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Archivi di Gennaio 2009

Finanziaria della Regione Campania 2009, attenzione al sociale e taglio dei costi della politica

Tra i 35 articoli della Legge Finanziaria 2009 della Regione Campania mi sono particolarmente impegnato a far approvare misure di sostegno ai figli dei lavoratori morti sul lavoro, a favore dell’edilizia pubblica, con molte più risorse per famiglie in affitto e coppie alla prima casa, e a ridurre le spese della politica.

L’art. 1 crea un fondo per i figli dei primi, l’art. 7 sostiene le famiglie che vivono in prefabbricati nei quartieri difficili e le coppie in cerca di alloggio, l’art. 30 elimina le spese superflue del Consiglio Regionale. Tutti e tre nascono dai dibattiti e dalle proposte che abbiamo presentato all’interno del Gruppo PD.

Io li considero i tre cardini del testo legislativo: stanziando 700 mila € per i figli dei lavoratori morti sul lavoro, accrescendo il Fondo regionale per l’edilizia di 10 milioni € e di altri 2 milioni per gli affittuari in condizioni di povertà, tagliando del 30% i costi delle consulenze e limitando al solo Presidente del Consiglio Regionale l’uso dell’auto blu. Come potrete vedere voi stessi aprendo gli allegati.

 

leggi art. 1

leggi art. 7

leggi art. 30

Politica in Campania: la voce dei cittadini

Ricevo e pubblico una mail di critica di un cittadino:

 

<< Illustre Onorevole, siccome non penso che Lei sia coinvolto nelle vicende disonorevoli in cui sono implicati Suoi compagni di partito, vorrei suggerirLe una presa di posizione chiara e netta che La distanzi da queste vergognose vicende.

Il silenzio, in questi casi, viene confuso con l’omertà, con una solidarietà complice ed interessata che Lei certamente non può avere nei confronti di chi ha tradito i cittadini e cospirato contro la Campania e la città di Napoli. Veda, ad esempio ultimo, il caso Borriello. A leggere quelle intercettazioni viene il voltastomaco e c’è davvero da pensare che in politica non esiste più nessuno di cui ci si possa fidare, né partiti né sindacati, né centro-destra né centro-sinistra.

Nel decidere, rifletta anche sul fatto che il regime autocratico e parafascista di Bassolino è finito, finalmente, anche se sarà lungo e faticoso risanare la devastazione morale e politica che ha provocato. Almeno Lei abbia un po’ di solidarietà per questa sventurata città, per i suoi concittadini, danneggiati, derubati, sbeffeggiati e traditi.

E’ vero, come Lei ebbe a dire, che “per fare politica occorre avere i peli sullo stomaco”, ma fino al punto di tacere di fronte allo sconcio ed alla vergogna? fino al punto di accettare di essere associato con costoro nel giudizio dei cittadini? Si difenda, mi ascolti. >>

 

 

Dalle considerazioni di questo cittadino dovrei rallegrarmi perché salva me rispetto ad una classe politica corrotta. Anzitutto, io vorrei dire che, se le cose stanno così, ci sarebbe poco da rallegrarmi e poco da prendere le distanze.

A mio avviso, la questione è molto più complessa ed articolata. Intanto, è utile distinguere le responsabilità politiche da quelle morali e penali.

Io ritengo che Bassolino abbia avuto in passato molti meriti, ma oggi ha molte e serie responsabilità politiche rispetto alla situazione in Campania. Ma lui resta comunque un uomo onesto. Quanto a ciò, bisogna fare una valutazione rispetto alla necessità di voltare pagina ed aprire una nuova fase; lo stesso Bassolino dice che è finito un ciclo politico. Politicamente io ho manifestato il mio dissenso, anche pubblico, rispetto a bassolino e sono impegnato nella costruzione di un nuovo percorso. Ritengo che vi siano tanti nel Partito Democratico che credono in una politica come mezzo al servizio della comunità. Ritengo che proprio in questo momento così difficile, dove i valori della sinistra: solidarietà, libertà, legalità sono offuscati dalla destra che con il suo capo governa il Paese con populismo, affarismo e con l’interesse dei più forti che prevale su quello della collettività, proprio adesso c’è bisogno di una carica di fiducia che deve servire a far emergere quanto di onesto vi è nella nostra società.

