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Protesta dei lavoratori Tirrenia, la privatizzazione indiscriminata minaccia il lavoro. Tutto il mio sostegno allo sciopero.

Commento

Dopodomani, giovedì 5 Febbraio, i lavoratori della Tirrenia attraverseranno la città. Si fermeranno sotto le finestre della Prefettura di Napoli per chiedere un incontro con il Governo sulla privatizzazione della società di navigazione. Il corteo concluderà i due giorni di sciopero che iniziano domani, mercoledì 4 Febbraio.

A spingere in piazza marittimi e amministrativi di Rione Sirignano, e delle sedi Tirrenia di Ercolano e Torre del Greco, il timore per 3mila posti di lavoro messi a rischio da una privatizzazione non pilotata, come minaccia di essere secondo i sindacati.

”Siamo preoccupati – dicono Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uil Trasporti – per i riflessi negativi sull’occupazione in una regione a forte intensità di lavoro marittimo; senza una privatizzazione gestita, sarà penalizzato ogni diritto al lavoro dei marittimi che hanno speso la vita nella flotta pubblica”.

Esprimo piena solidarietà ai lavoratori del trasporto marittimo e sento il loro problema per essere stato anch’io prima un metalmeccanico, poi un manovratore delle Ferrovie dello Stato.

Sostengo e seguo con attenzione ed affetto la loro protesta.

 

Antonio Amato.



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