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L’appello: Salviamo il Consorzio Unico Campania

Commento

Non chiudiamo un’esperienza positiva che è stata da esempio per molte regioni italiane. Non interrompiamo l’esperienza del Consorzio Unico Campania.

Il biglietto Unico in questi anni è stato uno dei fattori decisivi e qualificanti per la promozione e il rilancio del trasporto pubblico che va ulteriormente incentivato.

Ho letto di divisioni in giunta, di Cascetta che vuole intervenire per fa proseguire questa esperienza e di D’Antonio che invece è più timoroso.

Nei prossimi giorni Cascetta verrà in Commissione Trasporti a riferire sugli interventi che si intendono adottare e sapremo quale linea sta prevalendo. Per questo è importante che ora, e nelle prossime ore, facciamo sentire la nostra voce.

Rivolgo dal blog un appello ai cittadini, a  tutti coloro che intendono sostenere e salvare il Consorzio Unico Campania. Scrivete, scrivete sul mio blog, scrivete a Cascetta e Bassolino perché proprio ora sarebbe sbagliato fare un passo indietro nella politica regionale dei trasporti, a detta di molti il fiore all’occhiello dell’amministrazione di centrosinistra.



6 commenti

  1. Francesco:

    L’argomento sollevato è di vitale importanza, sia sotto l’aspetto politico sia per il momento particolarmente di crisi economica che investe i cittadini della nostra regione.
    Oggi interrompere una delle pìù felici iniziative, quale quella del Consorzio Unico Campania, significa innanzitutto fregarsene delle categorie più deboli, dei problemi inevitabili di traffico e conseguentemente di inquinamento.
    Caro Bassolino, caro Assessore Cascetta sono ben altri gli sprechi di questa regione.
    Consigliere Amato a lei va la stima per aver sollevato questo problema.
    Auguri per il suo Blog.
    Francesco Moscatelli

  2. Rosetta:

    E’ tutta la pubblicità che in questi anni è stata fatta per valorizzare l’UNICO dove la mettiamo.
    Signori vi prego facciamo le persone serie.

  3. Antonio:

    Caro Consigliere ho avuto modo di conoscerla quando era Assessore al Comune di Napoli e conosco bene la sua disponibilità.
    Ma Lei crede che sia così facile interloquire, anche telematicamente, con Bassolino ed i suoi Assessori, loro oramai hanno dimenticato il modo di far politica, i problemi della gente non sono più i loro problemi e non cercano nemmeno di recuperare un poco di consenso.
    Non li ho sentiti in questi giorni solidarizzare con gli studenti in lotta, forse erano in tutt’altre faccende affaccendati.
    Hanno ucciso la nostra speranza.
    Antonio

  4. Giorgio De Francesco:

    Caro Antonio ti ringrazio per aver sollevato questo problema che presenta tre aspetti fondamentali alcuni già toccati da precedenti commenti:
    1. L’aspetto economico: oggi la possibilità di usufruire di un unico biglietto/abbonamento per l’utilizzo del servizio pubblico è un notevole risparmio per le fasce più deboli già notevolmente colpite dalla famigerata crisi economica. Immaginiamo cosa accadrebbe in una famiglia dove sia i genitori che i figli utilizzano il mezzo pubblico per andare a lavoro/scuola.
    2. Aspetto ambientale: ma come è possibile che si sta facendo di tutto per evitare di far utilizzare i mezzi privati (auto e moto) per combattere l’inquinamento e di contro si pensa di eliminare uno dei pochi incentivi che le persone hanno di scegliere i mezzi pubblici.
    3. Aspetto politico: una delle poche cose di cui Bassolino (Cascetta, e tutta la sx)potevano ancora andare fieri era l’aver realizzato una grande rete metropolitana che aveva rilanciato le sorti del trasporto pubblico: ebbene visto che ci rimaneva ancora qualche consenso da difendere hanno pensato bene di terminare l’esperienza dell’UNICO Campania. Ma è assurdo!
    Per questo propongo se la cosa andrà avanti di organizzare petizioni, raccolte di firme e quanto altro per far recedere chi ha intenzione di portare avanti questa assurdità.

  5. Riccardo:

    Ancora una volta si torna a parlare del Consorzio UNICO Campania e dell’iniziativa di sospendere le agevolazione per il rilascio a tariffa scontata degli abbonamenti agli studenti. La situazione non va proprio. Ora si è compreso, dopo tanto tempo una cosa: che il sistema delle aziende di trasporto pubblico regionali, comunali e provinciali è davvero fallimentare. Bisogna riconoscere che sono stati creati dei bubboni che succhiano soldi pubblici che si scaricano sui cittadini indifesi con tasse e balzelli vari. Bisogna che si faccia chiarezza e non difendere situazioni che oggettivamente sono indifendibili. Al caro e simpatico On. Amato chiediamo se è vero ciò che da tempo alcuni consiglieri regionali di alleanza nazionale vanno dicendo e dichiarando alla stampa che all’amministratore di EAV gli “regalano” (?) 2000 euro al giorno. Cosa significa ciò e se è vero ciò? e come sia possibile ciò?

  6. redazione:

    Rispondo a Riccardo,

    Sono convinto si tratti di una grossa bugia: per legge la Finanziaria Regionale ha stabilito che i compensi di queste cariche debbano essere estremamente ridotti.
    Per quanto riguarda il caso singolo, mi informerò meglio e vi aggiornerò.

    Antonio Amato.

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