L’ambiguo comportamento del senatore Villari
Commento
Il senatore Villari ha deciso di mantenere il ruolo di presidente della commissione di vigilanza della Rai sostenendo che “il valore delle istituzioni debba precedere il peso delle segreterie” e chiedendo “alla politica dei partiti di fare un passo indietro”.
Se queste sono le motivazioni che lo inducono a mantenere il ruolo, allora è lecito chiedersi perché oggi lo stesso senatore critichi l’invadenza delle segreterie politiche che chiedono le sue dimissioni nonostante, in passato, abbia mostrato apprezzamento per le decisioni calate dall’alto (quando il suo nominativo è stato inserito dalle suddette segreterie tra le prime posizioni nelle liste bloccate, senza voto di preferenza, per l’elezione al senato).
La verità è un’altra e si chiama opportunismo.
Il comportamento del senatore Villari, che mi delude profondamente, mi porta con la memoria al trasformismo di certi protagonisti della politica dell’interesse personale; spero vivamente che il senatore Villari non dimostri di essere un nuovo De Gregorio.
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