedo allora di sostenerli, di andare il 6 e 7 giugno alle urne per votare alla Provincia (scheda gialla) NICOLAIS presidente con il Partito Democratico ed i suoi candidati, e scrivere SOMMESE e PAGANO sulla scheda arancione delle Europee. Con loro costruiremo una rete per dare risposte serie alle questioni del nostro quartiere, della nostra città, della nostra regione.
Con NICOLAIS ed i candidati del Partito Democratico alla Provincia, e SOMMESE e PAGANO al Parlamento Europeo, mi impegno a trovare soluzioni concrete per affrontare le problematiche inerenti la casa, la formazione e il lavoro, il futuro dei nostri giovani. Caro compagno/a, caro amico/a, “la storia siamo noi”, e con il tuo voto puoi dare forza al nostro progetto, puoi aiutare concretamente i nostri territori.

Ti ringrazio e ti saluto con affetto.

Antonio Amato

In Campania un altro operaio ha perso la vita mentre lavorava. Ormai l’Italia sembra una Repubblica fondata sulle morti sul lavoro.

Salvatore Turasi, 47 anni facchino. E’ l’ennesimo morto sui luoghi di lavoro in Campania. E’ caduto mentre sistemava degli imballaggi su uno scaffale, e non aveva alcuna protezione. Ormai, quello dei lavoratori che non tornano a casa perché perdono la propria vita lì dove si guadagnano da vivere rappresenta uno stillicidio. Le chiamano morti bianche, in realtà dovrebbero chiamarle “morti tante”, morti di classe, e a perdere la vita sono spesso i lavoratori addetti alle mansioni più umili e già sottopagati. Così muoiono facchini, muratori, ferrovieri. L’Italia, più che sul lavoro, inizia a sembrare una repubblica fondata sulle morti sui luoghi di lavoro. I dati del Forum sulla Pubblica Amministrazione indicano la Campania al penultimo posto in Italia per il rispetto delle norme sulla sicurezza, la conferenza provinciale indetta dalla CGIL lo scorso 11 maggio sul medesimo tema ha lanciato l’ennesimo grido d’allarme. E mentre il Presidente Napolitano continua la sua importante opera di sollecitazione per impegnare tutte le istituzioni ad intervenire con forza per impedire nuove tragedie il governo rende più lasciva la normativa nazionale sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Al cordoglio per la famiglia di Salvatore si unisce un sentimento di enorme indignazione. Le istituzioni locali, nei settori di loro pertinenza, devono intervenire immediatamente per provare a fermare questo bagno di sangue. Un primo concreto intervento dovrà essere fatto dalla Regione nel settore dell’edilizia, attraverso una diversificazione, nei capitolati d’appalto dei fondi da destinare alla sicurezza. Fondi che non potranno essere intaccati dai ribassi delle gare d’appalto.  

Sarò alla manifestazione promossa dalla Comunità di Sant’Egidio. Il Consiglio Regionale approvi subito il testo di legge sulle politiche per l’immigrazione pronto da oltre un anno

Do la mia adesione alla manifestazione di domenica prossima organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio ad un anno di distanza dai roghi ai campi ROM di Ponticelli. Sarò a quella manifestazione perché sono convinto che esiste la necessità di promuovere una cultura della convivenza civile che rigetti qualsiasi forma di intolleranza e razzismo. Non si può cedere al becero populismo ed è da rigettare qualsiasi tentazione xenofoba. In questo senso ribadisco che il manifesto del PD di Ponticelli di un anno fa, dove si chiedeva di cacciare i ROM dal quartiere, rappresentò un profondo errore civile e politico che non rispondeva alla linea del partito quanto a un’iniziativa personale di pochi iscritti, peraltro già ampiamente sconfessata. Il Partito Democratico, anche in Campania, è  profondamente avverso a qualsiasi azione volta al rigetto dei migranti, e si deve impegnare per la promozione di una politica dell’integrazione. Sollecito il presidente del Consiglio Regionale ed i capigruppo a portare in aula, nel più breve tempo possibile, il testo del disegno di legge sulle politiche regionali relative all’immigrazione, licenziato dalla giunta e che da oltre un anno ha avuto anche il parere favorevole della VI commissione. Il testo rappresenta un forte baluardo contro le derive razziste che provengono dal famigerato decreto sicurezza del Governo, e non è più tollerabile che il Consiglio rimandi la sua approvazione. Mai come adesso è necessario, da parte delle istituzioni, difendere i valori della tolleranza e della convivenza civile che fondano la nostra democrazia.

