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I tagli al Bilancio Consiglio sono irricevibili, subito un tavolo di concertazione con la Giunta per ripristinare le voci di Bilancio approvate dall’Ufficio di Presidenza

Commento

I tagli al Bilancio del Consiglio regionale presenti nella proposta della Giunta sono irricevibili. Per una questione di metodo e di merito.

Di metodo perché in qualità di Questore alle Finanze del Consiglio regionale della Campania ho inviato la settimana scorsa all’Assessore D’Antonio il bilancio approvato dall’Ufficio di Presidenza con allegata una relazione tecnico – politica nella quale si sottolineano gli sforzi di risanamento che abbiamo compiuto negli ultimi anni e le proposte legislative  all’esame per varare riforme strutturali e dare vita ad un più organico processo di “ristrutturazione” delle spese e del sistema di organizzazione del personale amministrativo del Consiglio.

Sulla base di tale documento avremmo voluto confrontarci con la Giunta, prima della stesura definitiva del Bilancio, per comprendere il quadro più generale e il contesto politico ed economico nel quale dobbiamo operare e per poter di conseguenza decidere di concerto come intervenire. Ciò che sollevo non è una questione di lana caprina, né tantomeno di galateo istituzionale. E’una questione politica che riguarda i rapporti tra Giunta e Consiglio e la considerazione che l’Esecutivo ha della propria maggioranza. Non è possibile che D’Antonio proceda a tagliare ulteriormente,  senza nemmeno conoscere i tagli che abbiamo già effettuato e le riforme che stiamo decidendo di mettere in campo.

Quest’anno, come emerge dall’esame del documento previsionale per l’anno 2009, abbiamo proseguito nella strada di un riequilibrio innanzitutto strutturale del bilancio che, sia pure tra significative difficoltà, ha condotto ad un saldo positivo rispetto agli oneri complessivi dell’anno 2008 pari ad oltre 2 milioni di euro. E’ bene segnalare che l’aumento dell’entità dei trasferimenti dalla Giunta al Consiglio ha essenzialmente natura tecnico-contabile. Infatti, nell’anno 2008, il Consiglio, per far fronte a costi di gestione uguali se non superiori, ha potuto utilizzare avanzi attivi di precedenti esercizi, frutto di un sistema di individuazione della spesa sostanzialmente gestito per cassa e non per competenza che non lasciava dunque trasparire l’effettiva entità dei relativi oneri, con conseguenti rilevanti errori in sede di appostazione.   Siamo intervenuti sulla ““Spesa per servizi e provviste”, cioè la voce sulla quale – attraverso una programmazione degli appalti e dei servizi e l’espletamento di gare pubbliche – si è potuto da subito ottenere risultati positivi che sono destinati ad incrementarsi negli anni a venire; abbiamo ridotto sensibilmente le spese di rappresentanza e come è noto i servizi di vigilanza e portierato. Per quanto attiene gli oneri per il personale, la spesa passa da 39.487.580,81 Euro dell’anno 2008 ad Euro 38.105.000,00 per l’anno 2009.

Restano le spese obbligatorie sulle quali  l’Ufficio di Presidenza non può intervenire perché occorrono riforme strutturali e provvedimenti legislativi che il Consiglio deve esaminare ed approvare e perchè non ci si può ritrovare con debiti fuori bilancio.  

Per questi motivi ritengo che i tagli siano irricevibili e che occorre aprire subito un tavolo di concertazione con la Giunta per ripristinare le voci di Bilancio approvate dall’Ufficio di Presidenza.



Un Commento

  1. renato:

    Non riesco a capire cosa stia succedendo tra giunta e consiglio, come del resto si legge dal suo comunicato si nota che c’è poca sincronia tra le due parti. Mi chiedo come questo possa succedere in un momento così delicato e così importante. Penso che Bassolino mettendo D’Antonio al bilancio abbia fatto un’altro autogol.
    Cordiali saluti
    Renato

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