Io credo che possiamo farcela e dobbiamo farcela nell’interesse, soprattutto, delle giovani generazioni.     

 

Antonio Amato.

Su trasporti e sicurezza sul lavoro la Regione va avanti con competenza e capacità

(intervento di Antonio Amato, aula Consiglio Regionale della Campania, 22 Gennaio 2008)

 

 

Da qualche mese l’opposizione di centrodestra in Consiglio Regionale pratica uno sport pericoloso: afferma che la Giunta di centrosinistra al potere non ha autorevolezza a trattare con il Governo in un settore chiave per la vita della Campania come i trasporti.

Mi riferisco all’intervento dell’Onorevole Rivellini. Non sono abituato a fare polemiche, anche da Capogruppo non ne ho fatte nei confronti dell’opposizione; a me è sempre interessata la soluzione dei problemi, la produzione di questo Consiglio; a volte le polemiche bloccano il lavoro, però alcune volte vanno chiarite, perché l’eccesso non è più tollerabile.

Ai lavoratori del trasporto aereo, in agitazione per difendere il posto di lavoro dopo lo spacchettamento di Alitalia, dico che, al contrario, stiamo trattando per conservare attività preziose come quella di Atitech.

Non è vero che nella politica dei trasporti la Regione ha poca autorevolezza verso il Governo nazionale. Anzi, la Campania ha dimostrato autorevolezza, dando linee che sono servite anche ad altre regioni. Tutti sappiamo che la globalizzazione muove flussi di merci e persone; la Regione Campania non si è fatta trovare impreparata ed ha creato in questi anni infrastrutture e nuovi trasporti per attrarli.

Il senso dei corretti rapporti istituzionali imporrebbe all’opposizione di riconoscere queste cose in Aula, non di insinuare che la maggioranza abbia poca legittimità a trattarne con Roma. Dal momento che i rapporti istituzionali investono l’interesse delle comunità, dei cittadini e dei lavoratori.

Nella scorsa consigliatura il Consiglio Regionale ha approvato la legge regionale sul trasporto pubblico locale e promosso iniziative per una rete di trasporti aeroportuali. Ma il Governo di centrodestra sembra averlo ignorato per come ha gestito lo scioglimento di Alitalia, senza dare niente al Mezzogiorno nella riorganizzazione degli scali e degli slot.

L’imprenditore che ha assunto il ruolo di Primo Ministro ha fatto una politica provinciale che ha tagliato fuori il Sud. Sulla questione Atitech come Regione dimostreremo la nostra autorevolezza mandando una delegazione ad incontrare i vertici di CAI per risolvere la vicenda. Abbiamo anche stanziato risorse a favore dei nuovi trasporti e delle nuove stazioni, perché più se ne fanno, più servono strumenti e personale.

Il trasporto pubblico locale deve diventare la priorità del Consiglio: al Governo nazionale dobbiamo chiedere i fondi necessari a fare l’ammodernamento. Altrimenti, sarà una sconfitta per il Mezzogiorno.

Ci si accusa di aver lasciato a terra il settore dei collegamenti marittimi con le isole. Anche qui sembra che l’opposizione faccia più propaganda che confronto con dati alla mano. Che direbbero, se consultati, che come Consiglio Regionale abbiamo proposto di acquisire Caremar tramite la società regionale di trasporto. Sia per avere un ente pubblico in concorrenza con i privati, sia per abbassare i costi dei biglietti.

Ma Roma, sentiamo dire, ha cambiato idea su questo salvataggio, e ci lascia ancora una volta soli.

Da quello che come Consiglio Regionale abbiamo fatto sui trasporti viene uno strumento efficace per bloccare altri ”incidenti” sul lavoro: nei cantieri edili, nelle fabbriche, dovunque.

Nel capitolato d’appalto sulla portualità abbiamo previsto la rescissione del contratto alle aziende che violano l’osservanza delle norme di sicurezza sul posto di lavoro; è una regola che possiamo estendere ad altri settori.

