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L’accordo tra le Regioni e Federterme è positivo, il settore è volano di sviluppo per la Campania

Commento

Sono soddisfatto per l’intesa sugli scoperti delle aziende termali raggiunta a Roma tra Federterme e Conferenza dei Presidenti delle Regioni che apre la strada al rinnovo dell’Accordo nazionale.

Le parti hanno stabilito che gli oneri sostenuti dalle stazioni termali per l’aumento delle tariffe nel 2008 saranno ripianati dalle Regioni con un indennizzo parziale. E per il 2009 le visite specialistiche, escluse dall’assistenza termale, saranno pagate a parte.

È un risultato molto importante per le terme di tutta Italia, specialmente in Campania, dove sostengono realtà turistiche di punta come Ischia, Contursi, Telese, dando lavoro a più di 4500 persone.

Come ho già ricordato ai primi di Marzo nell’interrogazione presentata al Presidente Bassolino e all’Assessore alla Sanità Montemarano, la richiesta iniziale del Coordinamento degli Assessori regionali alla Sanità – l’aumento a 3 milioni di euro degli oneri a carico degli stabilimenti – rischiava di mettere in seria difficoltà i bilanci delle nostre imprese termali.

Ai due alti dirigenti della Regione Campania ho chiesto di accettare le proposte di Federterme e delineare un’intesa che stanziasse nuove risorse con cui far recuperare alle aziende del settore l’aumento di spesa del triennio 2006/2008 causato delle più alte tariffe.

Dal tavolo romano arriva un buon segnale che ha fatto riscontrare la coerenza della mia posizione e che incoraggia a non affaticare uno dei comparti più produttivi della Campania.



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