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Piena solidarietà ai lavoratori di Capodichino. I responsabili si vergognino. Ora intervenga la Regione

Commento

Le iniziative di protesta promosse dai lavoratori di Capodichino sono l’inevitabile risultato di una situazione che si va facendo ogni giorno più drammatica determinata da scelte sciagurate, mancato rispetto degli impegni assunti e indifferenza istituzionale.

I lavoratori ex Alitalia, dell’Atitech e della Gesac devono avere risposte serie ed immediate sul loro futuro occupazionale, i protagonisti di questa vicenda, dai proprietari di CAI al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, che pure si era fatto garante degli impegni sottoscritti, dovrebbero vergognarsi.

Almeno Fantozzi abbia il coraggio di intervenire all’audizione promossa dalla terza commissione del consiglio regionale sul caso Atitech. È giunta l’ora che tutti i responsabili di questo disastro si assumano istituzionalmente le proprie responsabilità.

Ho già denunciato nei giorni scorsi il susseguirsi di strani accadimenti che sembravano riproporre lo schema Alitalia, per cui un possibile fallimento Atitech risulterebbe addirittura conveniente ad alcuni. Il Consiglio e la Giunta Regionale dovranno intervenire per evitare questa sciagurata ipotesi, per facilitare un possibile intervento dei privati che in queste ore stano facendo registrare un loro interesse, e, soprattutto, per rendere attuabili forme di sostegno al reddito per i lavoratori di questo comparto.

Mi resta tuttavia una considerazione di profonda amarezza: se il federalismo tanto sbandierato da questo governo deve tradursi nello scaricare sulle istituzioni locali i problemi determinati dall’incapacità di gestire situazioni di crisi e di far rispettare impegni già assunti e sottoscritti, siamo allora già giunti allo sfascio dell’unità e dell’indivisibilità  su cui si fonda il nostro Paese.



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