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	<title>Commenti a: Sulla scuola</title>
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	<description>insieme verso il futuro</description>
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		<title>Di: Giorgio</title>
		<link>http://www.toninoamato.it/site/2008/10/sulla-scuola/#comment-86</link>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 08:25:02 +0000</pubDate>
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		<description>Sono pienamente d&#039;accordo con quanto espresso da Melinda, quindi non mi ripeterò sull&#039;assurdità di colpire i bambini per punire i genitori.
Però mi chiedo, e vi chiedo, cosa proponiamo affinchè l&#039;idea della legalità sia estesa a quanti oggi non ne vogliono sapere? Aspetteremo che il &#039;cavaliere&#039; risolva a modo suo anche il problema degli evasori magari oscurando &#039;L&#039;isola dei famosi&#039; nelle case che non pagano la TARSU ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono pienamente d&#8217;accordo con quanto espresso da Melinda, quindi non mi ripeterò sull&#8217;assurdità di colpire i bambini per punire i genitori.<br />
Però mi chiedo, e vi chiedo, cosa proponiamo affinchè l&#8217;idea della legalità sia estesa a quanti oggi non ne vogliono sapere? Aspetteremo che il &#8216;cavaliere&#8217; risolva a modo suo anche il problema degli evasori magari oscurando &#8216;L&#8217;isola dei famosi&#8217; nelle case che non pagano la TARSU ?</p>
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		<title>Di: Rita</title>
		<link>http://www.toninoamato.it/site/2008/10/sulla-scuola/#comment-83</link>
		<dc:creator>Rita</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 19:56:18 +0000</pubDate>
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		<description>CONTRO IL MAESTRO UNICO 
Petizione in difesa della pluralità docente nella scuola elementare 

La volontà del ministro Gelmini di reintrodurre il maestro unico nella scuola elementare è gravissima. Ormai sono ventanni che questa figura è stata superata definitivamente, estendendo a tutta la scuola lesperienza di collaborazione e condivisione di responsabilità tra docenti che era maturata nel Tempo pieno. La pluralità docente ha permesso ai maestri e alle maestre di approfondire la conoscenza disciplinare e ha rafforzato lo spirito di collaborazione, rendendo la scuola elementare una comunità di conoscenze. 
Il governo invece vuole solamente un ritorno al passato che gli permetta di ottenere nuovi risparmi ai danni della già tartassata scuola pubblica. Che senso ha infatti stravolgere la scuola elementare, che tra laltro viene valutata positivamente anche nei test internazionali, se non con lobiettivo di mettere in crisi un settore della scuola pubblica a vantaggio del mercato e delle scuole private? 
Per queste ragioni noi, insegnanti, genitori, cittadini, ci dichiariamo fermamente contrari a questi progetti, ci impegniamo a mettere in atto tutte le iniziative che potranno contrastarli e a sensibilizzare in tutti i modi lopinione pubblica. 


Cosa significa in termini di didattica 
la restaurazione del maestro unico nella scuola italiana 

Non sarebbe più possibile la suddivisione delle materie disciplinari tra diversi docenti: il maestro o la maestra unica dovrà insegnare tutte le materie per tutto il programma previsto nei 5 anni e dovrà aggiornarsi su tutto. 

Non sarebbe più possibile impostare il lavoro dei docenti in classe sulla collaborazione e sul confronto, specialmente in riferimento ai bambini con difficoltà, alle scelte didattiche, agli stili di apprendimento. Ogni insegnante tornerà ad essere solo di fronte alla classe, alla didattica, alla psicologia dei bambini e delle bambine. 

Non sarebbero più possibili le uscite didattiche nel territorio, musei, aule didattiche decentrate, manifestazioni sportive Per evidenti questioni di sicurezza il singolo insegnante non può uscire dalla scuola con la classe da solo. Fino ad oggi questa didattica aperta al territorio era possibile per la presenza di più insegnanti e delle compresenze. 

Non sarebbe più possibile per i genitori rapportarsi ad un gruppo di insegnanti. Il riferimento diverrebbe unico, senza appello, senza possibilità di confrontarsi a più voci. 

Non sarebbe più possibile una didattica di recupero e di arricchimento dellofferta formativa perché sparirebbero le compresenze e quindi la possibilità di organizzare percorsi ad hoc per alunni in difficoltà o attività di arricchimento che prevedano lavori a gruppi. 

Cosa significa in termini di posti di lavoro 

Un calcolo preciso è difficile farlo, sia perchè i dati che si hanno non sono nuovissimi, sia perchè sono parziali. Calcolando che le classi elementari statali in Italia nell&#039;anno scolastico 2006/2007 erano 138.524 e che circa 1/5 erano a Tempo Pieno, lasciando un insegnante per classe, nelle classi a Tempo Pieno il taglio sarebbe di 27.704 insegnanti; nelle classi a modulo ne verrebbero tagliati 55.410 
In totale il taglio di insegnanti di scuola elementare per la restaurazione a regime del maestro unico sarebbe di 83.114 maestre e maestri. 

 e il Tempo Pieno? 

È evidente che la restaurazione del maestro unico annulla di fatto il Tempo Piano. Daltronde lesperienza del Tempo Pieno è stata il canale di pratiche e sperimentazioni attraverso cui la pluralità decente si è affermata per tutta la scuola italiana. 


