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Archivi di Marzo 2009

Piena solidarietà ai giornalisti del Mattino di Roma, nella difesa del posto di lavoro non sono soli

Tutta la mia solidarietà ai 37 giornalisti della redazione romana de Il Mattino che dal 18 Marzo rischiano il posto di lavoro per la decisione dei vertici di ridurre le spese.

Come ho sempre detto già in altre occasioni, i tagli sui costi all’interno di un’impresa non dovrebbero mai avvenire a scapito dei lavoratori, che ne sono la parte più importante.

Accolgo con favore la convocazione di un Consiglio Regionale per trovare una mediazione che salvi sia il loro lavoro sia le esigenze dei vertici dell’azienda.

Ai professionisti de Il Mattino che lavorano nella Capitale dico che sono loro personalmente vicino e che non saranno lasciati soli in questa vertenza decisiva.

Il nostro Piano Casa? Rilanciare l’edilizia sociale in Campania

Aspetto di leggere il Protocollo siglato nella Conferenza Stato-Regioni inerente al Piano Casa.

È certo che il Piano in questione non può limitarsi, per quanto concerne la Regione Campania, all’ampliamento dei volumi esistenti che da soli non darebbero risposte concrete al più complessivo e articolato dramma case in Campania, che riguarda gli sfrattati, le giovani coppie, i ceti più disagiati dal martellare di questa crisi.

Accanto alla “tradizionale povertà” si aggiunge una nuova povertà rappresentata dai ceti medi impiegatizi, che non possono più sostenere il peso di una pigione e tanto meno di un mutuo.

Per questo, tenendo conto degli indirizzi generali stabiliti dalla Conferenza Stato-Regioni, la Regione Campania deve articolare e sviluppare il Piano Casa già in corso, che è concentrato soprattutto sull’edilizia sociale, con la partecipazione di capitali pubblici e privati.

Si tratta di dare risposte ad un più complessivo problema della casa e, nel contempo, di mettere in moto un volano di sviluppo che solo una ripresa dell’attività edilizia, compatibile con la salvaguardia e la valorizzazione dell’ambiente e del territorio, può rendere realistico.

Le istituzioni intervengano per garantire il lavoro ai dipendenti dell’ex Alitalia

Esprimo la massima solidarietà ai lavoratori dell’ex Alitalia oggi in Cassa Integrazione a causa delle nefaste scelte operate da CAI e dal Governo. Centinaia di uomini e donne sono stati gettati in una situazione drammatica senza che fosse proposta loro alcuna prospettiva risolutiva.

Bisogna chiamare tutte le parti in causa, istituzionali, imprenditoriali e sociali, ad un confronto immediato e serrato per garantire i diritti dei lavoratori ed innanzitutto i livelli occupazionali. È inconcepibile che, in territori già martirizzati dalla disoccupazione, si intervenga con la sola logica del profitto di pochi mettendo al contempo in ginocchio centinaia di famiglie.

Insieme ai lavoratori dell’ATITECH, a quanti erano già precari e sono stati licenziati da un giorno all’altro senza nemmeno poter accedere agli ammortizzatori sociali, i lavoratori in CIG dell’ex Alitalia, rappresentano un’emergenza che le istituzioni non possono far finta di non vedere e sentire.

È giunto il momento, per tutti, di assumersi le proprie responsabilità, con chiarezza e trasparenza. Nessuno può più tirarsi indietro. Interverrò in tutte le sedi opportune per sollecitare un intervento risolutivo che garantisca il diritto al lavoro di queste donne e questi uomini.

Il settore dei trasporti è strategico per lo sviluppo della nostra regione, ma qualsiasi intervento di sviluppo e trasformazione deve partire innanzitutto dalla valorizzazione e dalla difesa dei diritti dei lavoratori.

L’Ente Autonomo Volturno mette a repentaglio i diritti dei lavoratori delle pulizie. Nei nuovi appalti più lavoro precario ed aumento del rischio infortuni

È gravissimo ed intollerabile che una società controllata dalla Regione, la EAV Srl, holding regionale dei trasporti, stia preparando una gara d’appalto per i Servizi di Pulizia che metterà a rischio i più elementari diritti dei lavoratori, a partire da quello della salvaguardia dei livelli occupazionali.

Con il documento “Sistema di qualificazione Servizi di pulizia” che la EAV ha redatto e pubblicato sul proprio sito in occasione delle prossime gare per l’aggiudicazione del servizio, si presenta l’intenzione della società di avvalersi di un bando in cui non è prevista, in caso di aggiudicazione ad altra impresa, una clausola di salvaguardia sociale per i dipendenti già impiegati in questo settore. Inoltre, si evidenzia la mancata previsione, ai fini della determinazione del prezzo a base d’asta, di parametri che tengano conto dei costi lordi per il personale dipendente, per la sua sicurezza e per la sua formazione.

