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Finanziaria della Regione Campania 2009, attenzione al sociale e taglio dei costi della politica

Commento

Tra i 35 articoli della Legge Finanziaria 2009 della Regione Campania mi sono particolarmente impegnato a far approvare misure di sostegno ai figli dei lavoratori morti sul lavoro, a favore dell’edilizia pubblica, con molte più risorse per famiglie in affitto e coppie alla prima casa, e a ridurre le spese della politica.

L’art. 1 crea un fondo per i figli dei primi, l’art. 7 sostiene le famiglie che vivono in prefabbricati nei quartieri difficili e le coppie in cerca di alloggio, l’art. 30 elimina le spese superflue del Consiglio Regionale. Tutti e tre nascono dai dibattiti e dalle proposte che abbiamo presentato all’interno del Gruppo PD.

Io li considero i tre cardini del testo legislativo: stanziando 700 mila € per i figli dei lavoratori morti sul lavoro, accrescendo il Fondo regionale per l’edilizia di 10 milioni € e di altri 2 milioni per gli affittuari in condizioni di povertà, tagliando del 30% i costi delle consulenze e limitando al solo Presidente del Consiglio Regionale l’uso dell’auto blu. Come potrete vedere voi stessi aprendo gli allegati.

 

leggi art. 1

leggi art. 7

leggi art. 30



2 commenti

  1. Gennaro:

    Il problema delle consulenze è stato più volte oggetto di scontro tra le forze politiche di maggioranza e di opposizione in Consiglio Regionale. Certamente la legge finanziaria che riduce del 30% le consulenze del Consiglio regionale è un segnale di ravvedimento e di responsabilità in un momento tanto delicato per la crisi econimoca in atto. Però le consulenze scandalose possono annidarsi (senza alcun controllo) nelle società partecipate della Regione. C’è un altro articolo delle legge finanziaria che stabilisce che i compensi per le consulenze delle società partecipate e degli enti della regione devono essere ridotti del 60%. Ho seri dubbi che ciò avvenga anche perchè l’articolato è molto confuso e bisognerebbe chiedere agli uffici competenti dell’avvocatura regionale una urgente interpretazione autentica dell’articolato. Ma una cosa si potrebbe fare. Cioè quella che fanno tante regioni, e tanti comuni oltre a tanti Ministeri che stanno subendo l’autorità del Ministro Brunetta. Perchè, caro On. Amato, la regione non obbliga le società partecipate e gli enti di sua proprietà a pubblicare sui siti Internet i nominativi dei consulenti,di coloro i quali hanno contratti a progetto, la durata della consulenza e/o del contratto, , l’oggetto degli stessi e la relativa remunerazione o retribuzione. Questo significherebbe anche rispettare i cittadini amministrati che pagando salatissime tasse regionali hanno il diritto di controllare come vengono spesi i propri soldi.

  2. Aldo Chiummiello:

    Ciao Antonio, tu sai che abito in un appartamento ex risanamento S.p.a., che ho acquistato nel 2005 con l’accordo di lavori ristrutturazione del fabbricato e l’abbattimento dei balconi abusivi, che sono un pericolo pubblico.
    Ci aspettavamo che i ricoveri (scantinato) venissero assegnati a noi inquilini, mentre li vendono a persone a loro piacimento.
    Tengo a dirti questo in quanto tu ti sei impegnato a farci vivere in un quartiere migliore ma sembra che si stia andando al degrado totale.
    Fiduciosi di un tuo intervento
    Un affettuoso abbraccio dal fabbricato 407.

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