NO al maestro unico 

Hanno firmato sino adesso 19141 persone, fa si che il numero aumenti 
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		<content:encoded><![CDATA[<p>CONTRO IL MAESTRO UNICO<br />
Petizione in difesa della pluralità docente nella scuola elementare </p>
<p>La volontà del ministro Gelmini di reintrodurre il maestro unico nella scuola elementare è gravissima. Ormai sono ventanni che questa figura è stata superata definitivamente, estendendo a tutta la scuola lesperienza di collaborazione e condivisione di responsabilità tra docenti che era maturata nel Tempo pieno. La pluralità docente ha permesso ai maestri e alle maestre di approfondire la conoscenza disciplinare e ha rafforzato lo spirito di collaborazione, rendendo la scuola elementare una comunità di conoscenze.<br />
Il governo invece vuole solamente un ritorno al passato che gli permetta di ottenere nuovi risparmi ai danni della già tartassata scuola pubblica. Che senso ha infatti stravolgere la scuola elementare, che tra laltro viene valutata positivamente anche nei test internazionali, se non con lobiettivo di mettere in crisi un settore della scuola pubblica a vantaggio del mercato e delle scuole private?<br />
Per queste ragioni noi, insegnanti, genitori, cittadini, ci dichiariamo fermamente contrari a questi progetti, ci impegniamo a mettere in atto tutte le iniziative che potranno contrastarli e a sensibilizzare in tutti i modi lopinione pubblica. </p>
<p>Cosa significa in termini di didattica<br />
la restaurazione del maestro unico nella scuola italiana </p>
<p>Non sarebbe più possibile la suddivisione delle materie disciplinari tra diversi docenti: il maestro o la maestra unica dovrà insegnare tutte le materie per tutto il programma previsto nei 5 anni e dovrà aggiornarsi su tutto. </p>
<p>Non sarebbe più possibile impostare il lavoro dei docenti in classe sulla collaborazione e sul confronto, specialmente in riferimento ai bambini con difficoltà, alle scelte didattiche, agli stili di apprendimento. Ogni insegnante tornerà ad essere solo di fronte alla classe, alla didattica, alla psicologia dei bambini e delle bambine. </p>
<p>Non sarebbero più possibili le uscite didattiche nel territorio, musei, aule didattiche decentrate, manifestazioni sportive Per evidenti questioni di sicurezza il singolo insegnante non può uscire dalla scuola con la classe da solo. Fino ad oggi questa didattica aperta al territorio era possibile per la presenza di più insegnanti e delle compresenze. </p>
<p>Non sarebbe più possibile per i genitori rapportarsi ad un gruppo di insegnanti. Il riferimento diverrebbe unico, senza appello, senza possibilità di confrontarsi a più voci. </p>
<p>Non sarebbe più possibile una didattica di recupero e di arricchimento dellofferta formativa perché sparirebbero le compresenze e quindi la possibilità di organizzare percorsi ad hoc per alunni in difficoltà o attività di arricchimento che prevedano lavori a gruppi. </p>
<p>Cosa significa in termini di posti di lavoro </p>
<p>Un calcolo preciso è difficile farlo, sia perchè i dati che si hanno non sono nuovissimi, sia perchè sono parziali. Calcolando che le classi elementari statali in Italia nell&#8217;anno scolastico 2006/2007 erano 138.524 e che circa 1/5 erano a Tempo Pieno, lasciando un insegnante per classe, nelle classi a Tempo Pieno il taglio sarebbe di 27.704 insegnanti; nelle classi a modulo ne verrebbero tagliati 55.410<br />
In totale il taglio di insegnanti di scuola elementare per la restaurazione a regime del maestro unico sarebbe di 83.114 maestre e maestri. </p>
<p> e il Tempo Pieno? </p>
<p>È evidente che la restaurazione del maestro unico annulla di fatto il Tempo Piano. Daltronde lesperienza del Tempo Pieno è stata il canale di pratiche e sperimentazioni attraverso cui la pluralità decente si è affermata per tutta la scuola italiana. </p>
<p>NO al maestro unico </p>
<p>Hanno firmato sino adesso 19141 persone, fa si che il numero aumenti</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Silvana</title>
		<link>http://www.toninoamato.it/site/2008/10/sulla-scuola/#comment-70</link>
		<dc:creator>Silvana</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 16:21:32 +0000</pubDate>
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		<description>A parte il fatto che impedire un diritto del genere sarebbe incostituzionale, quindi non vedo come si sia potuta concepire una circolare del genere (anzi: una circolare così non dovrebbe circolare), la spazzatura ci è già costata tanto in termini di sviluppo civile economico e spirituale, non facciamo che anche l&#039;istruzione, il cervello dei nostri ragazzi, finisca in un sacchetto, la luce della civiltà (parole grosse, lo so, ma alle volte servono) in un cassonetto. Pieno sostegno alla Di Matteo e un grazie a voi del sito per avermene portata a conoscenza. E, se mi concedete la battutella, trovo che quest&#039;idea malsana, nata sotto una stella (Mariastella?) storta, sia una monnezza.

P.S. Se avvierete una sottoscrizione per chiedere il ritiro e il rogo di questa circolare, io ci sarò.

Silvana Nappi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A parte il fatto che impedire un diritto del genere sarebbe incostituzionale, quindi non vedo come si sia potuta concepire una circolare del genere (anzi: una circolare così non dovrebbe circolare), la spazzatura ci è già costata tanto in termini di sviluppo civile economico e spirituale, non facciamo che anche l&#8217;istruzione, il cervello dei nostri ragazzi, finisca in un sacchetto, la luce della civiltà (parole grosse, lo so, ma alle volte servono) in un cassonetto. Pieno sostegno alla Di Matteo e un grazie a voi del sito per avermene portata a conoscenza. E, se mi concedete la battutella, trovo che quest&#8217;idea malsana, nata sotto una stella (Mariastella?) storta, sia una monnezza.</p>
<p>P.S. Se avvierete una sottoscrizione per chiedere il ritiro e il rogo di questa circolare, io ci sarò.</p>
<p>Silvana Nappi.</p>
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