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Ora basta personalismi, restiamo uniti per battere la destra

Commento

Non mi sorprende il calo dei partecipanti alle primarie. Le difficoltà politiche ed organizzative vissute in questi mesi hanno reso complesso il percorso di coinvolgimento dei cittadini.

Abbiamo avuto solo sette giorni di tempo per organizzare questo appuntamento. Tuttavia mi chiedo: è meglio affrontare le “incognite” di un percorso davvero democratico che chiama in causa, con trasparenza, iscritti e cittadini, oppure ricorrere alla nomina del candidato nelle stanze segrete di un partito?

L’esercizio della democrazia determina dei “rischi”, ma sono convinto che valga sempre la pena affrontarli. Invece dei centomila previsti hanno votato “solo” alcune decine di migliaia di cittadini? Sempre meglio delle logoranti trattative tra i capicorrente e delle investiture dall’alto di illustri sconosciuti.

D’altro canto il metodo delle primarie ci consente di comprendere difficoltà, timori e umori della nostra gente. Ora bisogna ripartire dai territori, ed il lavoro svolto già per queste primarie in alcune zone, come quella orientale e l’area flegrea, indica la strada per riprendere il contatto diretto con i nostri elettori. La vittoria di Nicolais, in questo senso, è un grande sprone.

Da oggi inizia la seconda fase del nostro impegno con la campagna elettorale per la Provincia di Napoli e, se il Centro Sinistra saprà compattarsi intorno al nostro candidato Presidente, potremo riconquistare la fiducia dei cittadini e vincere le prossime elezioni.

È giunta l’ora di abbandonare i personalismi, tornare tra la gente, proporre con forza il nostro programma e lavorare uniti per battere la Destra.

 

Antonio Amato



2 commenti

  1. antonio baldi:

    ma il ripartire dai territori significa che i territori sono stati abbandonati. d’altra parte che la sinistra, o quello che ne rimane, abbia abbandonato i territori per una politica meramente di potere personale è sotto gli occhi di tutti, crisi come quella dei rifiuti o il terremoto giudiziario del comune di napoli non avvengono per caso ma nascono da una politica che più che al territorio ha badato ai meschini rapporti di potere fra i vari baronetti della “sinistra?”. io credo che state perdendo, se non l’ho avete già perso, anche quello che una volta si chiamava zoccolo duro. faccio il mio esempio, ho sempre votato PCI, PDS,DS,PD. ho sempre partecipato alle primarie tranne questa volta, come per la prima volta in vita mia alle prossime elezioni non andrò a votare. tirate fuori facce nuove e non vecchie cariatidi come Nicolais che con il territorio non ha nulla a che vedere, continuando cosi la sinistra, o quello che ne rimane,è destinata a sparire dalla scena politica.

  2. Roberto:

    Lo “sconforto” che aleggia dietro le parole di Antonio Baldi è palpabile e comprensibile…ma, quotidianamente, il populismo truffaldino di Berlusconi mi porta a sposare la teoria del “male minore”.
    Le politiche di questo centro destra si nutrono di una visione barbara della società…egoismo e pagnottismo sono elementi che spesso intravedo tra i loro elettori più istruiti. L’onestà intellettuale mi impone di sposare le politiche che promuovono la ricerca della giustizia sociale…ed anche se alcuni componenti della classe dirigente di centrosinistra non hanno dimostrato di meritare stima in tal senso, sento ancora il “dovere morale” di contrastare chi ha una visione di una società selvaggia ed ingiusta. Non votare per il centro sinistra è un errore che non voglio fare.

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