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I risultati choc del questionario sulla legalità promosso dall’associazione “studenti contro la camorra” mi spingono ad intraprendere, con forza, un’azione politica in merito.

Commento

E’ ora di ascoltare la voce dei giovani. Questo è stato il mio primo commento alla lettura dei risultati del questionario sulla legalità promosso dall’associazione “studenti napoletani contro la camorra” tra 6000 studenti campani.

L’indagine evidenzia la scarsa diffusione, tra i giovani, della cultura della legalità e la loro sfiducia nei confronti delle opportunità offerte dalla nostra terra.

Credo fermamente nell’idea che la politica si costruisca dal basso e che i cittadini – ed in particolare i giovani - debbano partecipare direttamente alla costruzione di azioni concrete che rispondano ai problemi della società; è mia intenzione, pertanto, richiedere ufficialmente un’audizione dei rappresentanti della suddetta associazione al presidente della “commissione speciale politiche giovanili” del consiglio regionale della Campania.



4 commenti

  1. antonio:

    Condivido pienamente due delle tue dichiarazioni caro antonio: la prima quando dici “è ora di ascoltare la voce dei giovani” e la seconda: che la politica si costruisce dal basso.

    Sulla prima però aggiungo: l’ illegalità, le camorra e tutte le forme mafiose che se pur così radicate nella nostra terra
    non possono essere per i giovani deterrente di un non cambiamento.

    Sulla seconda aggiungo: oltre ai giovani la politica per essere rinnovata ha bisogno di tutti i cittadini, dall’operaio all’impiegato; dal professinista all’imprenditore etcc. che partecipino attivamente. E chi fa politica non può limitarsi solo a inutili promesse.

    antonio de marco

  2. Franceso:

    Caro Onorevole,
    dopo quasi vent’anni di amministrazione di centro sinistra oggi cerchiamo un “azione politica in merito”.
    Ventanni non sono serviti a realizzare nemmeno un impianto sportivo nei quartieri del centro e delle periferie.
    I giovani che vorrebbero salvarsi dalle granfie della camorra quali strutture dovrebbe frequentare? forse i circoli che a migliaia abbondano nei nostri quartieri e che tutti sanno sono gestiti dalla camorra.
    E’ vero che oramai per avere un poco di giustizia contro le avversità della città si è costretti a ricercare conoscenze malavitose.
    Se un giovane indossa il casco viene identificato quale elemento a cui è possibile fare ogni tipo di abuso, tanto è un bravo ragazzo e quindi si è costretti a non indossarlo tanto le forze dell’ordine lo ignorano. In quale città è nella normalità non indossare il casco?
    Oggi le uniche realtà in grado di offrire alternative sono le parrocchie.
    Non esistono più sedi di partito ove almeno si cercava di evadere con qualche attività.
    Oramai siamo costretti a dover convivere con la camorra in quanto almeno si ha una speranza di non essere vittime di abusi.
    Avete ucciso la speranza dei giovani.

  3. Enzo:

    Scrivo nel blog dell’on. Amato per rispondere all’intervento di Francesco.
    Pur non condividendo l’idea di Francesco che il centro sinistra, in quasi venti anni di amministrazione, non abbia realizzato neanche un impianto sportivo (il primo che mi viene in mente è il nuovo palazzetto dello sport realizzato vicino al cinema MED), ritengo innegabile che un impianto sportivo in più sia un elemento migliorativo per la nostra società; credo, però, che il modo migliore per allontanare i giovani dalla camorra sia quello di formarli culturalmente (così da consentirgli di non essere tagliati fuori dal mercato del lavoro); a tal riguardo, credo che le politiche messe in atto dalle amministrazioni di centro sinistra, soprattutto a livello regionale, siano andate in tal senso (vedasi tutti i progetti formativi rivolti ai giovani residenti nella nostra regione che sono stati finanziati).

  4. Antonio D.:

    Caro Onorevole,

    Ho avuto modo di conoscerla a Vico Equense e ho trovato il suo spazio web.
    Mi rammarico che la scarsa cultura della legalità , o meglio l’illegalità diffusa sia giunta soltanto adessso alle ‘orecchie’ del Consiglio regionale.

    Temo però che se non mostreremo ai ragazzi e giovani , miei coetanei , un sistema virtuoso , dove chi realmente vale trova lavoro e rispetto nella società a discapito di chi cerca scorciatoie e mezzi non sempre chiari lìillegalità non verrà mai debellata.

    Allo stesso modo bisogna con microinvestimenti creare luoghi di aggregazione (non solo parrocchiali) in zone disagiate, quartieri popolari ecc..

    Infine la politica deve mostrare la propria ‘rettidudine’ pian piano , so bene che è un impresa titanica risanate il bilancio regionale, dopotutto la Campania ha le aliquote piu alte per carburanti e irpef .Mostrate di saper tirar la cinghia e i cittadini vi seguiranno.
    Sprecate e purtroppo i cittadini ci sfratteranno con un voto contrario nelle prossime scadenze elettorali

    Quoto in toto Enzo con una frase di Falcone :
    “Per sconfiggere la mafia definitivamente ci vuole si un esercito, ma di maestri elementari”

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