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Politica in Campania: la voce dei cittadini

Commento

Ricevo e pubblico una mail di critica di un cittadino:

 

<< Illustre Onorevole, siccome non penso che Lei sia coinvolto nelle vicende disonorevoli in cui sono implicati Suoi compagni di partito, vorrei suggerirLe una presa di posizione chiara e netta che La distanzi da queste vergognose vicende.

Il silenzio, in questi casi, viene confuso con l’omertà, con una solidarietà complice ed interessata che Lei certamente non può avere nei confronti di chi ha tradito i cittadini e cospirato contro la Campania e la città di Napoli. Veda, ad esempio ultimo, il caso Borriello. A leggere quelle intercettazioni viene il voltastomaco e c’è davvero da pensare che in politica non esiste più nessuno di cui ci si possa fidare, né partiti né sindacati, né centro-destra né centro-sinistra.

Nel decidere, rifletta anche sul fatto che il regime autocratico e parafascista di Bassolino è finito, finalmente, anche se sarà lungo e faticoso risanare la devastazione morale e politica che ha provocato. Almeno Lei abbia un po’ di solidarietà per questa sventurata città, per i suoi concittadini, danneggiati, derubati, sbeffeggiati e traditi.

E’ vero, come Lei ebbe a dire, che “per fare politica occorre avere i peli sullo stomaco”, ma fino al punto di tacere di fronte allo sconcio ed alla vergogna? fino al punto di accettare di essere associato con costoro nel giudizio dei cittadini? Si difenda, mi ascolti. >>

 

 

Dalle considerazioni di questo cittadino dovrei rallegrarmi perché salva me rispetto ad una classe politica corrotta. Anzitutto, io vorrei dire che, se le cose stanno così, ci sarebbe poco da rallegrarmi e poco da prendere le distanze.

A mio avviso, la questione è molto più complessa ed articolata. Intanto, è utile distinguere le responsabilità politiche da quelle morali e penali.

Io ritengo che Bassolino abbia avuto in passato molti meriti, ma oggi ha molte e serie responsabilità politiche rispetto alla situazione in Campania. Ma lui resta comunque un uomo onesto. Quanto a ciò, bisogna fare una valutazione rispetto alla necessità di voltare pagina ed aprire una nuova fase; lo stesso Bassolino dice che è finito un ciclo politico. Politicamente io ho manifestato il mio dissenso, anche pubblico, rispetto a bassolino e sono impegnato nella costruzione di un nuovo percorso. Ritengo che vi siano tanti nel Partito Democratico che credono in una politica come mezzo al servizio della comunità. Ritengo che proprio in questo momento così difficile, dove i valori della sinistra: solidarietà, libertà, legalità sono offuscati dalla destra che con il suo capo governa il Paese con populismo, affarismo e con l’interesse dei più forti che prevale su quello della collettività, proprio adesso c’è bisogno di una carica di fiducia che deve servire a far emergere quanto di onesto vi è nella nostra società.

Io credo che possiamo farcela e dobbiamo farcela nell’interesse, soprattutto, delle giovani generazioni.     

 

Antonio Amato.



2 commenti

  1. Vincenzo Altamura:

    Sì! È proprio vero, tutto ciò che si vede e si sente in questo momento è crisi mondiale, e la politica che frana, frana; e perché frana, è il sistema che è franato, la globalizzazzione ha portato con se gioie e dolori, e forse il mondo non era preparato a questo alto impatto, l’arrivismo, la sete di potere e in particolar modo il fatto di dare
    sempre e comunque retta ad altri che nella politica non c’entrano affatto, anzi, ci entrano ma solo per cavoli e interessi propri, tutto ciò ha seppellito la politica che è
    dialogo, confronto, e risoluzione dei problemi.
    L’era Bassolino e con l’aggiunta del Nostro Sindaco è finita, è un normale riciclo del sistema che altrimenti andrebbe a stagnarsi, nuove idee facce nuove e tanta volontà e
    anche un pizzico di inventiva.
    Siamo stanchi di ascoltare proclami e sentire che quello che è stato detto la sera non vale più la mattina, gente seria ci vuole gente che parla con la gente per ascoltare e
    anche un po’ imparare….
    Carissimo onorevole riscontriamo sempre la tua devozione a tutto ciò che attende ai bisogni di noi cittadini, vedi abbonamenti, morti bianche, una bella scossa a Montemarano affinché riveda la situazione amianto, la possibile risoluzione del problema traghetti
    per le isole e soprattutto l’impegno costante che hai con noi, confrontandoti con noi sul
    blog e quindi…cerchiamo di fare questo salto di qualità, e a proposito, che ci dici del termovalizzatore di Acerra, quante tonnellate di rifiuti ha già bruciato?! E sarebbe pure ora di dare una bella accelerata all’I.A.C.P. che pare che dormono un po troppo!

    Ciao Vincenzo.

  2. chico:

    Sarebbe di notevole interesse sapere cosa pensa Antonio Amato del regime interno del PD. Non basta essere personalmente galantuomini se poi si assiste a questi sconci senza profferire verbo.
    Anche perché nel PD viene confuso “onesto” con “non ancora imputabile”. Che Antonio Amato sia personalmente onesto, e lo è, non basta.
    Se si assiste al fatto che i “cittadini” che, secondo Amato, dovrebbero “fare la politica” vengono presi a stracci in faccia, così come accade anche agli iscritti al PD, che invece delle primarie per la Provincia, si sono trovati ancora la nomina di un proconsole, a che serve la propria personale e silenziosa onestà personale?
    Non è possibile stare, allo stesso tempo, con chi insulta la democrazia politica e la dignità degli iscritti al PD e con i cittadini.
    Ma è pensabile che la personale onestà di Amato sia utilissima, serve, serve a coprire la poca o nessuna onestà di altri.
    E serve anche come alibi
    all’autocrate di Via S. Lucia ed ai suoi scherani.

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