La Regione partecipi alla cordata per il rilancio industriale di Atitech
Commento
Oggi in Terza Commissione Consiliare abbiamo ascoltato il commissario dell’ex Alitalia Augusto Fantozzi. Venuto a parlarci di Atitech. Ha chiarito che convocherà a Palazzo Chigi le parti interessate per un accordo definitivo. Poi ha aggiunto, servono un piano di rilancio e tagli al personale.
La Regione deve essere pronta ad intervenire per sostenere la cordata industriale che acquisirà Atitech. La risposta alla crisi economica ed industriale deve essere articolata ed ogni realtà in difficoltà ha la necessità di interventi mirati.
Per la FIAT c’è bisogno del giusto sostegno al reddito e di avviare un competitivo piano di produzione di auto ecologiche.
Per Atitech, invece, bisogna garantire un nuovo piano industriale e di sviluppo che confermi i livelli di eccellenza della società e la reinserisca sul mercato. Per garantire lo start up del nuovo progetto industriale penso sia utile determinare un intervento diretto della Regione per l’acquisto di una quota azionaria di minoranza.
Condivido appieno le preoccupazioni dei lavoratori e dei sindacati di giungere ad un complessivo piano di rilancio della società e, in questo senso, sarà importante il coinvolgimento di FINTECNA.
È infatti necessario che l’intervento degli imprenditori non sia generato da calcoli di mero ed immediato profitto, ma, piuttosto, sia legato ad un progetto di investimento e sviluppo a lungo termine.
vincenzo:
Ottima informazione, speriamo bene. Voglio solo dichiarare la mia perplessità sulla possibilità di “sia utile determinare un intervento diretto della Regione per l’acquisto di una quota azionaria di minoranza”.
17 aprile 2009, 5:22 pmNon credo a questo ruolo da parte dell’Istituzione Regione, se così fosse perchè allora non fare la stessa cosa con tutte le altre fabbriche in crisi o per quelle con centinaia di persone in cassa integrazione da molti mesi.
Credo che la Regione debba sostenere le iniziative di rilancio produttivo ma non nella direzione della partecipazione azionaria, no assolutamente fuori luogo e fuori logica istituzionale.
Anzi, la regione dovrebbe abbandonare tutte le compartecipazioni in essere.
saluti