Si determineranno, ancora una volta,  gare al ribasso che legittimeranno la precarizzazione e, soprattutto, metteranno a rischio la sicurezza dei lavoratori e degli utenti. Il documento dell’EAV, viola quanto previsto dalla legislazione regionale sia in merito al sistema dei trasporti che a quello degli appalti pubblici. Sulla questione ho già presentato un question time, che verrà discusso nei prossimi giorni, per sollecitare la giunta ed innanzitutto l’assessore Cascetta ad adottare immediatamente misure atte ad impedire l’introduzione di queste regole profondamente inique ed ingiuste.

Non può più essere accettato che le imprese, ed ancor più quelle pubbliche, applichino nei confronti dei lavoratori, soprattutto quelli appartenenti alle fasce più disagiate, una logica di sfrenato profitto che mette a rischio la loro vita e la qualità stessa del servizio erogato.

L’accordo tra le Regioni e Federterme è positivo, il settore è volano di sviluppo per la Campania

Sono soddisfatto per l’intesa sugli scoperti delle aziende termali raggiunta a Roma tra Federterme e Conferenza dei Presidenti delle Regioni che apre la strada al rinnovo dell’Accordo nazionale.

Le parti hanno stabilito che gli oneri sostenuti dalle stazioni termali per l’aumento delle tariffe nel 2008 saranno ripianati dalle Regioni con un indennizzo parziale. E per il 2009 le visite specialistiche, escluse dall’assistenza termale, saranno pagate a parte.

È un risultato molto importante per le terme di tutta Italia, specialmente in Campania, dove sostengono realtà turistiche di punta come Ischia, Contursi, Telese, dando lavoro a più di 4500 persone.

Come ho già ricordato ai primi di Marzo nell’interrogazione presentata al Presidente Bassolino e all’Assessore alla Sanità Montemarano, la richiesta iniziale del Coordinamento degli Assessori regionali alla Sanità – l’aumento a 3 milioni di euro degli oneri a carico degli stabilimenti – rischiava di mettere in seria difficoltà i bilanci delle nostre imprese termali.

Ai due alti dirigenti della Regione Campania ho chiesto di accettare le proposte di Federterme e delineare un’intesa che stanziasse nuove risorse con cui far recuperare alle aziende del settore l’aumento di spesa del triennio 2006/2008 causato delle più alte tariffe.

Dal tavolo romano arriva un buon segnale che ha fatto riscontrare la coerenza della mia posizione e che incoraggia a non affaticare uno dei comparti più produttivi della Campania.

Drammatici i tagli alla scuola, intervenga il Presidente Napolitano

Si sta preparando la strada per un nuovo dramma occupazionale in Campania. I tagli previsti per il comparto degli insegnanti determineranno il mancato rinnovo di contratti per migliaia di lavoratrici e lavoratori che già sono mortificati da anni di precariato occupazionale. Le cifre fornite dal ministero e confermate dalla Direzione Scolastica Regionale danno il senso di una situazione insostenibile. E’ paradigmatico di un Governo incurante dell’emergenza occupazionale del Mezzogiorno, il fatto che la scure dei tagli si abbatterà soprattutto sul Sud, e che la Campania ne deterrà il triste primato. Condivido in pieno l’allarme lanciato dai Sindacati e mi chiedo come è possibile combattere la cultura dell’illegalità e rispondere alle sfide di una società della conoscenza se, nel settore dell’educazione, si interviene con la mannaia delle esigenze di bilancio col solo risultato distruggere la scuola pubblica. È necessario che i Ministri Gelmini e Tremonti si rendano conto dei danni di ordine occupazionale, sociale e culturale che stanno per determinare sui nostri territori. Costruiamo subito, a livello locale, un tavolo interistituzionale che coinvolga i Sindacati per avviare insieme una strategia di risposta a queste decisioni che, se non modificate, produrranno anche nuove difficoltà di ordine pubblico. La scuola pubblica rappresenta uno dei fondamenti della nostra Democrazia, è per questo che lancio un appello al Presidente Napolitano perché intervenga su questa situazione.

Ora basta personalismi, restiamo uniti per battere la destra

Non mi sorprende il calo dei partecipanti alle primarie. Le difficoltà politiche ed organizzative vissute in questi mesi hanno reso complesso il percorso di coinvolgimento dei cittadini.

Abbiamo avuto solo sette giorni di tempo per organizzare questo appuntamento. Tuttavia mi chiedo: è meglio affrontare le “incognite” di un percorso davvero democratico che chiama in causa, con trasparenza, iscritti e cittadini, oppure ricorrere alla nomina del candidato nelle stanze segrete di un partito?

L’esercizio della democrazia determina dei “rischi”, ma sono convinto che valga sempre la pena affrontarli. Invece dei centomila previsti hanno votato “solo” alcune decine di migliaia di cittadini? Sempre meglio delle logoranti trattative tra i capicorrente e delle investiture dall’alto di illustri sconosciuti.

