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	<title>Commenti a: Se è vero che alcune strutture sanitarie pagavano il pizzo ai casalesi bisogna revocare subito l’accreditamento</title>
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	<description>insieme verso il futuro</description>
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		<title>Di: Luigi Er romano</title>
		<link>http://www.toninoamato.it/site/2008/10/amato-pd-se-e-vero-che-alcune-strutture-sanitarie-pagavano-il-pizzo-ai-casalesi-bisogna-revocare-subito-l%e2%80%99accreditamento/#comment-66</link>
		<dc:creator>Luigi Er romano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 11:13:49 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Tonino è innegabile che per l&#039;ennesima volta la Magistratura ha confermato che nei gravi scontri davanti alla discarica di PIANURA, erano coinvolti anche militanti di estrema-dx. e di destra, la questione era di dominio pubblico anche all&#039;epoca dei fatti....certamente il 06 ottobre rimarrà nella memoria di molti degli arrestati.Per noi che abbiamo sempre scritto e detto chi interveniva pesantemente negli scontri, NON rimane la certezza che ABBIAMO VISTO GIUSTO.Saluti affettosi LUIGI ER ROMANO</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Tonino è innegabile che per l&#8217;ennesima volta la Magistratura ha confermato che nei gravi scontri davanti alla discarica di PIANURA, erano coinvolti anche militanti di estrema-dx. e di destra, la questione era di dominio pubblico anche all&#8217;epoca dei fatti&#8230;.certamente il 06 ottobre rimarrà nella memoria di molti degli arrestati.Per noi che abbiamo sempre scritto e detto chi interveniva pesantemente negli scontri, NON rimane la certezza che ABBIAMO VISTO GIUSTO.Saluti affettosi LUIGI ER ROMANO</p>
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		<title>Di: Guglielmo</title>
		<link>http://www.toninoamato.it/site/2008/10/amato-pd-se-e-vero-che-alcune-strutture-sanitarie-pagavano-il-pizzo-ai-casalesi-bisogna-revocare-subito-l%e2%80%99accreditamento/#comment-63</link>
		<dc:creator>Guglielmo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 23:19:04 +0000</pubDate>
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		<description>Sarebbe di estrema gravità se anche la camorra ufficiale entrasse nella sanità pubblica, già tanto inefficiente e insalubre; quando non addirittura autrice di regalini chirurigici che i malati spacchettano a sorpresa, anni dopo, dentro le budella. 
Dico &quot;ufficiale&quot; perché esiste anche quella in camice bianco che si avvantaggia dell&#039;anonimato connaturale al pubblico, e degli irrimandabili bisogni di salute delle persone, per deviare i cittadini-pazienti in cubature private che (economicamente) li scuoiano vivi. Posticini chic, con bei nomi richiamanti i più vari e misericordiosi santi 
(ai quali va però accordata piena presunzione di innocenza), dove gli stessi primari (che si sono costruiti una credibilità professionale solo grazie all&#039;esercizio nel ramo pubblico) arrotondano in nero.  Sempre con il camice bianco, s&#039;intende. In pratica, nero su bianco. Anche se il nero non si vede. Grazie all&#039;abbagliante candore del bianco.
Però, ecco, mi sento di aggiungere: oltre ad un regolamento che accerti preventivamente chi sono i privati a cui appaltiamo i servizi che il pubblico (per ragioni numerico-finanziario-operative) non riesce ad erogare, potremmo pensare anche dei dispositivi di controllo nascosti (magari da concordare con organi ispettivi, di polizia medica o via escgitando) da far scattare ex-post, e periodicamente, sull&#039;operato medico-imprenditoriale degli attori privati, e concepiti in modo da cogliere anche i doppiolavoristi con le illustri e levigate dita nella marmellata. (Che peraltro gli fornisce l&#039;orticello del buon vecchio contribuente-cittadino-paziente). Penso che si debba estrarre in piena luce anche quest&#039;altro cattivo aspetto della sanità pubblica, altrimenti non ci spiegheremmo com&#039;è che i migliori cervelli della professione medica spariscono per settimane dagli ospedali e il loro numero privato non lo conosce nessuno eccetto la CIA, i guaritori filippini, i macachi di Gibilterra e infine autentiche star del calibro di San Pietro. E, intanto, sulla terra dei comuni mortali (proprio la parola giusta) la liste d&#039;attesa fanno come i debiti delle aziende ospedaliere (brutta parola per ospedali, più bella perché mente di meno): crescono. E i malati cronici? Anche, ma fanno come i dottoroni alla cui scienza c&#039;inchiniamo negli studi privati: spariscono. Dove? Sotto i nostri piedi, naturalmente. 
Hops, scusi signor morto Le ho sfranto una tibia... ma perché era qui in mezzo al giardino del Policlinico? Ah capisco, L&#039;hanno messa in lista d&#039;attesa nel 1941.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sarebbe di estrema gravità se anche la camorra ufficiale entrasse nella sanità pubblica, già tanto inefficiente e insalubre; quando non addirittura autrice di regalini chirurigici che i malati spacchettano a sorpresa, anni dopo, dentro le budella.<br />
Dico &#8220;ufficiale&#8221; perché esiste anche quella in camice bianco che si avvantaggia dell&#8217;anonimato connaturale al pubblico, e degli irrimandabili bisogni di salute delle persone, per deviare i cittadini-pazienti in cubature private che (economicamente) li scuoiano vivi. Posticini chic, con bei nomi richiamanti i più vari e misericordiosi santi<br />
(ai quali va però accordata piena presunzione di innocenza), dove gli stessi primari (che si sono costruiti una credibilità professionale solo grazie all&#8217;esercizio nel ramo pubblico) arrotondano in nero.  Sempre con il camice bianco, s&#8217;intende. In pratica, nero su bianco. Anche se il nero non si vede. Grazie all&#8217;abbagliante candore del bianco.<br />
Però, ecco, mi sento di aggiungere: oltre ad un regolamento che accerti preventivamente chi sono i privati a cui appaltiamo i servizi che il pubblico (per ragioni numerico-finanziario-operative) non riesce ad erogare, potremmo pensare anche dei dispositivi di controllo nascosti (magari da concordare con organi ispettivi, di polizia medica o via escgitando) da far scattare ex-post, e periodicamente, sull&#8217;operato medico-imprenditoriale degli attori privati, e concepiti in modo da cogliere anche i doppiolavoristi con le illustri e levigate dita nella marmellata. (Che peraltro gli fornisce l&#8217;orticello del buon vecchio contribuente-cittadino-paziente). Penso che si debba estrarre in piena luce anche quest&#8217;altro cattivo aspetto della sanità pubblica, altrimenti non ci spiegheremmo com&#8217;è che i migliori cervelli della professione medica spariscono per settimane dagli ospedali e il loro numero privato non lo conosce nessuno eccetto la CIA, i guaritori filippini, i macachi di Gibilterra e infine autentiche star del calibro di San Pietro. E, intanto, sulla terra dei comuni mortali (proprio la parola giusta) la liste d&#8217;attesa fanno come i debiti delle aziende ospedaliere (brutta parola per ospedali, più bella perché mente di meno): crescono. E i malati cronici? Anche, ma fanno come i dottoroni alla cui scienza c&#8217;inchiniamo negli studi privati: spariscono. Dove? Sotto i nostri piedi, naturalmente.<br />
Hops, scusi signor morto Le ho sfranto una tibia&#8230; ma perché era qui in mezzo al giardino del Policlinico? Ah capisco, L&#8217;hanno messa in lista d&#8217;attesa nel 1941.</p>
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