Serve una normativa regionale per scongiurare il rischio dei bambini fantasma

Purtroppo il testo di legge sulla sicurezza fatto approvare ponendo la fiducia, apre le porte alle più becere forme di razzismo. A Napoli abbiamo già verificato le conseguenze delle sue disposizioni quando il DDL non era ancora legge, con la vicenda di Kante Kadiatou cui era stato sottratto il figlio perché priva del permesso di soggiorno. E mi sono giunte numerose segnalazioni sull’aumento di parti clandestini soprattutto nelle province con la più alta percentuale di presenza di migranti. Già all’indomani di quella vicenda mi adoperai perché il consiglio regionale, il 2 aprile scorso, con un ordine del giorno, impegnasse la commissione sanità e la giunta perché predisponesse provvedimenti normativi e/o legislativi tesi ad evitare il ripetersi di episodi così deplorevoli. E’ ora urgente che il Presidente della Commissione Giusto e il nuovo assessore Santangelo diano seguito a quell’impegno. Il nuovo testo di legge sulla sicurezza, infatti, resta ambiguo su questo punto, ed inoltre determina il rischio che i nuovi nati non vengano dichiarati, imponendo, al dichiarante, la presentazione di un documento e di un regolare contratto di lavoro. Migliaia di bambini corrono il rischio di divenire “fantasmi” e questo costituisce la più grave aberrazione dei diritti democratici cui porteranno le norme volute dal centro destra. Mi auguro che nei prossimi mesi la legge venga bocciata dalla Corte Costituzionale per le palesi violazioni dei dettami fondamentali della Nostra Carta. Ma nel frattempo la Regione Campania deve immediatamente adoperarsi per bloccarne, nei limiti delle sue possibilità di intervento, le più gravi conseguenze.

Subito un’audizione per sbloccare la situazione degli alloggi IACP

La situazione che si è determinata con le IACP di Napoli è paradossale. La nuova normativa imporrebbe l’impossibilità di vendita di alcuni alloggi in stabili dove solo fino all’anno scorso altri inquilini hanno invece potuto acquistarli. E’ necessario che in tempi brevissimi la IV commissione convochi un’audizione con il Presidente delle IACP, la Sovrintendenza, l’Ordine dei Notai, i sindacati di categoria e l’assessore regionale all’edilizia per giungere ad una possibile soluzione della controversa questione. Ci troviamo di fronte ad un’assurdità burocratica che nega la possibilità di coronare anni di sacrifici per l’acquisto della propria casa. Piuttosto che impedire l’acquisto di questi alloggi, si potrebbe, piuttosto, subordinare la possibile vendita all’esame dei requisiti di sicurezza, rilanciando, proprio a partire dal patrimonio immobiliare dell’ IACP, lo strumento del registro dei fabbricati.

Sì ad un intervento diretto della regione in ATITECH, subito un tavolo permanente del Consiglio Regionale per affrontare l’emergenza lavoro

«Come già avevo fatto in occasione dell’audizione con il Commissario Straordinario Fantozzi, do il pieno appoggio alla proposta dei sindacati per un intervento diretto della Regione nella Nuova Società che gestirà ATITECH» dichiara il consigliere regionale del PD Antonio Amato «E’ necessario che nel momento di strutturazione della nuova società, la Regione intervenga direttamente, attraverso una quota di minoranza, con l’obiettivo di salvaguardare i livelli occupazionali e gli elevati standard di qualità che l’azienda ha già raggiunto. Dal momento che l’unica proposta d’acquisto pervenuta non sembra al momento offrire piene garanzie per i lavoratori ATITECH, ritengo che la Regione Campania abbia il dovere di assurgere al ruolo di garante dei loro diritti. Ci troviamo» continua Amato «in un momento estremamente complesso con crisi occupazionali che si susseguono e coinvolgono diversi comparti produttivi. Per questo ritengo necessario che il Consiglio Regionale attivi un tavolo permanente straordinario, che coinvolga le parti sociali, per affrontare le situazioni emergenziali che coinvolgono i lavoratori campani. Quanto sta accadendo all’ATITECH, ma anche alla Tirrenia, alla Fiat di Pomigliano ed in tante altre realtà della nostra regione, necessita attenzione costante e capacità di predisporre interventi mirati e diversificati. Il Consiglio Regionale in sinergia con la Giunta» conclude Amato «deve avere la capacità di mettere in campo una strategia d’intervento complessiva  in grado di portare sostegno concreto e immediato. Non esiste una ricetta unica, non possiamo pensare per tutti a corsi di formazione e integrazioni alla CIG, ma dobbiamo essere in grado di fornire risposte utili alle diverse esigenze che emergono».