Legge elettorale regionale: meglio se con collegi uninominali e premio di maggioranza
Commento
Riporto e pubblico un mio comunicato stampa sulla legge elettorale regionale:
<<Non è soddisfacente la proposta di riforma della legge elettorale regionale licenziata dalla Commissione Statuto del Consiglio. Personalmente ritengo più utile un sistema elettorale basato sui collegi uninominali con premio di maggioranza.
Se per motivi tecnici e politici non si è in grado di definire nei tempi necessari i collegi uninominali, si potrebbe prevedere nella legge una norma finale transitoria che permette di votare nel 2010 con il testo licenziato dalla Commissione, introducendo correttivi per assicurare la presenza equilibrata dei due generi.
Resterebbe il fatto che nel 2015 le elezioni si svolgerebbero con il sistema elettorale basato sui collegi uninominali con premio di maggioranza>>.
Salvatore Alterio:
Gentilissimo On.Amato,
16 febbraio 2009, 9:57 pmutilizzo la casella e-mail di un amico per dirLe che non sono per niente d’accordo con Lei sui colleggi uninominali.
Come Lei sa, il colleggio uninominale porta i canditati alla ricerca spasmodica di voti, quali che siano, pur di superare il concorrente. In una simile competizione vanno perduti identità politica e specificità di proposta e di programma, alla ricerca del facile consenso, e magari gabbando non pochi elettori.
Io vorrei votare per un’idea ed un programma, rispetto al quale una eventuale ed onesta mediazione politica partisse da quello che si è e dalla portata della condivione delle proprie idee con gli elettori.
Il collegio uninominale concella tutto questo, perchè ciò che conta è il numero dei voti, non il perchè questi voti vengono dati.
Io vivo a Secondigliano, dove una certa signora La Rana, utilizzando figuri equivoci, scambiava voti in cambio di alimenti e spiccioli, comprando la fame della povera gente: non avrebbe potuto farlo se invece del colleggio uninominale avessimo avuto una legge proporzionale su base, poniamo, regionale.
D’altra parte, Lei stesso è stato eletto, anche da me, raccogliendo consensi su un territorio vasto che però non Le ha impedito una grande affermazione. Se questo meccanismo ci ha permesso di eleggerLa, senza mazzette, senza distribuire olio e pasta, ma semplicemente per la forza di una stima meritata, allora è meglio del colleggio uninominale.
Vorrei però suggerirLe l’opportunità di sottoporre il regolamento elettorale al voto dei cittadini; credo sia indispensabile fare questo se si vuole che queste regole siano condivise, non soltanto tra i soggetti politici ma anche tra la politica ed i cittadini. Le dico questo perchè la politica oggi viene vissuta come un dimensione separata ed estranea della vita sociale.