D’altro canto il metodo delle primarie ci consente di comprendere difficoltà, timori e umori della nostra gente. Ora bisogna ripartire dai territori, ed il lavoro svolto già per queste primarie in alcune zone, come quella orientale e l’area flegrea, indica la strada per riprendere il contatto diretto con i nostri elettori. La vittoria di Nicolais, in questo senso, è un grande sprone.

Da oggi inizia la seconda fase del nostro impegno con la campagna elettorale per la Provincia di Napoli e, se il Centro Sinistra saprà compattarsi intorno al nostro candidato Presidente, potremo riconquistare la fiducia dei cittadini e vincere le prossime elezioni.

È giunta l’ora di abbandonare i personalismi, tornare tra la gente, proporre con forza il nostro programma e lavorare uniti per battere la Destra.

 

Antonio Amato

Primarie per la scelta del candidato Presidente alla Provincia di Napoli: votare Nicolais è una scelta di valore

Care cittadine, cari cittadini,

domenica siamo chiamati ad un appuntamento fondamentale per il futuro dell’intera Campania e, anche, di tutto il nostro Paese.

Le primarie per scegliere il prossimo candidato Presidente del centro sinistra alla Provincia di Napoli rappresentano un alto momento di democrazia partecipata, che chiama in causa direttamente i cittadini quali protagonisti attivi nelle scelte di governo dei propri territori e del proprio futuro.

Il Partito Democratico ha scelto già nel proprio statuto questa strada, e la rivendica come modalità innovatrice e realmente partecipativa della vita democratica del nostro Paese. La mobilitazione popolare per le primarie rappresenta il vero volano della campagna elettorale, lo strumento di costruzione per un progetto di partecipazione che non si limita al momento del voto, ma si arricchisce degli impulsi, delle idee e dei progetti di tutti noi.

Dall’altra parte, nel Centro Destra, invece, si presenta un candidato Presidente sconosciuto ai più, calato dall’interno delle chiuse stanze delle segreterie di partito, investito non dal popolo sovrano, quanto piuttosto dagli interessi di correnti e esponenti delle liste elettorali che lo appoggiano. E’ un modo vecchio di fare politica, che si dimostra sorda e sprezzante della voce dei cittadini…

 

 

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Servono azioni immediate per i lavoratori campani

La CIG per i lavoratori della Fincantieri si aggiunge ad una situazione generale di crisi occupazionale che sta coinvolgendo migliaia di lavoratori in Campania. I lavoratori di Pomigliano, quelli ATITECH, quelli della Tirrenia ed ora anche gli operai della FINCANTIERI necessitano risposte immediate da parte delle istituzioni.

La Regione, che pure non ha gli strumenti per intervenire direttamente nella crisi industriale, deve però attivare immediatamente un tavolo con tutte le Istituzioni e le parti sociali per richiedere il rispetto dei patti sottoscritti e poi drammaticamente venuti meno (come per il caso ATITECH) e per ampliare il pacchetto di sostegno agli ammortizzatori sociali già previsto per la FIAT di Pomigliano anche agli altri comparti.

Inoltre si deve intervenire, attraverso un’azione di garanzia presso gli Istituti Bancari regionali, per attivare forme di anticipo delle spettanze derivanti dagli ammortizzatori sociali: molti lavoratori, infatti, pure da diversi mesi in CIG, non percepiscono da tempo, per intoppi tecnici e burocratici, alcuna forma di reddito.

La crisi è estremamente complessa e la politica attuata dal Governo Berlusconi non affronta in modo corretto tutto quanto si determina in termini di perdita di posti di lavoro e politiche di sostegno al reddito. Per questo è necessario rilanciare un tavolo regionale che, tenendo insieme Istituzioni e Parti Sociali sia pronto ad intervenire, dove può, per dare immediato sostegno ai lavoratori, ed abbia al contempo la forza di sostenerne le giuste rivendicazioni di fronte al Governo Centrale.

Viaggiare verso diritti certi per i lavoratori. I risultati dell’incontro sui trasporti del 9 marzo al Teatro Il Piccolo di Fuorigrotta

La più grande rete metropolitana d’Italia e tra le più grandi d’Europa, nuove rotte dell’autostrada del mare, un nuovo sistema integrato di trasporti capace di trasformare radicalmente non solo Napoli, ma l’intera Campania, facendola divenire nodo nevralgico dell’intero assetto di sviluppo Euromediterraneo.

Napoli e la Campania non sono solo crisi rifiuti e criminalità, ma possono vantare anche punte di assoluta eccellenza come quelle già realizzate e progettate per il comparto dei trasporti.

Una vera e propria rivoluzione capace di migliorare in modo sostanziale la qualità della vita e l’economia della città di Napoli e della Regione Campania. Un modello adottato di cui possiamo andare fieri e che possiamo anche esportare. Un esempio della politica che il Partito Democratico può e vuole realizzare con la sua forza innovatrice di Partito riformista. Tutto questo è emerso nel corso dell’incontro che abbiamo realizzato sul Tema dei Trasporti ieri al Teatro Il Piccolo di Fuorigrotta…

  

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