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Forse qualcuno vuol far fallire ATITECH per aumentare i propri profitti. Intervenga la Regione per scongiurare in Campania il ripetersi di quanto accaduto per Alitalia

Commento

Le dichiarazioni del numero uno di Finmeccanica confermano le preoccupazioni e l’allarme che ribadisco da diverse settimane.

Il silenzio che Governo, ex ALITALIA e CAI hanno lasciato calare sulla vicenda ATITECH è gravissimo. Giocano sulla pelle di oltre 600 dipendenti e sul futuro di altre centinaia di lavoratrici e lavoratori dell’indotto.

Se Finmeccanica si dice indisponibile a gestire l’azienda e pronta solo ad un’eventuale partecipazione, e se Guarguaglini  afferma che “è una vita che non ho novità su ATITECH”, mio chiedo allora chi sta raccontando frottole. Esiste un serio piano di rilancio industriale? Con chi si stanno portando avanti eventuali trattative? Si vuole davvero salvare quest’azienda oppure si era già deciso il suo disfacimento? A chi giova tutta questa vicenda?

Non vorrei che si stesse provando a determinare un fallimento per poi acquisirne per pochi spiccioli il potenziale. D’altro canto è lo schema utilizzato per Alitalia. E abbiamo visto che a pagare sono stati soprattutto i lavoratori.

È scandaloso che un’azienda di eccellenza del comparto aerospaziale con clienti e commesse in tutto il mondo non venga tutelata. Non si può permettere che nella nostra Regione si determini questo nuovo dramma occupazionale e industriale.

Intervenga immediatamente la Regione per chiedere un confronto ad horas con ministri, Fantozzi amministratori CAI, parti sociali, per affrontare con chiarezza la questione e riaffermare la necessità del rispetto degli impegni assunti.

Mancano poco più di venti giorni alla chiusura dell’azienda.

Non c’è più tempo da perdere!



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