A cominciare dalle ferrovie dove, tra Novembre e Dicembre scorsi, sono morti due operai: Ciro Cozzolino e Umberto Gambino, commemorati anche sul mio blog, per imperdonabili leggerezze nell’applicazione delle misure minime di sicurezza da parte delle ditte appaltatrici. Questi due giovani uomini, invece di trovare la certezza dell’avvenire, sul lavoro hanno trovato la morte.

In Aula ho chiesto al Presidente Bassolino e all’assessore al Lavoro Gabriele di verificare con i capitolati che le ditte non in regola subiscano la rescissione del contratto. L’ho chiesto alla Giunta e a tutti i colleghi consiglieri perché come dirigenti abbiamo a che fare non solo con le leggi per regolare al meglio la Campania, ma anche con la difesa della vita dei cittadini.

Abbiamo l’obbligo morale e politico di dare segnali forti quando sul posto di lavoro muoiono operai e tecnici per fare le infrastrutture moderne a beneficio di tutti i cittadini campani, quando dei lavoratori perdono la vita per costruire il nostro futuro.

Ancora un incidente sul lavoro nel comparto trasporti: intervenga Cascetta per assicurare la sicurezza

Esprimo la mia più forte solidarietà al Capotreno Giovanni Amato e al macchinista Raffaele Borriello e agli utenti della Circumvesuviana per il grave incidente avvenuto a Castellammare di Stabia sulla linea Napoli – Sorrento.

Tale incidente conferma che anche in infrastrutture modernizzate rimane il rischio per l’incolumità dei lavoratori e quindi la necessità che il tema della sicurezza sia sempre presente per garantirne livelli sempre più alti ai lavoratori e all’utenza che quotidianamente viaggiano sulle linee ferroviarie della nostra regione.

Per questo ritengo che  Giunta e Consiglio regionale debbano intervenire e assicurare, così come ho ribadito nel Consiglio di ieri, le risorse necessarie per monitorare e mettere in sicurezza tutta la tratta ferroviara, per far sì che episodi di questo tipo possano essere prevenuti e non accadano più.

Abbonamenti di viaggio per studenti di nuovo disponibili: una vittoria che è anche quella del diritto allo studio

Dietrofront di UNICOCAMPANIA sulla sospensione degli abbonamenti agevolati agli studenti. La decisione è stata presa grazie anche al mio interessamento.    

È un bel risultato, che recupera un vantaggio sociale irrinunciabile per la mobilità dei giovani della nostra regione e rientra a pieno nel diritto allo studio.

Ancora una volta, una vittoria che non è solo mia, ma anche degli studenti napoletani e campani, che erano stati privati di un importante vantaggio sociale.

 

Stop allo sciopero dei traghetti, il Golfo si sblocca e i pendolari ripartono

I collegamenti da e per Ischia, Capri e Procida sono ripartiti. L’intesa tra l’assessore ai Trasporti Ennio Cascetta e gli armatori in disaccordo con Roma è arrivata il 12 Gennaio, con l’impegno di chiedere al Governo la ripresa degli sgravi fiscali per le isole minori.

Mi sono interessato anch’io alla vicenda, e il 9 Gennaio ho scritto all’assessore Cascetta. Nella lettera gli chiedevo di verificare tutte le condizioni perché si riattivassero subito i collegamenti marittimi.

Nei giorni scorsi ho ascoltato le proteste dei cittadini su questa situazione intollerabile, che si era fatta sempre più critica, e sono intervenuto.

La sospensione dei trasporti nel Golfo di Napoli era un danno al turismo e all’economia, e complicava la vita ai pendolari che sbarcano a Napoli ogni giorno per lavoro. Ed è un bene che sia stata revocata.

Tutti insieme abbiamo ottenuto il primo stop all’agitazione degli armatori che, però, potrebbero rimettere i traghetti all’ormeggio se non otterranno quello che hanno chiesto. Io continuerò a seguire la vicenda e ad informarvi delle iniziative che prenderò, se vedrò ancora colpiti l’interesse e i diritti dei cittadini.